Un'introduzione Ai"Buddhismi". Parte Prima: Il Buddha
Mario Piantelli Buddhadharma. Un'introduzione ai"buddhismi". Parte Prima: il Buddha Questo piccolo libro è dedicato a quanti, vivi nel presente o nel ricordo, mi hanno mostrato cosa significa studiare con amore il Buddhadharma: André Bareau, Taisen Deshimaru, Kathleen England, Raniero Gnoli, Corrado Pensa, Vincenzo Talamo, Alex Wayman. Premessa Atma vai sarvabuddhatvam. sarvasauritvam eva ca / tasmat sarvaprayatnenatmanam pujayet sada // "Lo Spirito è invero la Buddhità universale ed altresì la Divinità universale; perciò con ogni zelo allo Spirito si renda culto sempre!" Nagarjuna (ascritto a), Pañcakrama, IV, 28. Genesi della nozione di <<buddhismo>> e suoi limiti Presentare, per quanto sommariamente, nel piccolo libro che il lettore si trova tra le mani il multiforme universo <<buddhistico>> nella sua interezza è impossibile. Già il semplice fatto di abbracciare l'universo in discorso, prodigiosamente differenziato al suo interno, sotto un'etichetta onnicomprensiva -- qual è quella fornita dal termine <<buddhismo>> -- può suggerire delle semplificazioni inaccettabili, inducendo l'occidentale male informato ad ipotizzare sia l'esistenza d'una sorta di sistema filosofico più o meno unitario basato sugli effettivi insegnamenti del Buddha, sia quella d'una singola fede religiosa, abbastanza ben riconoscibile nei suoi articoli, professata dei seguaci di lui, i <<buddhisti>> appunto. Dopo tutto, questo è ciò che, in base all'uso linguistico corrente, ci si aspetterebbe di trovare indicato da un lemma coniato applicando il suffisso << ismo>> all'epiteto indiano di <<Buddha>> (trascrizione da preferire a quella, indotta, <<Budda>> ancora adottata da alcuni). Tale lemma è, in effetti, solidale con una nozione che oggi ci appare sempre più appiattita e procustea del preteso oggetto-religione <<buddhismo>>, nozione che costituisce, con altre similari, l'eredità dei primi faticosi conati dell'orientalismo.
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