La Riserva Naturale Del Monte Salviano, Un’
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Gran Sasso – Velino: Un’Identita’ Massiccia
ALLEGATO 2 al Bando - MODELLO DI PIANO DI SVILUPPO LOCALE PIANO DI SVILUPPO LOCALE GRAN SASSO – VELINO: UN’IDENTITA’ MASSICCIA REGIONE ABRUZZO PSR 2007-2013 Gal Gran Sasso – Velino Programma di Sviluppo Locale ________________________________________________________ La proposta di Piano di Sviluppo Locale consiste in un documento con pagine rilegate, numerate e sottoscritte in ogni facciata dal legale rappresentante del GAL, redatto in base al modello di seguito descritto. INDICE 1. GRUPPO DI AZIONE LOCALE (GAL) ............................................................................ 2 1.1 GAL e partenariato............................................................................................................ 2 1.2 Consultazione partenariato................................................................................................ 6 2. TITOLO DEL PIANO DI SVILUPPO LOCALE (PSL)................................................... 16 3. AREA GEOGRAFICA INTERESSATA DAL PSL......................................................... 17 3.1 Descrizione dell’area geografica interessata dal PSL ..................................................... 17 3.2 Tabella riepilogativa dei dati........................................................................................... 27 3.3 Rappresentazione cartografica con identificazione dei comuni e dei loro confini amministrativi ....................................................................................................................... 29 4. ANALISI DEL CONTESTO E ANALISI SWOT -
Progetto CARG Per Il Dipartimento Difesa Del Suolo - Servizio Geologico D’Italia: F
1 PROGETTONOTE ILLUSTRATIVE della CARTA GEOLOGICA D’ITALIA alla scala 1:50.000 foglio 368 AVEZZANO a cura di: E. Centamore(1) Geologia del substrato U. Crescenti(2) Biostratigrafia F. Dramis(3) Geologia del Quaternario CARG con i contributi di: Geologia del substrato: P. Boncio(2), G. Lavecchia(2), F. Fumanti(7), G. Rusciadelli(2) Geologia del Quaternario: A.M. Blumetti(7), M. Coltorti(4), A.M. Michetti(6) Biostratigrafia: M. Chiocchini(5), P. Didaskalou(5), A. Mancinelli(5), R. Matteucci(1), A. Micarelli(5), M. Potetti(5), J.S. Pignatti(1), I. Raffi(2), G. Sirna(1) Aspetti applicativi: M. Coltorti(4), G. Conte(7), M. Petitta(1) (1) Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; (2) Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi “G.D’Annunzio” di Chieti; (3) Dipartimento di Scienze Geologiche, Università Roma Tre; (4) Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Siena; (5) Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Camerino; (6) Università Insubrica, Como; (7) APAT, Dipartimento Difesa del Suolo, Servizio Geologico d’Italia 2 Direttore del Dipartimento Difesa del Suolo - Servizio Geologico d’Italia: L. Serva Responsabile del Progetto CARG per il Dipartimento Difesa del Suolo - Servizio Geologico d’Italia: F. Galluzzo Responsabile del Progetto CARG per la Regione Abruzzo: L. Del Sordo, G. Ferrandino ComitatoPROGETTO Geologico Nazionale (D.P.C.M. 23-3-1999 e 9-12-1999): N. Accardi (presidente), G. Arnone, A. Boscherini, S. Cocco, V. Coccolo, U. Crescenti, L. Del Sordo, M. Grasso, P. Manetti, G. Mariotti, G. Pasquarè, R. -
Scheda Tecnica
0. INFORMAZIONI GENERALI 0.1. Qual è la tipologia dell'intervento: (una sola risposta) Diretto e attuativo Indiretto 0.1.a. Inserire la tipologia prevalente o più tipologie a cui si può riferire l'intervento: (possibili più risposte) Piano Programma Progetto d'area Altro (specificare:) Progetto di Assetto Territoriale per una Mobilità dolce e Turismo sostenibile 0.2. Qual è la destinazione urbanistica dell'area di intervento: (indicare la zona omogenea individuata dal relativo strumento di pianificazione) Territorio interessato incluso nell'area Marsica Fucesne del Parco Nazionale d'Abruzzo, nella Riserva Regionale Naturale "Monte Salviano" ed a ridosso del Parco Regionale Sirente Monte Velino, e nell'elenco Aree Natura 2000, SIC e ZPS. Il Piano rientra nel Docup Asse 3 "Tutela delle Risorse Ambientali" - PIT Provincia di L'Aquila - nel Programma Integrato Territoriale del Parco e nel PAN della Riserva Naturale "Monte Salviano" inoltre è coerente con le destinazioni d'uso del Piano Paesistico della Regione Abruzzo. 1. SOSTENIBILITÀ 1.1. Può dirci in che misura l'intervento ha riguardato ... PER NIENTE POCO ABBASTANZA MOLTO La realizzazione di nuove opere architettoniche La riqualificazione di aree abbandonate o degradate La conservazione e ripristino funzionale di manufatti esistenti Il recupero paesaggistico, naturalistico, urbano La valorizzazione paesaggistica, naturalistica, urbana La diffusione, sensibilizzazione e conoscenza dei valori paesaggistici Altro (specificare) 1.2. Quali sono i beni interessati dalla realizzazione dell'intervento? -
Fucino Si Autorappresenta Anna Maria Reggiani Pag
a cura di: Flavia de Sanctis Rossella Del Monaco Antonella Saragosa Daniela Villa CURATORI - IL FILO DELL’ACQUA GRAFICA ALLESTIMENTO Flavia de Sanctis Valerio Babbo Rossella Del Monaco Antonella Villa Antonella Saragosa ALLESTIMENTO MATERIALI COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO ArticolArte srl, Roma Flava de Sanctis UFFICIO STAMPA ORGANIZZAZIONE Sofa Leocata ENTI PROMOTORI Associazione Culturale Antiqua, Avezzano (AQ) Comune di Avezzano LOGO Direzione Regionale per i Beni Culturali PROGETTO ESPOSITIVO Valerio Babbo e Paesaggistici dell’Abruzzo 1AX Architetti Associati, Roma - Avezzano (AQ) Fondazione Carispaq IMMAGINE COORDINATA Regione Abruzzo PROGETTO GRAFICO Antonella Villa Provincia dell’Aquila Valerio Babbo A.R.S.S.A. Antonella Villa MOVIMENTAZIONE E TRASPORTO Associazione Culturale Antiqua MATERIALI RICERCHE D’ARCHIVIO Montenovi srl, Roma COMITATO D’ONORE Rossella Del Monaco Gianni Letta Sofa Leocata REALIZZAZIONE STRUTTURE ESPOSITIVE Gianni Chiodi Antonella Saragosa Laquercia21 snc, Narni (TR) Fabrizio Magani Falegnameria Artigiana di Panflo Antonio Del Corvo RESTAURI Cristofani, Tagliacozzo (AQ) Stefania Montanari Antonio Floris Roberto Marotta AMBIENTAZIONI MULTIMEDIALI FOTOGRAFIE Essenza Grafca, Avezzano (AQ) Silvio Bruno SENALFA snc, Scurcola Marsicana (AQ) COMITATO SCIENTIFICO Mauro D’Amore Ezio Burri Francesca De Sancits Adele Campanelli Sofa Leocata REALIZZAZIONE VIDEO Roberto Perugini Emanuela Ceccaroni Francesco Scipioni Chiara Curci Flavia de Sanctis Mauro Vitale Maurizio Fallace Paolo Santamaria Fabrizio Galadini ARCHIVI FOTOGRAFICI -
Opuscolo Sul Percorso
LE GROTTE PALENTINE E LA VIA DEL LATTE 1 LE GROTTE PALENTINE E LA VIA DEL LATTE Via Mapuche Via del latte Via Pedemontana lunghezza 1.730 metri - dislivello +240 metri lunghezza 1.080 metri - dislivello +30 metri lunghezza 2.300 metri - dislivello 0 (+40/-40 metri) lunghezza 1.080 metri - dislivello -40 metri (+60/-100) lunghezza 825 metri - dislivello 0 (+20/-20 metri) lunghezza 960 metri - dislivello +180 metri Mappa interattiva disponibile su grottepalentine.com 2 LE GROTTE PALENTINE E LA VIA DEL LATTE Il versante palentino della catena D’aria - Cimarani - San Felice è caratterizzato dalla presenza di numerose piccole grotte di diversa conformazione. In passato, alcune di queste venivano utilizzate come riparo dai pastori che portavano le greggi al pascolo sulle spianate di monte Cimarani. Durante la seconda guerra mondiale, inoltre, le stesse grotte erano utilizzate come rifugio e nascondiglio da parte di partigiani, abitanti locali ricercati dai militari tedeschi e prigionieri alleati fuggiti dalle carceri o dai campi di concentramento abruzzesi. Lungo il percorso sono state ad oggi individuate, riaperte e rese accessibili alcune piccole grotte, mentre altre sono ancora da localizzare ed esplorare. Le sei grotte riaperte all’interno del presente progetto sono qui denominate come segue. È situata a ridosso della Via di Santa Barbara, subito dopo l’uscita dalla macchia conosciuta come “cesétte de Rafaeluccio”, ad un livello di 810 m.s.l.m. Era spesso usata come rifugio dai pastori in transito verso le spianate tra monte Cimarani e monte San Felice. 3 LE GROTTE PALENTINE E LA VIA DEL LATTE È situata in corrispondenza della zona dei “Vignali”, in direzione di Cappelle, ad un livello di 760 m.s.l.m. -
Parco Nazionale D'abruzzo, Lazio E Molise
COMUNE DI AVEZZANO (AQ) Riserva Naturale Regionale guidata “Monte Salviano” (Legge Regionale n. 134/99 del 23.12.1999) Settore VII - Urbanistica, Pianificazione e Sviluppo Sostenibile del Terr itorio ALLEGATO 1 - Relazione Generale dal Parco del Salviano alla Riserva Naturale Regionale guidata “Monte Salviano” PIANO DI ASSETTO NATURALISTICO ESECUTIVO DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE GUIDATA “MONTE SALVIANO” RELAZIONE Premessa [Frutto di intensi anni di attività e collaborazione tra il Settore VII - Pianificazione e Sviluppo del Territorio del Comune di Avezzano e l’Associazione IL SALVIANO - Centro Natura Marsica CEA IL SALVIANO -, che con i propri consulenti, collaboratori, volontari, istituzioni pubbliche e private, associazioni e scuole – Archeoclub, CAI, GEMA, Italia Nostra, Rotary Club, Istituto Professionale Agricoltura e Ambiente “Sterpieri”, Istituto Industriale “Maiorana”, ecc. - è maturata l’idea e successivamente il progetto “PARCO DEL SALVIANO”, un programma strategico di pianificazione ed assetto territoriale dell’area periurbana della Città di Avezzano ora Riserva Naturale guidata “Monte Salviano”] STAFF TECNICO: Carmelo BORDONE, Roberta CAIROLI, Armida COLLALTI, Daniele COLITTI, Antonio, Enrico, Maurizio r Rodolfo DE CRISTOFARO, Stefano DI GIAMPIETRO, Maurizio DI PASQUALE, Giovanni DI PIETRO, Antonello DOMINICI, Roberto GABINI, Pancrazio GOZZER, Ferdinando JANUZZI, Nicoletta PARENTE, Roberto PARISI, Giulio PERILLI, Franco MASOTTI, Enrico MIGLIACCIO, Ferdinando MERCURI, Maurizio PIETROSANTI, Antonio RADMILLI, Roberto ROZZI, Sara SCAFATI, Cintia Elizabeth STEINBEISSE, Corrado STERPETTI, Antonella URSITTI, Fernando TAMMARO, Franco TASSI, e molti altri che al momento mi sfuggono e che ringraziano. Sergio ROZZI (Coordinatore del Progetto). La Riserva Naturale guidata “Monte Salviano” già Parco del Salviano, istituita con la Legge Regionale n° 134 del 23 dicembre 1999, si estende per circa 720 ettari tutti nel territorio del Comune della città di Avezzano. -
Introduzione 2 1. La Perimetrazione Del Piano 2 2. Approccio
COMUNE DI AVEZZANO (AQ) Riserva Naturale Regionale guidata “Monte Salviano” (Legge Regionale n. 134/99 del 23.12.1999) INDICE Introduzione 2 1. La perimetrazione del piano 2 2. Approccio metodologico ed evoluzione della cultura del piano 3 3. Obiettivi, funzioni e contenuti del PAN 4 4. Rapporto con altri strumenti di pianificazione 6 5. Inquadramento territoriale ed analisi geologica 9 6. Clima e vegetazione 12 7. Il sito SIC “Monte Salviano” 19 8. La flora micologica 23 9. La fauna 24 10. L’archeologia nel Salviano 46 Bibliografia Allegati A – Articoli GEMA sulla flora micologica B – Check list fauna della Riserva Monte Salviano Tavole di Analisi e di progetto 1 COMUNE DI AVEZZANO (AQ) Riserva Naturale Regionale guidata “Monte Salviano” (Legge Regionale n. 134/99 del 23.12.1999) Introduzione Principio ispiratore del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva Naturale Regionale Guidata “Monte Salviano” è quello di uno strumento di pianificazione capace di operare scelte di tutela e di gestione, in cui il concetto di “conservazione” (passiva) intesa come atto vincolistico, si tende a sostituire quello di “conservazione” (attiva) quale: espressione di un momento dinamico, evolutivo di crescita e di sviluppo sostenibile. Un piano, quindi, in grado, attraverso la regolamentazione, la pianificazione del territorio e la programmazione delle azioni, di essere strumento di disciplina e di indirizzo, più che strumento di sola o prevalente proibizione. D’altra parte nel caso della Riserva del Monte Salviano, si passa da una fase in cui il vincolo è servito soprattutto a far maturare una coscienza ambientalista e di tutela del territorio - si pensi che l’istituzione della Riserva (L.R.