Alma Mater Studiorum – Università Di Bologna
Total Page:16
File Type:pdf, Size:1020Kb
Load more
Recommended publications
-
Fondo Giorgio Prosperi
Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti” Gabinetto G.P. Vieusseux (https://www.vieusseux.it/archivio-contemporaneo.html) Fondo Giorgio Prosperi a cura di Costanza Loponte Firenze, 2019/20 Gabinetto Vieusseux, Archivio Bonsanti – Fondo Giorgio Prosperi INDICE - Stampa varia (1933-1954): p. 1-2 - “Il Giornale d’Italia” (1938-1949): p. 3-11 - “Asiatica” e “Yamato” (1941-1943): p. 12 - “Il Lavoro Fascista” (1942-1943): p. 13-18 - “Il Lavoro Italiano” (1943): p. 19 - “Domenica” (1944-1946): p. 20-21 - “Libera Stampa” (1945-1946): p. 22 - “Politeama” (1945-1946): p. 23 - “Gazzetta d’Italia” e “Gazzetta Sera” (1946-1947): p. 24 - “Fiera Letteraria” (1946-1948): p. 25 - “Commento” (1947): p. 26 - “Gazzetta del Popolo” (1947-1955): p. 27 - “La Settimana Incom” (1951-1959): p. 28-35 - “Il Tempo” (1955-1996): p. 36-142 Gabinetto Vieusseux, Archivio Bonsanti – Fondo Giorgio Prosperi Stampa varia [SV] Articoli su spettacoli teatrali, politica e vita quotidiana 1) Tecnica ed arte al Congresso Volta (quotidiano e data non specificato) 2) Rinnovarsi o morire (da “Conquiste”), 7 marzo 1933, autore “Giori” [Giorgio Prosperi] 3) In marcia (da “Conquiste”), 6 aprile 1933, autore “Giori” [Giorgio Prosperi] 4) Natale di Roma (da “Conquiste”), 20 aprile 1933, autore “Giori” [Giorgio Prosperi] 5) Lutto (da “Conquiste”), 4 maggio 1933, autore “Giori” [Giorgio Prosperi] 6) Registi italiani Mario Camerini (da “Conquiste”), 24 maggio 1933 7) Dieci anni di pace per tutto il mondo (da “Conquiste”), 10 giugno 1933, autore “Giori” [Giorgio Prosperi] 8) Liberalismo -
50Annidolcevita.Compressed.Pdf
1 Questo volume nasce dal convegno “Mezzo secolo da La dolce vita”, tenuto a Rimini, al Teatro degli Atti, nei giorni 14 e 15 novembre 2008 Cura editoriale Giuseppe Ricci Traduzioni in inglese Robin Ambrosi Progetto grafico Lorenzo Osti, Mattia Di Leva per D-sign Fotografie Pierluigi (© Reporters Associati / Cineteca di Bologna) © 2009 Edizioni Cineteca di Bologna via Riva di Reno 72 40122 Bologna www.cinetecadibologna.it © 2009 Fondazione Federico Fellini via Nigra 26 47923 Rimini www.federicofellini.it 2 MEZZO SECOLO DI DOLCE VITA a cura di Vittorio Boarini e Tullio Kezich Texts in English and Italian 3 4 INDICE Tullio Kezich Testimone oculare 13 Eyewitness 17 Sergio Zavoli La dolce vita compie cinquant’anni 21 La dolce vita celebrates fifty years 27 Gianfranco Mingozzi Sul set con Fellini 33 On set with Fellini 41 Gianni Rondolino La dolce vita e il cinema degli anni sessanta 49 La dolce vita and the cinema of the sixties 57 Francesco Lombardi Il paesaggio sonoro della Dolce vita e le sue molteplici colonne sonore 65 The sound landscape of La dolce vita and its multiple soundtracks 71 John Francis Lane Fellini e il doppiaggio. L’amara fatica di doppiare in inglese La dolce vita 77 Fellini and dubbing. The bitter struggle to dub La dolce vita in English 83 Irene Bignardi La moda e il costume 89 Fashion and customs 93 Virgilio Fantuzzi L’atteggiamento della Chiesa nei confronti della Dolce vita 97 The Church’s position on La dolce vita 103 5 Maurizio Giammusso Il teatro negli anni della Dolce vita 109 Theatre during the Dolce vita years 113 Gino Zucchini Fellini “psicoanalista”? 117 Fellini a “psychoanalyst”? 123 Fabio Rossi La partitura acustica della Dolce vita. -
«Il Teatro Non Si Può Tradire» Profilo Di Gianna Giachetti
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA Corso di Laurea in Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell’Arte e dello Spettacolo Anno Accademico 2006-2007 Tesi in Storia del Teatro Contemporaneo «Il teatro non si può tradire» Profilo di Gianna Giachetti Relatrice Candidata Prof.ssa Teresa Megale Elena Bassanelli «… se ho un talento è quello di amare quel piccolo mondo racchiuso tra le spesse mura di questo edificio e soprattutto mi piacciono le persone che lavorano in questo mondo piccolo, fuori di qui c’è il mondo grande e qualche volta capita che il mondo piccolo riesca a rispecchiare il mondo grande tanto da farcelo capire un po’ meglio… in ogni modo riusciamo a dare a tutti coloro che vengono qui la possibilità se non altro per qualche minuto, per qualche secondo, di dimenticare il duro mondo che è là fuori… il nostro teatro è un piccolo spazio fatto di disciplina, coscienza, ordine e amore». Da Fanny e Alexander di Ingmar Bergman. INDICE PREMESSA 1 CAPITOLO PRIMO 3 IL PERCORSO ARTISTICO DALL’ACCADEMIA ALLA DURA SCUOLA DEL PALCOSCENICO 1.1 Gli studi e l’esordio sulla scena teatrale. 3 1.2 Orazio Costa maestro e regista. 5 1.3 Gli anni romani. 8 1.4 L’attrice ai Teatri stabili di Genova e Torino. 12 1.5 La breve stagione al Teatro Stabile di Palermo. 17 1.6 In scena con Giorgio De Lullo e Romolo Valli. 19 1.7 Nuovi ruoli e nuovi personaggi. 26 1.8 Lavorare con Tino Buazzelli. 31 1.9 Dopo il silenzio. -
Rino Amica Delle Mogli Pasolini E Il Teatro Di Parola
TEATRC, 'Il E Jf(;)RINO QUA PIRANDELLO: ~~~-l' AMICA DELLE MOGLI PASOLINI E IL TEATRO DI PAROLA- TECNOTEATRO LA PRIMA SCENA DI "ORGIA,, TEATRO DI ROSEWICZ Centro Studi c.s. I QUADERNI DEL TEATRO STABILE 06!lJ DELLA CITTA DI TORINO N. 13 STORIA E FA VOLA IN P IRAN DELLO l "l GIOVANI" l MANIFE STO PER UN NUOVO TEATRO l TECNOTEATRO- FUTUR-REALTA l TADEUSZ ROZEWICZ: PER UN TEATRO REALISTA - POETICO DOCUMENTI: STAGIONE 1968-69 EDIZIONI DEL TEATRO STABILE DI TORINO - 1968 l Premessa L'Amica delle mogli è l'ottavo spettacolo pirandellia no presentato, in allestimento proprio, o di altre Com pagnie, dal Teatro Stabile di Torino nel suo cartellone in abbonamento. Non deve stupire che il nostro Teatro riservi un posto preferenziale al maggiore Autore ita liano contemporaneo e che indaghi i diversi aspetti della sua coerente e, nello stesso tempo, multiforme dram maturgia. Lo Stabile ha cominciato la propria attività piran delliana concentrando l'attenzione sui testi che tradi zionalmente vengono considerati "siciliani", quelli cioè del primo periodo teatrale di Pirandello, aperti ad una casistica più popolare, per molti versi vicina allo spi rito della novellistica dello scrittore. Ricordiamo la nostra edizione del Liolà nella stagione 1956-57 (del quale quest'anno presentiamo fuori ab bonamento una nuova autorevole edizione, quella del Teatro Stabile di Catania, protagonista Turi Ferro) e i successivi allestimenti de L'uomo, la bestia e la vir tù (1960-61), Il Berretto a sonagli e La giara (1961-62). Il Teatro ha poi messo in scena nella stagione 1963-64 uno dei grandi capolavori pirandelliani, l'Enrico IV. -
Per? Con? Contro? L'industria Vista Dal Cinema
n°48 dicembre 2019 € 5,50 anno VII 48 numero La fabbrica non può guardare solo all'indice dei profitti. dicembre 2019 Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Io penso la fabbrica per l'uomo, non l'uomo per la fabbrica. (Adriano Olivetti) L'impresa eccezionale, PER? CON? CONTRO? dammi retta, L’INDUSTRIA VISTA è essere normale. DAL CINEMA ITALIANO (Lucio Dalla) Per? Con? Contro? L'industria vista dal cinema italiano Per? Con? Contro? L'industria ISSN 2281-5597 90006 INCHIESTE FOCUS ANNIVERSARI MOSTRE Casse e cassiere Il cinema A 50 anni da Wes Anderson, Bud Spencer, nei cinema in Indonesia Metti, una sera a cena Carlo Rambaldi, Makinarium www.8-mezzo.it Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale -70% - Aut. GIPA/C/RM/04/2013 9 772281 559003 sul prossimo numero in uscita a marzo 2020 Scenari Inchieste Focus Compleanni Il cinema Il cinema italiano Il cinema I 90 anni e l'immaginario italiano e la pubblicità in Bulgaria di Giuliano Montaldo editoriale QUELLI CHE TENGONO VIVA LA PASSIONE di GIANNI CANOVA Basta girarla un po’, l’Italia, per ca- ston Sturges meglio di certi critici) pire che è meglio, molto meglio, di che dedicano il loro tempo libero, come ce la raccontano. in modo volontaristico, a tenere Di come la raccontano i grandi in piedi sale che rischierebbero di media, troppo spesso a caccia di chiudere, ho trovato ragazzi che scandali o pruderie. aprono cinema e cineclub e cine- Di come la deformano gli haters mini, e che a poco a poco creano del web, sempre bisognosi di ber- il loro pubblico, e lo fidelizzano, sagli facili su cui scaricare rancori e tengono viva la passione. -
Fondo Rossella Falk
ARCHIVIO PER LA MEMORIA E LA SCRITTURA DELLE DONNE “ALESSANDRA CONTINI BONACOSSI” Archivio Contemporaneo "Alessandro Bonsanti " del Gabinetto G. P. Vieusseux FONDO ROSSELLA FALK Censimento a cura di Beatrice Biagioli 2011 Beatrice Biagioli Cenni biografici: Rossella Falk (vero nome Rosa Falzacappa), nata a Roma il 10 novembre 1926 e diplomata all'Accademia d'arte drammatica nel 1947, inizia la sua carriera teatrale nel 1949 debuttando in "Sei personaggi in cerca d'autore" sotto al direzione di Orazio Costa. Collabora con registi quali Luchino Visconti e Giorgio Strehler e tra il 1951e il 1953 recita con la compagnia Morelli-Stoppa; nel 1954 fonda la “Compagnia dei Giovani”, insieme a Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Annamaria Guarnieri, con la quale metterà in scena oltre a testi pirandelliani anche opere di autori meno noti o allora esordienti come Giuseppe Patroni Griffi. Fra i principali successi della sua carriera teatrale ricordiamo: Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello (1949), Un tram chiamato desiderio di Tennessee Williams (1950), Il seduttore di Diego Fabbri(1951), La locandiera di Carlo Goldoni (1953), Le tre sorelle di Anton Cechov (1955), La bugiarda di Diego Fabbri (1956), Trovarsi di Luigi Pirandello (1974), La signora dalle camelie di Alexander Dumas (1976), La dolce ala della giovinezza di Tennessee Williams (1989), I parenti terribili di Jean Cocteau (1991), Il treno del latte non si ferma più qui di Tennesse Williams (1993), Anima nera di Giuseppe Patroni Griffi(1996), Spettri di Henrik Ibsen (1998), La sera della prima di John Cromwell (2001), Improvvisamente l'estate scorsa di Tennessee Williams (2005), Sinfonia d'Autunno (2007), Est Ovest (2009). -
Immagini E Memorie Sceniche Di Trent'anni D'attività Il Teatro Carlo
Il Teatro Carlo Goldoni di Venezia 1979-2009 immagini e memorie sceniche di trent’anni d’attività a cura di Carmelo Alberti Marsilio Indice PresentAzioni loGhi teAtro stAbile del Veneto Si ringrazia per la collaborazione reGione del Veneto Jacqueline Gallo e sara Perletti 7 Giancarlo Galan teAtro stAbile del Veneto Consiglio di amministrazione Goldoni, ambasciatore di Venezia e del Veneto nel mondo laura barbiani (presidente) irene Gemmo (vice-presidente) 8 Massimo Cacciari Achille rosario Grasso Una nuova e vitale stagione per la scena teatrale di Venezia daniele macchion luca Proto 10 Laura Barbiani massimo zuin Un libro per ricordare, ma la vera sfida è sul futuro Direttore luca de Fusco il teAtro CArlo Goldoni di VeneziA 1979-2009 immAGini e memorie sCeniChe di trent’Anni di AttiVità 14 trent’anni dopo di Carmelo Alberti 80 il teatro: i fili di una secolare tradizione di Cesare De Michelis 104 Venezia e il suo teatro di Luca De Fusco 119 Cronologia Progetto grafico a cura di Carmelo Alberti stefano bonetti Cura redazionale e impaginazione in.pagina srl, mestre-Venezia © 2009 by teatro stabile del Veneto © 2009 by marsilio editori® s.p.a. in Venezia Prima edizione: novembre 2009 isbn 978-88-317-9987 www.marsilioeditori.it Presentazioni 4 5 Goldoni, ambasciatore di Venezia e del Veneto nel mondo Giancarlo Galan Presidente della Regione del Veneto Il Teatro Carlo Goldoni riapriva a Venezia il 22 aprile 1979, dopo oltre trent’anni di lavori di restauro e adeguamento dei locali alle nuove esigenze del pubblico e degli operatori dello spettacolo. Dopo un trentennio di «silenzio nel palcoscenico», quindi, era forte la volontà di far rivivere la lunga e nobile tradizione iniziata agli albori del Seicento dall’antico Teatro Vendramin, detto anche di San Salvador, Teatro, che dal 1875 porta il nome del più grande commediografo della Serenissima: un autore italiano che ancora oggi è uno dei più importanti e rappresentati a livello nazionale e internazionale. -
Teatro Eliseo in Collaborazione Con Fuxia Contesti D’Immagine Prima Del Silenzio Di Giuseppe Patroni Griffi
Teatro Eliseo in collaborazione con Fuxia contesti d’immagine Prima del Silenzio di Giuseppe Patroni Griffi con Leo Gullotta e Eugenio Franceschini e con le apparizioni di Sergio Mascherpa, Andrea Giuliano e l’apparizione speciale di Paola Gassman video Luca Scarzella musiche Germano Mazzocchetti disegno luci Umile Vainieri regia Fabio Grossi Lo spettacolo Scritto nel 1979 da Peppino Patroni Griffi per Romolo Valli, “Prima del silenzio” è un testo ancor vivo per tematiche e concetto. Il protagonista è un intellettuale che vive un disagio sociale legato soprattutto alla comunicazione della parola scritta, della Poesia. Il suo è un travaglio che assume le fattezze di un incubo, con l’apparizione dei fantasmi della sua vita: la famiglia (la Moglie), come un’entità vorace e ricattatoria; la casta (il Figlio) con i suoi orpelli piccolo-borghesi; il dovere (il Cameriere) che costringe e castra. L’unica vicenda che tranquillizza il protagonista è quella che vive, nel suo contemporaneo, con il Ragazzo. L'autore La vera passione di Giuseppe Patroni Griffi (1921-2005) fu la scrittura, con essa il teatro. Nonostante questo non volle essere omologato alla comunità dei teatranti della quale non condivise spesso i contenuti e i comportamenti. La sua scrittura teatrale era in grado di segnare un “legame imprescindibile con la natura stessa degli attori e della scena cui essa è destinata”. Questo accadeva poiché per Patroni Griffi la drammaturgia era l’arte sopraffina, superiore a tutte le altre, dove la difficoltà maggiore consisteva nel descrivere appieno un personaggio in poche righe, renderlo comprensibile. La sua capacità analitica era mossa innanzitutto dal suo amore per il teatro e dalla sua sensibilità, che cercava di essere il punto di partenza per arrivare al pubblico, per creare un’attività teatrale di spessore intellettuale e civile, muovendo dalla realtà di emarginazione che conosceva bene, con una lucidità coraggiosa dalla quale si evinceva tutta la sua preparazione culturale, che lo portava a trattare temi d’attualità per la prima volta nel Novecento. -
Omaggio a Giorgio De Lullo E Rossella Falk
COMUNICATO STAMPA OMAGGIO A GIORGIO DE LULLO E ROSSELLA FALK Presentazione del libro “Giorgio De Lullo regista pirandelliano: dal teatro alla televisione” di Fabio Poggiali Edizioni MIMESIS Proiezione del documentario ROSSELLA FALK “ Gli occhi più occhi di così” regia di Fabio Poggiali Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico Via Vincenzo Bellini, 16 - 00198 ROMA Tel 06 854.36.80 Fax 06 854.25.05 C.F. 80218690586 www.silviodamico.it Venerdì 29 novembre 2013 Ore 18.30 Teatro Studio “Eleonora Duse” Via Vittoria, 6 – Roma Venerdì 29 novembre, alle ore 18.30, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” ricorda Giorgio De Lullo e Rossella Falk, due grandi artisti che hanno mosso i loro primi passi in Accademia e il cui alto magistero è stato di stimolo e insegnamento a generazioni di attori e registi. Fabio Poggiali, attore, regista, studioso e storico della Compagnia dei Giovani alla quale ha dedicato, negli anni, grande attenzione, anche in virtù della sua ventennale collaborazione con Rossella Falk, condurrà questo viaggio nella memoria introducendo alla lettura del suo libro “Giorgio De Lullo regista pirandelliano: dal teatro alla televisione” – testimonianze e ricordi di Rossella Falk, Romolo Valli, Pier Luigi Pizzi , Elsa Albani, Ferruccio De Ceresa, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Giulia Lazzarini, Carlo Giuffré, Paolo Stoppa, Giuseppe Patroni Griffi, Giorgio Albertazzi. A conclusione della serata verrà proiettato il documentario ROSSELLA FALK, “Gli occhi più occhi di così”, regia di Fabio Poggiali. * Fabio Poggiali dichiara: Giorgio De Lullo (1921-1981), dopo aver frequentato l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, è stato uno dei più fertili allievi di Luchino Visconti ed è considerato un Maestro della scena italiana: il volume illustra la sua filosofia ed espone le più significative testimonianze riguardo al suo lavoro da parte di studiosi e critici.