Musica Antica in Casa Cozzi
venerdì 14 chiesa febbraio 2020 di San Teonisto ore 20.30 Treviso Splendori della Serenissima Magnificenze della Basilica di San Marco Musica antica in casa Cozzi Made in Venice Musica Serenissima Stagione di musica antica Direzione artistica settima edizione Stefano Trevisi iniziativa promossa da con il patrocinio Fondazione Benetton e il sostegno di almamusica433 organizzata da Culturae srl Città di Treviso Splendori della Serenissima Programma Magnificenze della Basilica di San Marco Il viaggiatore inglese Thomas Coryate (1577–1617), nel dimenticare i molti che, dando ampia diffusione Jacques Buus (1500 ca.–1565) Giovanni Croce (1557–1609) Coryat’s Crudities: Hastily gobled up in Five Moneth’s Travels, al suo lavoro, contribuirono alla creazione di una Recercar primo, 1547, a quattro voci Laudans exultet, 1595, a otto voci pubblicato nel 1611, racconta le memorie del viaggio vera e propria “scuola”. compiuto dal maggio all’ottobre del 1608 tra Francia, La Basilica Marciana, con la sua posizione strategica Iachet Van Berchem (1505–1567), Giovanni Gabrieli (1557 ca.–1612) Svizzera, Germania, Paesi Bassi e Italia. accanto al palazzo Ducale, era il centro musicale più Dominique Phinot (1510 ca.–1556 ca.) O Domine Iesu Christe, 1597, a otto voci E, del suo soggiorno veneziano, descrive la cerimonia attivo di Venezia, connessa com’era alla vita civile, Beati omnes, 1550, a otto voci avvenuta alla Scuola Grande di San Rocco il 16 agosto pubblica e anche religiosa della Repubblica. E così, Giovanni Bassano (1558 ca.–1617) di quel 1608: «era così bella e dilettevole, così tanto nella musica sacra, quanto in quella profana, Adrian Willaert (1490 ca.–1562) Viri Galilaei, 1598, a sette voci eccezionale ed ammirevole, così super eccellente Willaert e i musicisti della Marciana diventarono Te Deum, 1559, a sette voci che non poteva che incantare e meravigliare tutti gli un punto di riferimento importante per gli sviluppi Baldassarre Donato (1525/30–1603) stranieri che non avevano mai sentito niente di simile!» musicali, anche alla moda, della città.
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