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CV Pagazzano
DATI GENERALI Professionista Dott. Arch. AMEDEO BELLINI Iscrizione ordine Iscrizione all'Albo degli Architetti della Provincia di MILANO al n° 1053 Iscrizione all'Albo nell'anno 1965 Studio di Appartenenza BS|A studio di architettura Ruolo nello Studio Associato Professionista Dott. Arch. MARCELLO SITA Iscrizione ordine Iscrizione all'Albo degli Architetti della Provincia di BERGAMO al n° 1233 Iscrizione all'Albo nell'anno 1995 Studio di Appartenenza BS|A studio di architettura Ruolo nello Studio Associato Professionista Dott. Arch. FRANCESCA GERBELLI Iscrizione ordine Iscrizione all'Albo degli Architetti della Provincia di BERGAMO al n° 2273 Iscrizione all'Albo nell'anno 2006 Studio di Appartenenza BS|A studio di architettura Ruolo nello Studio Associato Studio professionale BS|A studio di architettura Recapito 24121 Bergamo, via Teodoro Frizzoni civ. 25 tel. 035.215895 - fax 035.5096860 mail: [email protected] Codice Fiscale e Partita I.V.A. 03949710168 pag. 1 CARRIERA ACCADEMICA Arch. AMEDEO BELLINI • 1965, marzo. Laurea in Architettura, con tesi in “Restauro dei Monumenti”, relatore Liliana Grassi, 30 e lode. • Dal 1°-11-1966 collaboratore alle esercitazioni presso la cattedra di “Restauro dei Monumenti” del Politecnico di Milano. • Dal 1° maggio 1966 nominato assistente volontario presso la cattedra di “Restauro dei Monumenti” del Politecnico di Milano. • Dal 1° ottobre 1968, vincitore di concorso, è nominato assistente di ruolo presso la cattedra di “Restauro dei Monumenti” del Politecnico di Milano • Nell’A.A. 72/73 professore incaricato per l’insegnamento di “Restauro dei Monumenti” presso il Politecnico di Milano. • Dall’A. A. 74/75 ininterrottamente professore incaricato per l’insegnamento di “Restauro dei Monumenti” presso il Politecnico di Milano • A.A. -
Amici Del Monumentale Di Milano”
11 al 16 de noviembre de 2019 – Málaga, España La experiencia de la asociación “Amici del Monumentale di Milano” Carla de Bernardi y Laura Monastier 1 El Cementerio Monumental de Milán El corazón de Milán guarda una “pequeña ciudad” pobladas por las almas eternas de los que nacieron y vivieron en la misma ciudad o que procedieron de lugares lejanos eligiendo quedarse allí y de los que salieron por el mundo para volver un día sobre sus pasos. Este el Cementerio Monumental: un diminuto universo de paz y armonía por donde se oye vibrar las voces silenciosas de quienes han encontrado aquí su lugar de descanso final. Sus historias las van contando monumentos simples y austeros o imponentes y majestuosos, foto porcelanas preciosas y conmovedoras, epígrafes emocionales o conmemorativas como pequeños edificios en miniatura. Historias importantes de personas que realizaron hazañas, cumplieron sueños, descubrieron mundos, crearon obras maestras, levantaron imperios. Pero también historias discretas de aquellos que ni buscaron ni fama ni gloria, ni persiguieron poder o riqueza, pero dejaron sus huellas profundas en el corazón de quienes les quisieron. Paseando por los caminos arbolados o sentándose en un banco de este cementerio, que es jardín y aldea a la vez, se puede percibir la belleza y el encanto de sus vidas. Pero ¿quien creó este maravilloso microcosmos? ¿Quien ideó, diseñó e hizo realidad este lugar para lo cual cualquier definición resultaría reduccionista? Hablamos de Carlo Francesco Maciachini, procedente de Induno Olona (4 de abril de 1818 – 10 de junio de 1899), hijo de pobres campesinos lombardos, sin embargo destinado a grandes cosas. -
As a Movie Set and Art Workshop. Now, Hive of Cultural Initiatives, It Is a Meeting Place with Bocce Courts and Even a Restaurant (Www
Ludovica Casellati Managing Editor E-book Milan on Bike Concept and Design Ludovica Casellati Editorial Coordination Marialuisa Bonivento Project Database Giordano Roverato Authors and Photographers Marialuisa Bonivento itinerary: Gianfranco Rocculi itinerary: Giordano Roverato itinerary: Alessandro Avalli itinerary: Maps Editor Luca Marin Graphic Design Alberto Fardin Dealership Ads Green Life srl e Clear Channel Copyright Green Life srl All rights to this work are reserved under current law. All rights to the databases are reserved. The translation, adaptation, processing or reproduction by whatever means (including electronic retrieval systems), whether total or partial, of the material contained in this site are reserved for all countries. The reproduction, publication and distribution, total or partial, of the material contained in this site, including the framing, analogue reproduction and, in general, the digital storage are expressly prohibited without written permission. 4 INDICE pag 05 pag 27 pag 52 pag 72 pag 87 pag 105 5 INDEX Crystal Milan The Crystal Milan runs the new districts of recent construction that put Milan ahead together with the big world capital cities. The bicycle route to discover the futuristic contemporary skyscrapers starts at the Pirelli skyscraper and winds along the new Milan until the Palazzo Lombardia skyscraper through places that will make you ride with your head upwards. 5 km DOWNLOAD GPS TRACK 8 Crystal Milan A bit of history Milan is found at the centre of rising in the name of technological the Po Valley and surrounded achievements, such as the electric by mountains that are perceived elevator and the introduction within nearby distance during clear of structures with steel beams windy days. -
Biblioteca Collegio Ingg. Arch. Bordogna.Pdf
Pagine politecniche Pagine politecniche La biblioteca Leo Finzi del Collegio degli ingegneri e architetti di Milano a cura di Giorgio Bigatti e Maria Canella In copertina Si ringraziano: a Edoardo Bregani Giuseppe Musso, Giuseppe Copperi, Riccardo Pellegatta, Carlo Valtolina Particolari di costruzioni murali e finimenti e tutti i componenti del Comitato di fabbricati, parte I, Opere muratorie, scientifico della Fondazione Torino 1885; parte II, Opere di finimento Collegio Ingegneri ed Architetti di Milano ed affini, Torino-Roma-Milano-Firenze Si ringraziano inoltre per la preziosa 1887 collaborazione: Claudia Zonca (Fondazione Isec) Design per la ricerca bibliografica Marcello Francone Elisa Paladino e Michela Taloni Coordinamento redazionale per la ricerca iconografica Eva Vanzella La Biblioteca Leo Finzi Redazione è in consultazione presso Marco Abate Fondazione Isec Impaginazione Largo La Marmora 17 Paola Oldani 20090 Sesto San Giovanni [email protected] Fotografie www.fondazioneisec.it Foto Saporetti Immagini d’Arte Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’editore © Fondazione Collegio Ingegneri ed Architetti di Milano per i testi e per le immagini © 2014 Skira editore, Milano Tutti i diritti riservati ISBN 978-88-572-2667-5 Finito di stampare nel mese di dicembre 2014 a cura di Skira, Ginevra-Milano Printed in Italy www.skira.net La Fondazione Collegio ingegneri e architetti di Milano, costituita nel 2003, Tuttavia questa prerogativa è qualcosa di più. A Milano si realizza un annovera tra i suoi più importanti obiettivi la tutela e la valorizzazione del caso eccezionale: come in Gran Bretagna, la via alla professionalizzazione patrimonio librario e archivistico del Collegio, raccolto in oltre 450 anni di viene gestita dall’interno, su impulso della professione stessa; ma questo vita. -
Domenica 8 Aprile Ore 15,00 Cimitero Monumentale
Celebrazioni del bicentenario della nascita dell’architetto Carlo Maciachini (Induno Olona 2 aprile 1818 - Varese 10 giugno 1899) Domenica 8 aprile Ore 15,00 Cimitero Monumentale Nel 2018 ricorre il bicentenario della nascita di Carlo Maciachini, nato a Induno Olona, diplomato in Architettura e Ornato all’Accademia di Brera, con una lunga carriera di importanti progetti e significativi restauri in tutta la Lombardia e non solo. Per celebrare questo anniversario il Comune di Induno Olona e l’Associazione Amici del Monumentale di Milano hanno promosso un gruppo di lavoro, definito Comitato per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Maciachini, con l’obiettivo di far conoscere a un ampio pubblico questo importante personaggio. Domenica 8 aprile alle 15,00 il Comune di Milano ospiterà l’iniziativa, promossa dal Comitato e dagli Amici del Monumentale, per celebrare la ricorrenza presso la tomba della famiglia Maciachini al Monumentale. Il “Duo concertante”, con Vittorio Benaglia alla viola e Sofia Manvati al violino, eseguirà musiche di Haendel e Mozart. Seguirà una passeggiata per visitare le numerose edicole progettate dall’architetto, tra cui l’Edicola Keller, la Sonzogno, la Dall’Acqua, la Calegari. Il Comune di Induno Olona organizza un pullman per raggiungere Milano, con partenza da Induno alle ore 13:30. (Per prenotazioni contattate la Proloco di Induno Olona – 0332 200867) Saranno presenti alla cerimonia Emanuele Marin, assessore alla Cultura di Induno Olona, Andrea Civati, Assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici -
Gli Affreschi Figurativi Della Basilica Di Gallarate: L'autore E Gli Aiuti
Gli affreschi figurativi della Basilica di Gallarate: l’Autore e gli Aiuti. di Paolo Gasparoli, Fabiana Pianezze Come già pubblicato in precedenti contributi1, la Basilica di Santa Maria Assunta in Gallarate, progettata da Giacomo Moraglia a partire dal 1857, venne aperta al culto il 2 giugno 1861, circa un anno dopo la morte di Moraglia. La facciata venne completata nel 1870 su progetto di Camillo Boito. Il progetto dell’impianto decorativo interno, già in parte anticipato da Moraglia, venne affidato nel 1885 all’architetto e decoratore Carlo Maciachini2, colto artista dal gusto eclettico, molto abile nella realizzazione dei suoi orientamenti estetici che tendevano a richiamare la tradizione lombarda e veneta, ritenuto a quel tempo “un architetto di fama internazionale e di elevatissimo ingegno”3. Nella Basilica di Gallarate le sue qualità di ornatista si resero molto evidenti nella redazione di un progetto decorativo rigoroso e misurato. I successivi interventi di tipo figurativo, richiesti dalla Fabbriceria e sviluppati con il contributo di Luigi Cavenaghi, risultarono però prevalenti rispetto 1 M. ARESI, P. GASpaROLI, F. PIANEZZE, Il programma decorativo delle superfici interne della Basilica di Gallarate. Opere, protagonisti, restauri, in Rassegna gallaratese di storia e arte, n. 135, Gallarate 2016, pp. 165-195. 2 Carlo Maciachini nacque a Induno Olona (Va) nel 1818. Cresciuto in ambiente artigianale, già da ado- lescente lavorò come falegname dimostrando grande abilità nell’intaglio. Trasferitosi a Milano nel 1838 lavorò nella bottega dell’ebanista Carlo Invernizzi, frequentando, contemporaneamente, corsi serali presso l’Accademia di Brera, dove venne in contatto con le figure di Giovanni Brocca e Giuseppe Mon- geri ed ebbe modo di seguire da vicino il dibattito sul rinnovamento degli stili e sulla nascita di nuove forme espressive del tempo. -
Is It Possible to Teach How to Design?
Emilio Faroldi | Maria Pilar Vettori Pilar | Maria Faroldi Emilio Emilio Faroldi (1961), architect and PhD, is edited by Full Professor at the Politecnico di Milano, Is it possible to teach how to design? Emilio Faroldi where his research activity addresses architectural design-related issues with a special What is the paradigm that encloses the theoretical Maria Pilar Vettori focus on the relationships among concept, design and construction of the architectural and applicational-experiential spheres of the phenomenon. FRANCESCA BONFANTE He organised meetings, training courses and architectural discipline? international design seminars. FEDERICO BUCCI For over a decade, he chaired and coordinated the Degree Programmes in Architectural Architecture is a heteronomous discipline that finds its reasons in the ANDREA CAMPIOLI Sciences and Architectural Design at the School of Architecture Urban Planning Construction hybridisation and contamination of different forms of knowledge. EMILIO FAROLDI Engineering of the Politecnico di Milano, The training of the architect, as an intellectual and a technical GENNARO POSTIGLIONE where he teaches. He authored several professional, requires a deep and radical meditation on the foundations publications and is currently Editor in Chief ALESSANDRO ROCCA of the “TECHNE Journal of Technology of educational programmes, the relevance of teaching models and for Architecture and Environment” and ILARIA VALENTE Director of the 1st and 2nd level Master’s learning tools. The Schools of Architecture represent the realm in Degree in Sport Architecture (MSA), formerly which the student, in Louis I. Kahn’s words, is called to meditate on MARIA PILAR VETTORI Design Construction Management of the Sport whatever is exchanged and on its utility. -
Stradario Della Città Di Pavia Pagina 1
Stradario della Città di Pavia CODICE VIA NOME VIA 1119 CORSO ALESSANDRO MANZONI 423 CORSO CARLO ALBERTO 489 CORSO CAVOUR 351 CORSO FAMIGLIA CAIROLI 864 CORSO GIUSEPPE GARIBALDI 1152 CORSO GIUSEPPE MAZZINI 1827 CORSO STRADA NUOVA 846 GALLERIA ALESSANDRO MANZONI 1323 LARGO BARTOLOMEO PANIZZA 2132 LARGO CONFRATERNITA DI SAN SEBASTIANO 991 LARGO GIORGIO LA PIRA 1285 PIAZZA 9 NOVEMBRE 1989 270 PIAZZA ADORNO BOTTA 171 PIAZZA BERENGARIO 243 PIAZZA BORGO CALVENZANO 468 PIAZZA BRUNO CASTIGLIONI 342 PIAZZA CADUTI DEL LAVORO 465 PIAZZA CASTELLO 480 PIAZZA CAVAGNERIA 249 PIAZZA COLLEGIO BORROMEO 882 PIAZZA COLLEGIO GHISLIERI 597 PIAZZA DANTE ALIGHIERI 642 PIAZZA DEL CARMINE 651 PIAZZA DEL LINO 1248 PIAZZA DEL MUNICIPIO 666 PIAZZA DEL TRIBUNALE 672 PIAZZA DELLA POSTA 678 PIAZZA DELLA VITTORIA 689 PIAZZA DON CARLO DIEGOLI 714 PIAZZA DUOMO 720 PIAZZA EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA 1374 PIAZZA FRANCESCO PETRARCA 972 PIAZZA ITALIA 1002 PIAZZA LEONARDO DA VINCI 951 PIAZZA LUIGI GUICCIARDI 21 PIAZZA PIETRO ADDOBBATI 1602 PIAZZA SAN BERNARDO 1778 PIAZZA SAN LUIGI SCROSOPPI 1662 PIAZZA SAN MICHELE 1677 PIAZZA SAN PIETRO IN CIEL D'ORO 1686 PIAZZA SAN PRIMO 1692 PIAZZA SAN TEODORO 514 PIAZZA STEFANO CICERI 2067 PIAZZA VENTIQUATTRO MAGGIO 2050 PIAZZA VOLONTARI DEL SOCCORSO 2062 PIAZZALE CARDINAL CARLO ALLORIO 348 PIAZZALE COLLEGIO CAIROLI 588 PIAZZALE CROSIONE 670 PIAZZALE DELL'AERONAUTICA 1322 PIAZZALE ENEA MATTEI E SANDRA BRUNI 732 PIAZZALE EUROPA 157 PIAZZALE FERRUCCIO BELLI Pagina 1 Stradario della Città di Pavia 879 PIAZZALE FERRUCCIO GHINAGLIA 2124 PIAZZALE -
MILANO – Comunicato Stampa Mostra Sommaruga Palazzo Lombardia
GIUSEPPE SOMMARUGA (1867-1917) Un protagonista del Liberty TRA VARESE E MILANO A Milano (dal 22 giugno al 25 luglio) e Varese (fino al 31 luglio), città notoriamente votate all’Art Nouveau, l’istituzione Italia Liberty propone un percorso di scoperta e riscoperta delle opere architettoniche e artistiche dell’eminente architetto Giuseppe Sommaruga, curato da Vittorio Sgarbi e Andrea Speziali nel centocinquantesimo dalla nascita. Giuseppe Sommaruga è stato non solo uno dei maggiori esponenti del Liberty italiano ma anche un innovatore scanzonato e un avanguardista che ha ridefinito lo stile stesso dell’Art Nouveau. Tre suggestive location (Grand Hotel Campo dei Fiori, Archivio di Stato a Varese e Palazzo Lombardia a Milano) faranno da scenario a una mostra fotografica e documentaria assolutamente inedita. I luoghi della mostra, sono stati appositamente scelti dopo attente ricerche: Il Grand Hotel Campo dei Fiori, chiuso da cinque decenni: capolavoro ingiustamente dimenticato del Liberty italiano a firma di Sommaruga; L’Archivio di Stato di Varese contiene documenti originali di Giuseppe Sommaruga e di Hector Guimard, coevo di Sommaruga (anche lui nato nel 1867) artefice del Modernismo internazionale, stile architettonico parallelo al Liberty italiano. Il Palazzo Lombardia (via Galvani 27) a Milano, sede della Regione nelle sue forme seppur moderne, richiama gli stilemi tipici del Liberty italiano con forme concave e convesse. Sarà possibile ammirare dal vivo documenti d’archivio e centinaia di immagini scattate da prestigiosi fotografi, tra i quali: Sergio Ramari (vincitore della terza edizione del premio fotografico internazionale Italian Liberty e fotografo Urbex); Davide Niglia (fotografo internazionale di paesaggi, collabora con diversi artisti della scena musicale, ha esposto al MIA - Milan Image Art Fair); Alessandro Angelo Carlo Raineri (vincitore della seconda edizione del premio fotografico internazionale Italian Liberty, nonché architetto allestitore delle mostre). -
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The Responsibilities of the Architect: Mass Production and Modernism in the Work of Marco Zanuso 1936-1972 Shantel Blakely Submitted in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy under the Executive Committee of the Graduate School of Arts and Sciences COLUMBIA UNIVERSITY 2011 © 2011 Shantel Blakely All rights reserved ABSTRACT The Responsibilities of the Architect: Mass Production and Modernism in the Work of Marco Zanuso 1936-1972 Shantel Blakely The topic of this dissertation is the significance of industrial design in the work of architect Marco Zanuso (1916-2001), who lived and practiced in Milan, Italy. As a leading architect, as well as a pioneer in industrial design in the early postwar period, Zanuso was a key protagonist in the relationship of postwar Italian architecture culture to industrialization and capitalism. He is therefore an indicative figure with respect to the broader shift from Modernism to Postmodernism in architecture. Whereas previous studies of Zanuso have addressed either his architecture or his industrial design, this study traces the mutual influence of these practices in Zanuso's early work. The four chapters examine a selection of his projects to reconstruct their relationships to concurrent discourses in Italian art, architecture, and industry. In addition, the chapters show how these projects can be understood as conceptual and practical benchmarks along the way to the eventual realization of a continuum of design from small to large scale, and especially an architecture in which the serial nature of mass production would be explicit. The first chapter, whose topic is Zanuso's relationship to Italian modern architecture between the two World Wars, relates his embrace of mass-production around 1946, in essays on prefabricated architecture, to his student work in the 1930s and to his first projects during Reconstruction, emphasizing the influence of the Gruppo 7, Giuseppe Pagano, and Ernesto Nathan Rogers. -
Dati Personali
- DATI PERSONALI Dr. Arch. Stefano Castiglioni , nato a Busto Arsizio il 02/11/1943 Residente in Busto A., via XX Settembre 14, telefono : 0331-621230 iscritto all’Albo degli Architetti della Provincia di Varese al n° 107 dal 26/07/1968 C.F. : CSTSFN43S02B300P P.I.V.A. : 00513620120 Sede dell’attività come libero professionista individuale (ubicazione dell’ufficio professionale) : via XX Settembre n° 14, 21052 Busto Arsizio (VA) telef. : 0331 – 621230 fax : 0331 – 620205 e-mail : [email protected] [email protected] Settori prevalenti dell’attività professionale: - interventi e opere edilizie da parte di committenza privata inerenti interventi urbanistico - edi- lizio - interventi a carattere pubblico e consortile inerenti urbanistica, recupero, restauro, inserimento ambientale conoscenze linguistiche: francese e inglese parlati correttamente Sino al 28/12/1998 ha condiviso l’ufficio con l’Arch. Ing. Enrico Castiglioni Il sottoscritto non ha mai riportato condanne penali o sanzioni disciplinari da parte dell’Ordine professionale di appartenenza. né ha carichi pendenti di alcun tipo. Il sottoscritto inoltre non ha avuto, né ha in corso alcun tipo di contenzioso/ riserve di natura ci- vilistico-amministrativo con Enti pubblici e Consortili per lavori svolti o in corso. 2 -TITOLI DI STUDIO ED ABILITAZIONI OTTENUTE (con particolare attinenza al settore ter- ritorio-urbanistica) - Diploma di Maturità Classica a seguito di Esame di Stato nel luglio 1962 - Laurea in Architettura conseguita dopo aver regolarmente frequentato i corsi della Facoltà di Archi- tettura del Politecnico di Milano nel dicembre 1967 - Abilitazione alla professione di Architetto a seguito di Esame di Stato sostenuto a Milano nel mar- zo 1968 - Iscrizione all’Albo degli Architetti della provincia di Varese nel 1968 al n° 107 - Iscrizione all’Albo Nazionale dei Progettisti GESCAL nel 1971 - Iscrizione all’Albo degli Esperti di Pianificazione Territoriale nel 1974 (G.U. -
Il Programma Decorativo Delle Superfici Interne Della Basilica Di Gallarate
Il programma decorativo delle superfici interne della Basilica di Gallarate. Opere, protagonisti, restauri di Monica Aresi, Paolo Gasparoli, Fabiana Pianezze La vecchia e la nuova Prepositurale L’odierna Prepositurale di S. Maria Assunta, che sorge al centro della città di Gallarate, è una antica Basilica e insigne Collegiata che fu capopieve dalle lontane origini. Le poche notizie che riguardano le vicende storiche delle chiese precedenti all’attuale si trovano nei testi fondamentali di Felice Pozzoli1 e Wolfango Pinardi2. Le informazioni storiche che narrano di una Basilica cristiana, sorta al posto di quella pagana, con il nome di S. Maria, detta poi in Fajetto, sono contenute in una pergamena risalente al 974, richiamata anche nel Liber Notitiae Sancotorum Mediolani, del XIII secolo. Queste notizie, suffragate dalla tradizione, confermano la presenza di una an- tica Pieve, detta di S. Maria, e riferiscono inoltre, che verso il 1290 Gallarate contava cinque chiese, tra queste la Plebana matrice canonicale di S. Maria3. Successivamente, la primitiva chiesa venne demolita per permettere la costru- zione di una seconda plebana, della quale si ignora l’anno di fondazione, ma si può ritenere che essa fu costruita negli ultimi decenni del XIV secolo. La nuova prepositurale, però, non doveva essere particolarmente maestosa perché Felice Pozzoli così la descriveva: “l’ambiente che per quattro secoli servì da Chiesa Prepositurale al Comune di Gallarate, non aveva sembianze, né inter- ne, né esterne, che valessero a qualificarlo per luogo destinato al culto. Era una gran sala senza comparti e senza colonne, chiusa tra due pareti laterali e altre due minori alle estremità, una delle quali aveva porte per uscire e l’altra pochi gradini per salire all’altare maggiore”4.