Relazione Paesaggistica Lentini
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Bacino Idrogeologico Dei Monti Iblei
BACINO IDROGEOLOGICO DEI MONTI IBLEI Inquadramento geografico e geomorfologico Il rilievo montuoso che occupa l'estremità sud-orientale della Sicilia e che prende il nome di Monti Iblei si presenta come un vasto altopiano sub-circolare culminante al centro nel Monte Lauro, alto 987 m, dal quale si dipartono a raggiera numerose propaggini che digradano dolcemente in ogni direzione; la propaggine che punta a NO in direzione di Caltagirone, passando per Vizzini e Grammichele, fa da raccordo con il gruppo montuoso degli Erei, nella Sicilia centro-orientale. L'altopiano ibleo è delimitato a N dalla Piana di Catania e ad O dalla Piana di Gela, mentre ad E e a S digrada rispettivamente verso la costa ionica siracusana e quella ragusana del Mar di Sicilia. I Monti Iblei sono geologicamente costituiti da espandimenti vulcanici sottomarini formatisi nel Neogene, il periodo geologico del Terziario che inizia 24 milioni di anni fa, ed elevatisi insieme a potenti banchine calcaree in forma di tavolati e ripiani. L'altopiano ibleo si presenta oggi profondamente inciso dalle forre scavate dai torrenti, localmente denominate "cave", lunghe e profonde gole, strette fra ripide scarpate e rupi di calcare bianco e assimilabili per la loro morfologia ai "canyon" del Nord-America. I numerosi rilievi che, oltre al Monte Lauro, superano gli 800 metri di altitudine danno un'idea della vastità dell'altopiano. Elenchiamo i principali: Monte Contessa m 914, Serra Casale m 910, Monte Arcibessi m 906, Serra di Burgio m 884, Monte Santa Venere m 870, Monte Difisi m 864, Monte Costerotte m 848 e Monte Erbesso m 821. -
Disciplinare Di Produzione Della Denominazione Di Origine Protetta Dell’Olio Extravergine Di Oliva “Monti Iblei”
Disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dell’olio extravergine di oliva “Monti Iblei”. Art. 1 Denominazione La denominazione di origine protetta "Monti Iblei", facoltativamente accompagnata anche da una delle seguenti menzioni geografiche: "Monte Lauro", "Val d'Anapo", "Val Tellaro", "Frigintini", "Gulfi", "Valle dell'Irminio", "Calatino", "Trigona-Pancali", è riservata all'olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione. Art. 2 Varietà di olivo La denominazione di origine protetta “Monti Iblei”, facoltativamente accompagnata da una delle menzioni geografiche di cui all’articolo 1, deve essere ottenuta per almeno 80% dalle seguenti varietà di olive presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti “Tonda Iblea”, “Moresca”, “Nocellara Etnea”, “Verdese” “Biancolilla” e “Zaituna” e loro sinonimi. Possono inoltre concorrere altre varietà fino ad un massimo del 20%; Art. 3 Zona di produzione 1. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva di cui all'Art. 1 comprende, nell'ambito del territorio amministrativo delle province di Siracusa, Ragusa e Catania, i territori olivati dei sotto elencati comuni atti a conseguire le caratteristiche qualitative previste nel presente disciplinare di produzione: Siracusa: Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino, Avola. Ragusa: -
La Città E Il Suo Territorio
LA CITTÀ E IL SUO TERRITORIO ATTI DEL SETTIMO CONVEGNO DI STUDI SULLA MAGNA GRECIA TARANTO 8-12 OTTOBRE 1967 L'ARTE TIPOGRAFICA NAPOLI MCMLXVIII Questo volume che raccoglie gli Atti del settimo convegno di studi sulla Magna Grecia, svoltosi a Taranto dal 3 al 12 ottobre 1967, è pubblicato a cura del Centro Studi sulla Magna Grecia dell'Università di Napoli e dell'Ente provinciale per il Turismo di Taranto. 4 S P R E S E N T A Z I O N E Per motivi del tutto indipendenti dalla buona volontà dei più direttamente responsabili della pubblicazione degli Atti di questi Convegni, il prof. A. Stazio e la sua gentile Signora, questo volume del VII Convegno esce con qualche anno di ritardo sul previsto. Nonostante ciò non dubito che esso incontrerà egualmente l'interesse e il favore degli studiosi. Non solo perché esso viene a costituire, con i volumi precedenti e con quelli che seguiranno, come una specie di corpus di studi sulla Magna Grecia, ma perché l'argomento stesso che ne è il principale soggetto è di quelli che maggiormente si prestano a considerazioni ed approfondimenti assai più ampi di quelli che poterono essere affrontati e prospettati nelle brevi relazioni tenute nel corso della riunione. Più degli altri, già altra volta trattati, questo argomento si presenta come un prisma dalle molte facce, onde può offrire materia di ricerca a studiosi di molte e diverse discipline. Il rapporto fra città (πόλις) e territorio (χῶρα) è un rapporto di topografia, non meno che di carattere giuridico, soprattutto per ciò che riguarda la proprietà fondiaria; è un rapporto che ha aspetti sociali, etnici, religiosi. -
Syracusan Settlement Expansion in South-Eastern Sicily in the Archaic Period
Syracusan Settlement Expansion in South-Eastern Sicily in the Archaic Period Jerrad Lancaster Royal Holloway, University of London Submitted in fulfilment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy 1 Declaration of Authorship I, Jerrad Lancaster, hereby declare that this thesis and the work presented in it is entirely my own. Where I have consulted the work of others, this is always clearly stated. Signed: ___________________________ Date: _____________________________ 2 Abstract During the Archaic period Syracuse grew from a newly established colony to become a colonial power itself and its hegemony spread across the south-east part of Sicily. The motivations behind the expansion process and the foundation of multiple new settlements is the central theme of this thesis. The most notable are Heloros (late eighth century BC), Akrai (664 BC), Kasmenai (644 BC) and Kamarina (599 BC). The traditional interpretation behind this expansion is based on ancient literary sources and it stresses military intentions of Syracuse. However, even though the foundations did have a strategic motivation behind them, more central was the desire for wealth accumulation through access to new agricultural land and creation of an inland trade route. The aim of the methodologies (architectural energetics, population estimates and degrees of primacy) used in the thesis is to build a clearer picture of the settlements at key stages of their development from foundation to the end of Archaic period. Architectural energetics is used to estimate the comparative labour costs of building each settlement. Assessment of the architectural development of each site also supports the non-military motivation behind their foundation. -
15 OTTOBRE 2017 Monti Iblei: Sentiero Italia
CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Siracusa “Vito Oddo” Piazza Santa Lucia 24/26 96100 Siracusa e-mail: [email protected] www.caisiracusa.it 15 OTTOBRE 2017 Monti Iblei: Sentiero Italia “Stazione di Buscemi – Buccheri” “Sui passi di Vito” NOTE TECNICHE : TIPO DI PERCORSO: Stradine, carrarecce, sentieri e tracce. DISLIVELLO TOTALE: :mt 800 di cui mt. 606 in salita e 200 in discesa LUNGHEZZA PERCORSO: Km 16 circa TEMPI DI PERCORRENZA: ore 7 circa, soste escluse. DIFFICOLTA’: EE escursionisti esperti. ACQUA SUL PERCORSO: assente ITINERARIO SEGNATO: a tratti CARTOGRAFIA: IGM 1:25000 Vizzini-Buccheri-Palazzolo ORA E LUOGO DI RIUNIONE: ore 6,45 Piazza Adda ORA DI PARTENZA : ore 7,00 con mezzi propri . RIENTRO: ore 19,00 circa DURATA TOTALE: ore12,00 (trasf. Auto a/r ore2,00-Escursione: ore7,00- Pausa pranzo e soste: ore 3,00) EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO: scarponi e bastoncini. EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO: medicinali personali, abbigliamento autunnale, giacca a vento, felpa o pile, cappello, mantella antipioggia, scarpe e indumenti di ricambio da lasciare in macchina. PRANZO AL SACCO: si consigliano alimenti leggeri, di facile digestione, e una buona scorta di acqua. AVVERTENZE: Percorso lungo con qualche guado sul fiume Anapo DIRETTORI DI ESCURSIONE: Gianni Bartocci (335381984) e Peppe La Gumina (3475863790). Condirettore Tanino Midolo Prenotazione obbligatoria durante l'orario di apertura sede: venerdì 13/10/2017 dalle ore 19,00 alle 20,30. In quella sede verranno date informazioni più dettagliate sulla difficoltà dell'escursione. Non si accetteranno adesioni dopo questa data. SCALA DELLE DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICHE (Classificazione C.A.I.): T = Turistica - itinerario su sterrate, mulattiere o comodi sentieri. -
Graduatorie Distretto Monte Lauro Noto Antica - Fascia Oti N
R.U.D.L. D.D.S. n 30522/2020/Serv. XV del 28/05/2020 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative DECRETO INTEGRATIVO DI APPROVAZIONE DELL’AGGIORNAMENTO DELLA GRADUATORIA DEI LAVORATORI FORESTALI ANNO 2020 DEL DISTRETTO n. 1 MONTE LAURO-NOTO ANTICA IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO XV - CPI di Siracusa VISTO lo Statuto della Regione Siciliana; VISTO il D.P. Reg. 28/02/1979 n. 70 che approva il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento del Governo e dell’Amministrazione della Regione Siciliana; VISTA la L.R. n. 47 del 08/07/1977 e s.m.i.; VISTA la L.r. 15 maggio 2000, n.10; VISTO il D.D.G. n. 2577/2019 del 27/08/2019 con il quale il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative ha conferito l’incarico di direzione del Servizio XV – Centro per l’Impiego di Siracusa all’Ing. Alberto Alessandra con decorrenza 01/08/2019; VISTA la Legge n. 241/1990 e smi VISTA la Legge Regionale 21 Maggio 2019 n. 7 VISTA la Legge Regionale 06 Aprile 1996 n.16; VISTA la Legge Regionale 14 Aprile 2006 n.14; VISTO l’art. 12 della L.R. 28 Gennaio 2014 n. 5, come modificato dalla L.R. n.9/15 art. 47; VISTO l'art. 1 comma 2 della L.R. 14/11/2008 n. 14; VISTO L'art. -
The Organization of the Khora in Southeastern Greek Sicily: Syracuse and Its Hinterland (733 -598 Bc) a Organização Da Khora N
THE ORGANIZATION OF THE KHORA IN SOUTHEASTERN GREEK SICILY: SYRACUSE AND ITS HINTERLAND (733 -598 BC) A ORGANIZAÇÃO DA KHORA NA SICÍLIA GREGA SUL-ORIENTAL: SIRACUSA DIANTE DE SUA HINTERLÂNDIA (733 -598 A.C.) Maria Beatriz Borba Florenzano Vol. XV | n°29 | 2018 | ISSN 2316 8412 The organization of the khora in southeastern Greek Sicily: Syracuse and its hinterland (733 -598 BC) Maria Beatriz Borba Florenzano1 Translated by Maria Lúcia Guilherme Borba2 Abstract: Founded by Corinthians in Sicily in the 8th century, Syracuse soon became one of the biggest and more powerful poleis of the Greek world. During the first century of life in Sicily, the Syracusans founded in the hinterland four other settlements: Heloros, Akrai, Kasmene and Kamarina. This article intends to demonstrate, through the description of material data, that: 1. These foundations were enabled thanks to negotiation with local people and that Syracusan expansion was not exclusively a military/violent one; 2. Through these foundations, Syracuse established boundaries for its initial territorial expansion; 3. The empty space between Syracuse and these boundaries were filled up by degrees and in different conditions; 4. That this movement made by Syracuse allows us to better understand an inherent characteristic of the Greek ‘way of being’, i.e., territorial control Keywords: Syracusan territory; Cultural Contact in Sicily; Greek territorialization Resumo: Fundada por coríntios na Sicília, no séc. VIII a.C., Siracusa transformou-se em uma das maiores e mais poderosas pólis do mundo grego. Ao longo do primeiro século de instalados na Sicília, os siracusanos fundaram, outros assentamentos na hinterlândia: Heloros, Acrai, Casmena e Camarina. -
Geologia Della Sicilia - Geology of Sicily II - Il Dominio D’Avampaese - the Foreland Domain
Geologia della Sicilia - Geology of Sicily II - Il dominio d’avampaese - The foreland domain LENTINI F., CARBONE S. 1. - IL BLOCCO PELAGIANO 1.1. - CANALE DI SICILIA Nel Mediterraneo centrale il Dominio di Avam- La parte centrale del Blocco Pelagiano è rappre- paese è formato dalle aree continentali poco defor- sentato dal Canale di Sicilia, caratterizzato da un mate della placca adriatica, di cui fa parte il Blocco mare epicontinentale poco profondo, ma talora Apulo, separato a partire dal tardo Paleozoico dal con un’irregolare batimetria laddove è interessato Blocco Pelagiano (BUROLLET et alii, 1978), apparte- da fenomeni di rifting, che hanno originato, a par- nente alla placca nord africana, per mezzo della cro- tire dal Miocene superiore, le tre fosse orientate sta oceanica del Bacino Ionico (v. fig. 1). NO-SE di Pantelleria, Linosa e Malta. La profon- In Sicilia e nelle aree circostanti, l’Avampaese è dità massima di queste fosse è di 1731 m. Esse sol- rappresentato dalla porzione indeformata del cano la piattaforma pelagiana, che normalmente Blocco Pelagiano e dal Bacino Ionico. Il Blocco non supera i 400 m di profondità, e sono separate Pelagiano rappresenta un segmento orientato l’uno dall’altra da faglie normali subparallele e ovest-est del margine africano, flessurato verso riempite da 1000-2000 m di emipelagiti e torbiditi nord, dove va a costituire, senza soluzione di con- del Plio-Quaternario. Al processo di rifting intra- tinuità, il Sistema a Thrust Esterno (v. Titolo III, placca è associato un vulcanismo alcalino, le cui Cap. 1.). Il settore settentrionale di tale blocco è espressioni sono le isole di Pantelleria e Linosa (v.