Arcidosso, La Bellezza Della Montagna Maremmana
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Comune Di Castel Del Piano
Regione Toscana - CPI di ARCIDOSSO / C.I. Arcidosso via Lazzeretti 4 tel: 0564966218 - fax: 0564966616 - email: [email protected] Data di pubblicazione: 17/11/2017 COMUNE DI CASTEL DEL PIANO PR. NOMINATIVO INDIRIZZO DATA TITOLO QUALIFICHE P.TOT P.ANZ P.CA P.RE P. ST. C.I. R D DIST GROSSETO VIA 1 DUCHI MARCO MOZAMBICO 4 23/02/1966 896 926 0 0 -30 GROSSETO +393332295181 GROSSETO VIA Q. SELLA, Diploma di netturbinoProfessor 2 CAPUANO ALESSANDRA 15 +39 3477679937 +39 27/07/1975 istruzione i di scuola pre- 904 934 0 0 -30 GROSSETO 3477679937 secondaria primariadonna CASTEL DEL PIANO VIA Operatori ecologici 3 AGOSTINI CARLO DEL GALLACCINO n.5- 08/12/1970 LICENZA MEDIA e altri raccoglitori e 928 1.000 -42 0 -30 ARCIDOSSO castel del piano CINIGIANO MONTICELLO bracciante 4 SARONI AMEDEO AMIATA -VIA della stazione 13/01/1967 LICENZA MEDIA agricolomacellatore 934 1.000 -36 0 -30 ARCIDOSSO 21/b conducente di GROSSETO VIA tommaso baristamanovale 5 SCARA NICOLA campanella 2 +39 01/12/1978 LICENZA MEDIA agricoloAssemblato 934 1.000 -36 0 -30 GROSSETO 3393443873 ri in serie di CINIGIANO VIA PANSANI guardia 6 ROGGIOLANI MASSIMO 30 MONTICELLO 16/12/1972 LICENZA MEDIA notturnaPersonale 935 1.000 -36 1 -30 ARCIDOSSO 3345417399 0564992748 non qualificato PIOMBINO VIA E. DE 7 IZZO TIZIANA AMICIS 46 3315804887 17/04/1977 935 965 0 0 -30 PIOMBINO 0565 MONTECATINI TERME VIA 8 DEL PRETE ANTONIO veneto 10 int.15 (famiglia 04/05/1964 946 1.000 -24 0 -30 MONSUMMANO Capasso) +393383554260 ARCIDOSSO LOC. -
S. Fiora - Cave Di Marmi - Monte Labro, Monte Labbro
Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana (E. Repetti) http://193.205.4.99/repetti/ S. Fiora - Cave di Marmi - Monte Labro, Monte Labbro ID: 3782 N. scheda: 46760 Volume: 3; 5; 6S Pagina: 405 - 406; 143 - 159; 224 - 225 ______________________________________Riferimenti: 53410 Toponimo IGM: S. Fiora - Monte Labbro (a SO) Comune: SANTA FIORA Provincia: GR Quadrante IGM: 129-3 Coordinate (long., lat.) Gauss Boaga: 1711434, 4745245 WGS 1984: 11.5877, 42.83212 ______________________________________ UTM (32N): 711498, 4745420 Denominazione: S. Fiora - Cave di Marmi - Monte Labro, Monte Labbro Popolo: SS. Flora e Lucilla Piviere: SS. Flora e Lucilla Comunità: S. Fiora Giurisdizione: Arcidosso Diocesi: (Chiusi) Città della Pieve Compartimento: Grosseto Stato: Granducato di Toscana ______________________________________ SANTA FIORA nella Val di Fiora. - Terra, già castello che fu contea e residenza di una linea di conti Aldobrandeschi, poi del ramo de- Sforza Attendolo di Santa Fiora, e finalmente de- duchi Sforza Cesarini di Roma. - Attualmente è capoluogo di Comunità con chiesa arcipretura (SS. Flora e Lucilia) nella Giurisdizione e 5 miglia toscane a scirocco di Arcidosso, Diocesi di Città della Pieve, già di Chiusi, Compartimento di Grosseto. Il fabbricato di questa Terra è posto nell- estremo pianoro meridionale del Mont'Amiata sopra immense e discoscese rupi di peperino (trachite) cadute le une sopra le altre costà donde scaturisce in perenni copiosissime fonti il fiume Armino, che dopo il secolo XIII acquistò il nome del paese dove trae la sua origine. Trovasi ad una elevatezza di braccia 1208 misurata dalla sommità del campanile della chiesa arcipretura che è appena al livello del palazzo che fu de' conti di Santafiora, fra il grado 29° 14- e 8- longitudine ed il 42° 50- latitudine, 5 miglia toscane a scirocco di Arcidosso; 7 nella stessa direzione da Castel del Piano; 6 miglia toscane a ponente libeccio di Pian Castagnajo, e 8 in 9 miglia toscane a libeccio dell-Abbadia San Salvadore. -
Federico Selvi a Critical Checklist of the Vascular Flora of Tuscan Maremma
Federico Selvi A critical checklist of the vascular flora of Tuscan Maremma (Grosseto province, Italy) Abstract Selvi, F.: A critical checklist of the vascular flora of Tuscan Maremma (Grosseto province, Italy). — Fl. Medit. 20: 47-139. 2010. — ISSN 1120-4052. The Tuscan Maremma is a historical region of central western Italy of remarkable ecological and landscape value, with a surface of about 4.420 km2 largely corresponding to the province of Grosseto. A critical inventory of the native and naturalized vascular plant species growing in this territory is here presented, based on over twenty years of author's collections and study of relevant herbarium materials and literature. The checklist includes 2.056 species and subspecies (excluding orchid hybrids), of which, however, 49 should be excluded, 67 need confirmation and 15 have most probably desappeared during the last century. Considering the 1.925 con- firmed taxa only, this area is home of about 25% of the Italian flora though representing only 1.5% of the national surface. The main phytogeographical features in terms of life-form distri- bution, chorological types, endemic species and taxa of particular conservation relevance are presented. Species not previously recorded from Tuscany are: Anthoxanthum ovatum Lag., Cardamine amporitana Sennen & Pau, Hieracium glaucinum Jord., H. maranzae (Murr & Zahn) Prain (H. neoplatyphyllum Gottschl.), H. murorum subsp. tenuiflorum (A.-T.) Schinz & R. Keller, H. vasconicum Martrin-Donos, Onobrychis arenaria (Kit.) DC., Typha domingensis (Pers.) Steud., Vicia loiseleurii (M. Bieb) Litv. and the exotic Oenothera speciosa Nutt. Key words: Flora, Phytogeography, Taxonomy, Tuscan Maremma. Introduction Inhabited by man since millennia and cradle of the Etruscan civilization, Maremma is a historical region of central-western Italy that stretches, in its broadest sense, from south- ern Tuscany to northern Latium in the provinces of Pisa, Livorno, Grosseto and Viterbo. -
Ehi, Della Gondola
VALLATI cpadver.it – [email protected] Periodico di informazione del comprensorio amiatino Anno XI n° 5 Maggio 2011, Euro 2 Spedizione in A.P. – 45% – AUT. 003 – ART. 2 comma 20/B legge 662/96 dc-Grosseto Riceviamo e volentieri Ehi, della gondola, pubblichiamo qual novità? aro Mario, leggo sempre con interesse il tuo di Fiora Bonelli la situazione, ma con altri sistemi, pare, Si sa anche che questa è pratica corrente Cgiornale e dedico particolare atten- più vicini alle richieste dell’azienda. Lo in tutto il mondo perché si risparmia. Un zione all’editoriale che mensilmente scrivi e lo giuro. Siamo in attesa, fiducio- spiega il Vicesindaco Oriano Savelli: giorno di degenza in ospedale costa 700 in prima pagina. Molte volte trovo i tuoi samente, di buone notizie. Non se “All’incontro fra Conferenza e Poste, è euro. Risparmiamo dunque e festa finita. articoli rappresentativi di un nostro ter- Vne può più. Che vengano da vicino stato presentato un pacchetto di servizi Ma per la sorte dell’Ospedale bastereb- ritorio che ha bisogno di essere osservato o da lontano poco importa. Invece, ta- che Poste offrono, oltre al servizio po- be solo capire, sapere le intenzioni del- da tanti che come te cercano di rappre- glienti come spade, ne piovono sempre stale vero e proprio. Si tratta di prodotti la direzione. Abbiamo capito la musica, sentarlo soprattutto negli aspetti che più di cattive. Così, per noi che ormai abbia- competitivi di tipo bancario e assicu- l’andazzo. Ci sfuggono le parole. Perché, hanno bisogno di essere affrontati. mo optato per la vita della periferia, non rativo che bisognerebbe che i cittadini mentre si ridimensiona tutto, si nega di Nel tuo articolo di fondo del giornale del è cosa da poco la rapina quotidiana di conoscessero e utilizzassero epr alzare farlo. -
Scarica Il Documento
Architetto Silvia Viviani Via di Ripoli 78, Firenze tel/fax: 055 684481, email: [email protected], pec: [email protected] Consulenza per la verifica dei contenuti e della completezza del progetto “Impianto Pilota Geotermico Montenero”, di cui all’istanza inviata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 20/06/2014, per l’avvio della procedura di VIA da parte della Società GESTO ITALIA S.r.l. Presentazione del lavoro svolto 31 luglio 2014 Componenti del gruppo di consulenza Arch. Silvia Viviani (aspetti urbanistici, territoriali e paesaggistici - COORDINATORE) Prof. Arch. Gianfranco Cellai (aspetti acustici) Idrogeo Srl, coordinatore Dott. Geol. Alessandro Murratzu (aspetti geologici, sismici, idrogeologici e riferiti alle risorse sotterranee) Dott. For. Giovanni Alessandri (aspetti relativi all’economia territoriale) Argomenti centrali Sintesi delle conclusioni 1 Architetto Silvia Viviani Via di Ripoli 78, Firenze tel/fax: 055 684481, email: [email protected], pec: [email protected] 1. ARGOMENTI CENTRALI Il progetto, che è stato esaminato con le attività di consulenza in oggetto, interessa i Comuni di Castel del Piano, di Arcidosso e Santa Fiora. Sono previste: Ø nel Comune di Castel del Piano la realizzazione: - dell’Impianto ORC; - della postazione di Produzione MN1; - della postazione di Reiniezione MN2; - della tubazione di Reiniezione; - di un tratto del Cavidotto MT che raggiunge la cabina di Consegna nel territorio del Comune di Santa Fiora; - Ø nel Comune di Arcidosso la realizzazione di gran parte del Cavidotto MT che, partendo dalla Postazione di Produzione MN1 (sita nel Comune di Castel del Piano), raggiunge la Cabina di Consegna sita nel territorio del Comune di Santa Fiora; Ø nel Comune di Santa Fiora la realizzazione di un tratto di Cavidotto MT e della Cabina di Consegna. -
Ambito 37 Amiata
QUADRO CONOSCITIVO Ambito n°37 AMIATA PROVINCE : Siena, Grosseto TERRITORI APPARTENENTI AI COMUNI : Castiglion d’Orcia, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Arcidosso, Castell’Azzara, Castel del Piano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano OROGRAFIA L’orografia dell’ambito è caratterizzata dalla presenza del monte Amiata che domina la val d'Orcia, la val di Paglia, la piana grosse- tana e le colline senesi. La caratteristica morfologia vulcanica e la posizione geografica conferiscono al monte Amiata una grande visibilità e nello stesso tempo fanno sì che dalla cima si possa spaziare con lo sguardo per centinaia di km. Il punto di maggiore altezza (1.738 metri) è rappresentato dalla cosiddetta “Vetta”, ma il termine Amiata indica un sistema orografi- co più complesso all’interno del quale il Monte Aquilaia, il Monte Labbro e il Monte Buceto (Arcidosso), il Monte Civitella ed il Monte Penna (castell’Azzara) rappresentano i rilievi principali. Sulla vetta dell’Amiata, papa Leone XIII aveva fatto erigere agli inizi del Novecento una croce in ferro battuto, alta 22 metri, per fe- steggiare l'Anno Santo. La croce fu danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, è stata restaurata nel 1946. IDROGRAFIA Il Monte Amiata è ricchissimo di acque, che oggi alimentano l'Acquedotto del Fiora. Lungo il piano di contatto fra le rocce permeabili – trachiti vulcaniche - e le sottostanti rocce sedimentarie eoceniche, impermeabili; si trova la linea delle sorgenti, che ha determinato la nascita degli insediamenti umani, un sistema di centri abitati che circondano la montagna sia sul versante senese che grossetano. Sull’Amiata si trovano le sorgenti dei fiumi Fiora, che nasce nei pressi del centro abitato di Santa Fiora, l’ Orcia, l’Albegna, che nasce dal versante occidentale del Monte Labbro ed il Paglia, che ad est se- para il massiccio dell’Amiata dal poggio di Radicofani. -
Maremma Grossetana
piano paesaggistico scheda d’ambito logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito ambito 18 maremma grossetana Comuni di: Campagnatico (GR), Castiglione della Pescaia (GR), Cinigliano (GR), Civitella Paganico (GR), Grosseto (GR), Magliano in Toscana (GR), Scansano (GR). profilo dell’ambito 1. descrizione interpretativa 2. invarianti strutturali 3. interpretazione di sintesi 4. disciplina d’uso 5. informazioni relative al piano piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito maremma grossetana Civitella Marittima Vetulonia Scansano Paganico Buriano Magliano Tirli Grosseto Alberese Castiglion della Pescaia Puntala Profilo dell’ambito 1 p. 3 maremma grossetana Profilo dell’ambito p. 4 piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito maremma grossetana L’ambito Maremma grossetana si contraddistingue per un mosaico articolato di paesaggi generato dalla compresenza di ambienti di collina, di pianura e costieri. Ri- lievi di formazione geologica più antica (termine meridionale della Dorsale Medio-Toscana, Colline di Montepescali-Batignano, Monti dell’Uccellina) - dalla morfologia aspra e dominati da formazioni boschive (cerrete, leccete, macchia mediterranea, sugherete), rilievi più addolciti (nella restante parte collinare dell’ambito) - in cui il bosco si contrae a vantaggio di coltivi e pascoli, caratterizzano l’ampia compagine collinare. Il sistema insediativo della collina si struttura lungo la Valle del fiume Ombrone (borghi fortificati medievali, lo- calizzati in posizione strategica - sulla sommità o a mezza costa - e sviluppati lungo i percorsi collinari) e sulle Colline dell’Albegna (nuclei compatti medievali - rocche, edifici religiosi, castelli e borghi - arroccati sulle sommità dei versanti e lungo la viabilità di crinale). Qui i nuclei, spesso di impianto medievale - collocati in posizione dominante, dalla morfologia compatta, non di rado murati (Pereta, Magliano, Montiano, Pari, Casale di Pari, Cinigiano, Civitella Marittima, Sasso d’Ombrone, Campagnatico, Batignano), hanno visto salvaguardati i rapporti originari con l’intorno coltivato. -
Scarica La Storia In
di Fabio Cicaloni e Matteo Vaglio Il Passaggio di Fabio Cicaloni e Matteo Vaglio A Rachele e nonna Gilda. Premessa Passeggiando per queste terre e soffermandovi ad osservare le tracce lasciate dal tempo su sassi e pietre, su frammenti di cornici o su archi visibili in una parete, vi sarete chiesti quale sia la storia che si celi dietro a questi luoghi, o forse quale sto- ria tali testimonianze intendano raccontarvi. Purtroppo non è semplice ricostruirne una che veramente vi spieghi il perché di questa pieve proprio in questo posto e il perché poi tutto si sia perso nella notte dei tempi. Neppure il suo nome ci è stato del tutto possibile spiegare. Ci si può affidare talvolta alle tradizioni, talvolta alle leggende popolari, ma quanto di vero può esserci in tutto questo? Là dove la realtà ci è mancata, noi ci siamo affidati alla fantasia. Abbiamo creato un percorso reale intorno alle fonti storiche della pieve e abbiamo riempito i tanti buchi con altre storie, fino ad arrivare ad un racconto che vuole narrarvi eventi e azioni che non contrastano col fascino sacro della pieve, ma che vi inviteranno a cercare per ogni dove le tracce della nostra storia. Se dunque volete addentravi nei misteri di questi posti ed affidarvi al loro affasci- nante passato, vogliate gradire questo libercolo e vogliate vedere in esso la prezio- sa chiave di un raro tesoro… na strana sensazione di pace mi pervade ogni singolo mu- scolo e si insinua dentro l’ani- ma ad ogni passo che faccio per i campi e a ogni respiro in cui l’odore del fieno tagliato di fresco mi inebria e mi fa tra- salire in una sorta di estatico piacere. -
Montorsaio E Le Sue Famiglie
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI ARCHIVIO DI STATO DI GROSSETO AMMINISTRAZIONE DEGLI USI CIVICI DI MONTORSAIO MONTORSAIO E LE SUE FAMIGLIE TAMARA GIGLI SANESI Grosseto, 2007 MADDALENA CORTI : Coordinamento editoriale LUCIA GIUSTARINI : Revisione dell’impaginazione e grafica del testo VINCENZO CORTI : Stampa e rilegatura www.given.it : Realizzazione grafica della copertina Si ringraziano per la concessione del materiale iconografico i signori Aldo Ciabatti, Antonio Tosi e Franco Ballerini. Le immagini riguardanti gli stemmi del paese di Montorsaio sono state gentilmente concesse dall’Archivio di Stato di Siena su autorizzazione del 24 maggio 2007 prot.n. 2122/IX.2. Pr ese ntazione Il Comitato di Gestione della Amministrazione Usi Civici di Montorsaio, nelle persone degli attuali Consiglieri pro-tempore Riccardo Giovannini (Vice-Presidente), Belgrado Quadalti, Claudio Vagheggini, Stefano Ugolini, assistiti dal Tesoriere Rag. Luisa Saloni e dal Segretario Geom. Emilio Santucci, si è sentito onorato di poter fornire un proprio modestissimo contributo alla encomiabile iniziativa di Tamara Gigli Sanesi, che è riuscita con un laborioso e paziente lavoro di ricerca storica e archivistica a far rivivere nel lettore della sua opera antiche sensazioni, ancora più forti, poi, per i “vecchi” montorsaioli. Immagino, ad esempio, come avrebbe fatto piacere a mio padre Arcangelo sapere qualcosa di più di quel suo omonimo, morto nel 1917, di cui vedeva la lapide appesa al muro Est dell’antico Cimitero di Montorsaio e che, curiosità a parte, suscitava sempre in lui un’appena percettibile espressione di turbamento. Lasciandoci poi suggestionare dagli avvenimenti del nostro passato possiamo vedere il presente arricchito di nuovi particolari: forse solo sfumature, ma sempre significative e preziose. -
Stribugliano
Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana (E. Repetti) http://193.205.4.99/repetti/ Stribugliano ID: 4041 N. scheda: 49800 Volume: 5 Pagina: 481 ______________________________________Riferimenti: Toponimo IGM: Stribugliano Comune: ARCIDOSSO Provincia: GR Quadrante IGM: 129-4 Coordinate (long., lat.) Gauss Boaga: 1701143, 4747011 WGS 1984: 11.46254, 42.85078 ______________________________________ UTM (32N): 701207, 4747185 Denominazione: Stribugliano Popolo: S. Giovanni Battista a Stribugliano Piviere: S. Giovanni Battista a Stribugliano Comunità: Arcidosso Giurisdizione: Arcidosso Diocesi: Sovana Compartimento: Grosseto Stato: Granducato di Toscana ______________________________________ STRIBUGLIANO ( Stribulianum ) nella Valle dell'Ombrone di Grosseto. - Villaggio che fu Casale e poi Castello con chiesa plebana (S. Giovanni Battista) nella Comunità Giurisdizione e circa 5 miglia toscane a ponente di Arcidosso, Diocesi di Soana, Compartimento di Grosseto. Risiede sul fianco occidentale de'poggi che separano il vallone di Zancona da quello delle Melacce , sopra le di cui sorgenti si trova il paese di Stribugliano. La memoria più antica di questo casale reputo quella di una permuta di beni fatta in Roselle nell'anno 868 fra Winigi conte della città di Siena e quattro fratelli figli del fu Petrone della città di Chiusi, i quali cederono alcune terre e boschi posti nei casali Juniano e Litiniano presso il fiume Albegna invece di case con beni di suolo situate nel casale Strabuliano . - Vedere ROSELLE e, PIZZETTI nelle sue Antich. Toscane T.II. pag. 339. Cotesto casale poi è rammentato col titolo di castello in una membrana del 7 novembre 1206 scritta in Stribulliano , dalla quale apparisce che due testimoni di Toscanella deposero, qualmente le monache di S. Ambrogio di Montecellese presso Siena possedevano 18 mansi posti nella corte del Castello di Stribulliano ; sul quale castello e sopra le persone Page 1/2 Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana (E. -
Avviso Al Pubblico Area Amiata
AOO GRPM01000E - REGISTRO PROTOCOLLO - 0000150 - 09/01/2021 - C01 - E 120820 AVVISO AL PUBBLICO AREA AMIATA da lunedì 11 fino a sabato 16 gennaio 2021 saranno attive le seguenti corse adibite al trasporto studenti presso i plessi scolastici di Arcidosso-Castel del Piano-S.Fiora-Abbadia S.S. SCUOLE ARCIDOSSO e CASTEL DEL PIANO CORSE ANDATA corsa 42A665 delle ore 6.15 da Grosseto-Paganico-S.angelo Scalo-Montenero-Montegiovi- Montelaterone-Arcidosso-Castel del Piano con arrivo previsto alle ore 7.50; corsa 52A324 delle ore 6.40 da Castiglione d’Orcia-Pescina-Castel del Piano-Arcidosso con arrivo previsto alle ore 7.40; corsa 20A858 delle ore 6.45 da Castell’Azzara-Selvena-S.Fiora-Arcidosso con arrivo previsto alle ore 7.40 (coincidenza con corse per Castel del Piano); corsa 42A545 delle ore 6.56 da Cinigiano-Stribugliano-Arcidosso con arrivo previsto alle ore 7.45 ad Arcidosso (coincidenza con corse per Castel del Piano); corsa 55A319 delle ore 6.55 da Abbadia S.S.-Piancastagnaio-S.Fiora-Arcidosso-Castel del Piano con arrivo previsto alle ore 7.50; corsa 22A908 delle ore 7.00 da Semproniano-Cellena-Arcidosso-Castel del Piano con arrivo previsto alle ore 7.50) corsa 55A154 delle ore 7.10 da Piancastagnaio-S.Fiora-Arcidosso-Castel del Piano con arrivo previsto alle ore 7.50; corsa 55A049 delle ore 7.20 da Piancastagnaio-S.Fiora-Arcidosso con arrivo previsto alle ore 7.55; corsa 20A407 delle ore 7.00 da Seggiano-Castel del Piano-Arcidosso con arrivo previsto alle ore 7.45; corsa 20A008 delle ore 7.50 da Castel del Piano a Arcidosso con arrivo previsto alle ore 7.55; corsa 19A453 delle ore 7.50 da Montelaterone a Arcidosso con arrivo previsto alle ore 7.57; corsa 55A318 delle ore 8.05 da Abbadia S.S.-Piancastagnaio-S.Fiora-Arcidosso con arrivo previsto alle ore 8.56; corse aggiuntive n° 1 corsa ore 7.45 da Arcidosso a Castel del Piano con arrivo previsto alle ore 7.50. -
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Bollettino di Geofisica Teorica ed Applicata Vol. 47, n. 3, pp. 401-423; September 2006 Understanding the crustal structures of southern Tuscany: The contribution of the CROP18 Project ANDREA BROGI1 and DOMENICO LIOTTA2 1 Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Siena, Italy 2 Dipartimento di Geologia e Geofisica, Università di Bari, Italy (Received May 12, 2005; accepted October 10, 2005) ABSTRACT The CROP 18 Project (1995-2002) has dealt with the relationships between crustal structures and geothermal resources in southern Tuscany. The acquisition of a 120 km- long deep seismic reflection survey is also included in this Project. Here we discuss the compressional and extensional regimes, both proposed as explanation for the Neogene-Quaternary structures of southern Tuscany. We also discuss the close relationship of seismic reflectivity, CROP 18-lines orientation and Pliocene-Present tectonic structures. The main results are: (a) the extensional framework, which has been active since the Early-Middle Miocene, explains the structural features and tectonic evolution of southern Tuscany better than compression; (b) the upper crust of southern Tuscany is characterised by widespread boudinage; (c) the mid-lower crust is largely affected by magmatic intrusions; (d) NE-dipping extensional shear zones are imaged in the upper and lower crust; these are connected through a mid-crustal shear zone, located at the brittle/ductile transition. These shear zones could act as preferential pathways for upward migration of metamorphic and magmatic fluids and mantle elements, now characterising the geothermal fluids of the Larderello area. 1. Introduction Continental, extensional tectonic environments with high heat flow indicate the presence of geothermal systems, independently from the geodynamic context in which they are located (e.g.