Club Alpino Italiano

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CLUB ALPINO ITALIANO

LA SEZIO NE DI BIELLA
N EG LI A N N I 1902-1908

B I E L L A

  • P R E M IA T A T IP O G R A F IA
  • E
  • L IT O G R A F IA G . A M O S S O

1909.

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LA DIREZIONE SEZIONALE

n el 1908

Presidente Onorario

SE L L A C av. U ff. V IT T O R IO

Presidente Effettivo,  SELLA Cav. MAURIZIO

G A L L O E M IL IO

Vice-Presidente . .

B O R SE T T I L U IG I

S e g r e ta rio   . . . .
.

T R O S S I F E L IC E

C a s sie re   . . D i r   e tto r i   . . . .  B O ZZA LLA EM ILIO Id.

ED ELM A N G IO V A N N I

Id.

H A LEN K E A U G U STO

Id. Id. Id. Id.

PIA C E N Z A G U ID O R IV E T T I G IU S E P P E T H E D Y E M IL IO

VALLINO Cav. DOMENICO

Delegati alla Sede Centrale

ANTONIOTTI

Uff. Dott. FRANCESCO

Cav.

BOZZALLA Comm. Avv. CESARE CAMERANO Comm. Prof. LORENZO, Senatore del Regno

Revisori dei Conti

P O M A F IL IP P O C O D A E T T O R E .

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Egre gi Colleghi

  • L 'A lpinism o, fra tutti gli
  • Sports, è quello che m inori lusinghe

co n ced e alla v an ità p erso n ale, e n o n è q u esta l'u ltim a d elle su e qualità educative. L a sua azione si svolge lontano dallo sguardo, d all'attenzio n e d el p ubb lico la cronaca registra — an che trop po m odestam ente — il fatto com piuto m a tace la laboriosa preparazio n e, l'ard u o sv o lg im en to , co m e tace d ei ten tativ i v an i i q u ali p u re rich iesero sp esso u n a so m m a d i en erg ia, d i ard im en to , d i rischio m aggiore forse di quella occorsa per l'im presa riescita.
C osì è l'A lpinism o nelle sue m anifestazioni individuali e così p u re in q u e lle c o lle ttiv e . Q u a n ti fra n o i, e g re g i C o lle g h i, n o n ric o rd ia m o d i a v e r ta lv o lta la m e n ta ta l' in a ttiv ità d e lla n o stra S ezione ? T roppo raram ente se ne occupa la cronaca perchè non ab b iam o a d u b itare ch e m an ch i n ella n o stra azio n e so ciale o g n i m anifestazione di vita. M a esam iniam o senza preconcetti l'opera co m p iu ta n eg li u ltim i sette an n i, d a q u an d o n el 1 9 0 1 v i fu d ata relazione del precedente fortunato periodo di attività sezionale, e v ed rem o ch e lu sin g h ieri in v ero so n o i risu ltati ch e la n o stra S ezio n e sep pe o tten ere con m ezzi assai m odesti, troppo scarsi alle nostre am bizioni.

Rifugi Alpini.

I R ifu g i A lp in i so n o in d iscu tib ilm en te il m ezzo p iù p ratico per agevolare le escursioni, non solo, m a rappresentano orm ai una vera necessità del m oderno A lpinism o che, se non ignora gli ardim enti e le fatiche, esige però tutti gli agi possibili fino all'estrem o punto possibile. M eritevoli perciò delle m aggiori cure della nostra Istituzione, bene operò, crediam o, la Sezione dedicando ad essi la m aggior parte di sua attività nel tem po che andiam o ricordando.

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Nuova Capanna Quintino Sella al Felik.

F in d a i p rim i a n n i d i su a fo n d a z io n e la S e z io n e d i B ie lla av ev a acq u isito a sè la V alle d i G resso n ey e l'alto G ru p p o d el R osa, in com unione questo colla consorella Sezione di V arallo ; e l'an tica C ap an n a S ella al F elik so rse n el 1 8 8 5 p er cu ra ap p u n to delle due Sezioni del M onte Rosa
M a in seguito avveniva quasi una tacita divisione delle rispettive zone d'influenza e la Sezione di V arallo andava spiegando una encom iabile attività nella parte orientale del R osa, cooperando alla costruzione e m anutenzione della C apanna R egina M argherita e dell'O len, am pliando m an m ano l'antica m inuscola C apanna G nifetti sin o a farn e recentem ente un com odo R ifugio A lbergo, costruendo un pratico R ifugio — il R ifugio V alsesia — sulla parete più aspra e sino allora quasi inesplorata del gran M onte.
In tan to n ella p arte o cciden tale, più specialm en te a no i riservata, distrutta orm ai l'antica C apanna L inty, fallite le speranze di p oter ridu rre a R ifu g io-A lb ergo del C . A . I il grandioso ed ifizio costrutto sull'H oheslicht dal com pianto B arone L uigi D e-Peccoz, v a tic in a ta m an cata la co stru zione di una C apanna al G rauhaupt d alla S ezio n e d ì A o sta, e p er la q u ale la S ezio n e n o stra e m o lti volonterosi C olleghi di G ressoney avevano dato il loro obolo, restava sola testim onianza dell'opera del C . A la gloriosa m a orm ai cadente C apanna Sella. C rescevano cogli anni le esigenze di m anutenzione ed altrettanto si andava rim picciolendo l'esiguo avanzo fa tto su lle sp e se d i c o stru z io n e e c h e la sa g g ia p re v id e n z a d e l Senatore Peiazzi aveva voluto fosse inscritto ad un Libretto postale di risparm io e destinato alla m anutenzione della C apanna.
O rm ai n- ess ia una riparazione radicale per ovviare al rapido deperim ento della apanna, la nostra S ezione invitò la C onsorella treandosi i V arallo a p art- ip are alla sp esa n ecessaria, m a q u ella risp o se affatto della cosa e rinunziando anche alla orm ai onerosa com proprietà del Rifugio, le sue risorse essendo im pegnate

  • I prese già sopra ricordate A questo- punto nacque l'idea di
  • nelle i

co stru ire u n n u o v o R ifu g io , e co m e, lo d isse il V ice-P resid en te G allo nel discorso d'inaugurazione il 22 luglio 1907:
« S e i a n n i fa m i tro v a v o a p e rn o tta re q u ì a l F e lik c o n u n
« v alen te n o stro C o llega, il sig nor G uido P iacenza, reduci dalla D u fo u r ed . in attesa d i ten tare il L y sk am m . S i stav a so n n ecch ian d o su l tav o lato d ell' an tica C ap an n a , q u an d o arriv ò u n a
««

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«««««com itiva. E ra l'avvocato B obba che V oi tutti conoscete alm eno di fam a, il quale tornava con due guide da un tentativo alla cresta che congiunge i due L yskam m . Si passò gradevolm ente la sera, m a assai m ale la n o tte p erch é ci to rm en tav a il n ev isch io cacciato dal vento fra le sconnesse pareti.

  • «
  • — A qual S ezione appartiene questa C apanna ?, m i chiese

  • all'indom ani — pur sapendolo benissim o --- il collega Bobba.
  • «

«

  • «
  • — A lla nostra di B iella — risposi con m olta ingenuità e con

un certo com piacim ento, perché appunto poco tem po prim a era
« venuta la rinunzia di V arallo alla com proprietà della C apanna.
« — E allo ra n o n faccio i m iei co m p lim en ti alla S ezio n e d i
«•B i ella per lo stato del R ifugio, m i replicò ».
« N e rim asi m ale, m a aveva ragione D 'altra parte la C apanna
« era vecchia di vent'anni e m al sopportava orm ai le riparazioni e « le v erniciatu re. L i per li n acque l'idea di costrurne una nuova.

  • «
  • T ro v ai u n p rim o inco raggiam ento nel collega P iacenza, e n on

« vorrei giurare che a questa com une iniziativa fosse estranea la « i ««m pressione della cattiva notte trascorsa. S cesi a G ressoney, vi in co ntram m o u n a co m itiva di C olleghi B iellesi : si parlò della cosa e si iniziò una sottoscrizione " Pro C apanna Sella „. Q uesta,
« frutto del prim o entusiasm o, si ferm ò al suo inizio e da

« Q uel giorno più non vi leggemmo avante

««M a l'idea era lanciata e la Sezione l'aveva raccolta. A dir vero si trovarono dapprim a m olti oppositori. N on era,
« nè lo è ancora, ben conosciuto questo lato, pur cosi interessante, « d el R o sa p erch è sem brasse op portuno ai più che la nostra m o«destissim a Sezione avesse a lanciarsi ad un'im presa cosi poderosa,

  • »
  • « m entre già esisteva una C apanna al Felik..

D op o la rin u n zia d i V arallo, la C apanna al F elik continuav a ad essere oggetto di vivace discussione ad ogni A ssem blea dei Soci, finché in quella del 26 aprile 1903 la D irezione proponeva lo stanziam ento a bilancio di un prim o fondo di 1800 lire « per riadattam ento o ricostruzione della C apanna S ella ». R icordava allora il V ice-P residente che la C apanna vecchia era ridotta in stato com - passionevole e che necessitava di radicali riparazioni, cosi che sareb b e p arso più o p portun a la ricostruzione che il riadattam ento. L 'A ssem blea allora « considerando essere più che m ai opportuno ch e la n o stra S ezio n e av esse u n a C ap an n a p ro p ria in cap o alla

V alle di G ressoney, anche come affermazione di proprietà della

zona stessa »  approvava lo stanziam ento proposto e dava incarico

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alla D irezione di studiare e presentare alla prossim a A ssem blea un progetto di ricostruzione.
E cosa nacque la nuova C apanna al Felik. N el 1904 fu dato incarico al V ice-Presidente G allo di scegliere esattam ente l'ubicazione della nuova C apanna e quell'anno stesso fu ro n o eseg u iti i lav o ri d i sp ian am en to d ella ro ccia o v e attu alm ente essa sorge.
C i dispensa da una m inuta descrizione della C apanna la pubb lic a z io n e g ià fa tta in p ro p o sito su lla

Rivista mensile  del 1908

N. 6-7 e parimenti la circolare distribuita ai Soci della nostra Sezione in data 14 m arzo 1908 recava, coi conti annuali, il riassunto quasi definitivo delle spese occorse per la costruzione E sse si aggirano sulle 12500 lire : di queste furono a carico del B ilancio sezionale L . 7500; concorse per 3000 lire circa la S ede C entrale con annui sussidii e per L. 2000 il frutto di due conferenze di colleghi nostri e di una sottoscrizione fra Soci e fra le Guide e Portatori di Gressoney.
Ricorderemo ancora che l'Assemblea dei Soci del 22 M arzo 1908 approvava la proposta del nostro Presidente O norario cav. uff. V ittorio Sella, di trasportare, presso la nuova, la vecchia C apanna ora sottostante di una ventina di m etri, onde utilizzarla com e deposito ed eventualm ente com e abitazione del guardiano prim a che le intem - p erie ab b ian o fin ito d i d istru g g erla e le sp o g lie su e sian o state utilizzate com e com bustibile.
V enne scelto, ed anche preparato, il sito per riceverla e tutto era disposto perché già nella scorsa stagione essa potesse sorgere a fianco della sua giovane sorella, a m onte della m edesim a com e a p ro tegg erla d al p rim o urto d el ghiacciaio, m a l'inclem en za d ella sta g io n e n o n p e rm ise d i v e d e r l'o p e ra te rm in a ta . Q u e sta v e rrà ripresa al prim o inizio della ventura stagione
D ai suoi visitatori la nuova C apanna riscosse unanim e e largo trib u to d i lo d i p er la su a accu rata e p ratica co stru zio n e e p er la sua felicissim a ubicazione, m a altrettanto unanim e fu la lagnanza pel troppo duro ed incom odo tavolato e non è esagerazione il dire che questo nocque ad un più largo concorso di alpinisti. L a D irez io n e stu d iò a llo ra n tip o sp e c ia le d i le tto a re te m e ta llic a e la - stica, di acciaio stagnato sale d ella sezion e t, ente nella Vostra approvazione, ha disposto perché nella stagione

i

i cui un prim o m odello trovasi ora nelle ventura ne sia m andata una diecina al nuovo
R ifugio. N on fu prescelto il solito m aterasso vegetale perché ingom brante e sopratutto per considerazioni di nettezza.

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C h iud erem o q uesto capito lo sulla m aggior opera nostra nell'u ltim o setten n io , co lla co n statazio n e d ei p rim i m o d esti m a p u r c o n fo rta n ti risu lta ti. E n o to c h e p e r c irc a d u e m e si n e g li e sta ti 1907 e 1908 fu lasciato alla C apanna un custode che, oltre al percepire una retribuzione fissa dalla Sezione, eserciva per suo conto erischio, epperò con tariffa stabilita dalla D irezione, un servizio d ì d istrib u zio n e v iv eri e b ev an d e ai p assan ti. L e tasse d i en trata e d i p ern o ttam en to eran o d ev o lu te alla S ezio n e ed il sistem a d i co n tro llo , m ed ian te lib ro b o llettario , risu ltò ab b astan za sicu ro . O rbene: nell'estate 1907 si ebbero durante l'epoca di custodia N . 36 V isitatori di cui 28 pernottarono nella capanna, pagando com plessiv am en te L . 1 1 2 d i tasse d 'en trata e p ern o ttam en to e L . 2 7 9 ,4 0 per consum azioni al custode. N el 1908 i visitatori salirono a 96 con 8 2 p ern o ttam en ti le tasse a L . 2 9 4 e le co n su m azio n i al cu sto d e L. 456.95,

E

poca cosa ancora, m a è buon augurio di più florido avvenire, onde speriam o che com piuto il grave sacrificio dell'im pianto non abbiano più ad incom bere alla Sezione ulteriori oneri per la nuova, c a p a n n a e q u e sta tro v i in sè le riso rse p e r la p ro p ria m a n u te n - zione e forse pel suo progredire. A ppunto perché tutti i C olleghi possano m eglio seguire l'andam ento finanziario della C apanna, la D irezio n e h a in co m in ciato n el 1 9 0 8 e co n tin u erà in av v en ire a tener distinta nei C onti annuali la « G estione C apanna Sella ».
E d ora a V oi, C olleghi, l'invito, l'incitam ento della D irezione a visitare spesso quella che fu opera degna della nostra S ezione : la nuova C apanna Q uintino Sella che sorge in un am biente superbam ente alpino, solenne afferm azione dell'operosità della Sezione di B iella nella sua zona del R osa.

Rifugio Federico Rosazza.

H a un passato m eno rem oto della ricordata vecchia C apanna,
Sella, eppure m olti di V oi, egregi C olleghi, ignorano o non ricord an o le orig ini d i questo nostro fam igliare R ifug io, tantopiù che la denom inazione sua può trarre in facile inganno. O nde non sarà discaro ai più, nè alla D irezione sem bra inopportuno, tali origini ricordare colle parole stesse della relazione del 1901 :
« L 'idea di erigerlo nacque nella prim avera del 1895, quando
« la S ezio ne s'era prop osta di riattare il cadente casolare che già « M onsignor L osana aveva fatto costrurre ad uso R icovero presso

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« l'A lpe Strada. Si vide allora che le spese occorrenti per rendere appena possibile quel ricovero sarebbero am m ontate ad una cifra ragguardevole no il risultato potevasi riprom ettere soddisfacente
««« data l'im possibilità di ovviare agli incom odi causati dall'im m e« diata vicinanza delle stalle dell'A lpe. A ccogliendo la proposta del so cio G allo , la D irezio ne chiese allora all'A m m inistrazione di Oropa, ed ottenne, che facesse costrurre un nuovo casolare a poche diecine di m etri a levante dell'A lpe, offrendo un concorso nella
«•««spesa ed un annuo fitto.
« Q u ell'an n o stesso il R ifu g io fu p ro n to e, p er cu ra e sp esa a della nostra Sezione arredato. ...
« Intanto per opera del m unifico S enatore R osazza, era stata u ltim ata la co m o d a strad a m u lattiera p el L ag o d el M u cro n e e contem poraneam ente quella più im portante carrozzabile O ropa-
««« S an G io v an n i, e la D irezio n e V o stra p ro p o se ch e, ad o n o rare

  • esim io B en efatto re, v en isse ch iam ato co l su o n o m e il n u o v o
  • « 1

  • R ifugio, il quale divenne così, per V ostra decisione, il R IFU G IO
  • «

  • »
  • « FEDERICO ROSAZZA

E d ora, dopo non m olti anni, a dim ostrare ancor'una volta l'utilità dei R ifugi alpini anche, in luoghi di facile accesso, noi tutti, egregi C olleghi, riconosciam o essere orm ai il R ifugio R osazza insu fficien te alle attu ali n o stre esig en ze A d esso p ertan to la D irezione ha volto le sue cure non appena fu libera del grave com pito della costruzione della capanna Sella.

  • spcialmnte
  • A ccogliendo la proposta del socio B ozzalla (ai quale era stata

affid ata la tu tela d el R ifu g io R o sazza) l'A ssem b lea

  • 600
  • L
  • generale del 22 m arzo 1908 approvava uno stanziam ento di

per l'am pliam ento del R ifugio, con m andato alla D irezione di provvedere « nel m iglior m odo possibile, tenuto conto delle difficoltà opposte dall'Amministrazione d'Oropa ». A taluna di queste difficoltà

  • se coll'affittavo lo d el contiguo A lpe
  • si o v v iò co n o p p o rtu n e in t

e

S tra d a , m a rim . -v a q u e lla d i d o v e r e d ific a re su p ro p rie tà d e ll'Ospizio.

  • D 'altra ,,arte er a
  • no scarsi i fondi stanziati per un am pliam ento

un po' razionale d e si cred ette sav io co n sig lio n o n affrettare u n a decisione.

i

l'sAtrazionme
Pensando che gli accennati ostacoli si sarebbero evitati qualora

d 'O ro p a av esse acco n sen tito , co m e g ià p er la costruzione dell'attuale R ifugio, ad eseguire E ssa stessa le opere necessarie m ediante un concorso del C . A . I., la D irezione credette

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di iniziare trattative in tal senso ed è lieta potervi oggi annunziare l'avvenuto accordo in questi term ini : l'A m m inistrazione d'O ropa dispone della som m a di L . 1500 per l'am pliam ento del R ifugio ed il C . A . I. provvede alla residua som m a se l'am pliam ento che esso desidera richiederà m aggior spesa. In com penso della som m a spesa dall'A m m inistrazione il C . A . I. corrisponderà un fitto di L . 9() in aggiunta alle precedenti L . 50 annue.
L'am pliam ento quale fu progettato consiste in un nuovo locale identico in dim ensioni all'attuale ed appoggiato ad esso, a levante :

  • i
  • m porterà una spesa di circa 2000 lire, per cui sarà sufficiente la

som m a all'uopo già stanziata sul passato B ilancio (L . 600) per il com pletam ento dell'opera, salvo quanto sarà richiesto per l'arredam ento . I nuovi locali consisteranno in una cam era a piano terreno, rivestita in legno com e l'attuale, destinata ad uso dorm itorio ed in una seconda al piano superiore.
V erranno tolti i tavolati dell'attuale cam era terrena , la quale non dovrà più servire per dorm itorio ; questa ed il soprastante solaio saranno lasciati a disposizione di qualsiasi accorrente, salvo l'osservanza del Regolam ento del Rifugio. Invece, ai nuovi erigendi

  • locali avranno
  • unicamente accesso i Soci del C . A . I.

S aran n o fo rn iti d i letti a rete m etallica sim ili a q u elli d i cu i già si tenne parola a proposito della C apanna Sella.
I lavori di costruzione — superate le ultim e pratiche burocra tich e — p o tran n o esser su b ito in iziati, co sì ch e si sp era p o tersi inaugurare in quest'anno ancora il rifugio am pliato.
Così la D irezione ha creduto di fare nell'interesse della Sezione e degli A lp inisti ed E ssa confida nella vostra ap prov azio ne. P u ò sem brare oneroso l'annuo fitto richiesto dall'A m m inistrazione, m a occorre non dim enticare che la nuova spesa che ad Essa chiediam o n o n è d al su o p u n to d i v ista strettam en te n ecessaria, e ch e in tal m odo la Sezione, pur provvedendo all'auspicato m iglioram ento del R ifugio, evita di distogliere nuovi fondi dal proprio B ilancio.

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  • Oreonebria Del Piemonte E Della Valle D’Aosta: Oreonebria Castanea E Le Specie Del Gruppo “ Picea ” (Coleoptera Carabidae)

    Oreonebria Del Piemonte E Della Valle D’Aosta: Oreonebria Castanea E Le Specie Del Gruppo “ Picea ” (Coleoptera Carabidae)

    RIV. PIEM. ST. NAT., 29, 2008: 177-209 LUIGI BISIO * Secondo contributo alla conoscenza di Oreonebria del Piemonte e della Valle d’Aosta: Oreonebria castanea e le specie del gruppo “ picea ” (Coleoptera Carabidae) ABSTRACT - Second contribution to the knowledge of the Oreonebria species in Piedmont and in Aosta Valley, Italy: Oreonebria castanea and the “picea” species group (Coleoptera Carabidae). Notes about taxonomy, distribution in Piedmont and Aosta Valley, and about ecology of Oreonebria (Oreonebria ) castanea (Bonelli, 1810), Oreonebria (Oreone - bria) picea (Dejean, 1826), Oreonebria (Oreonebria ) macrodera (K. Daniel, 1903) and Oreonebria (Oreonebria ) ligurica (K. Daniel, 1903) are presented. KEY WORDS - Coleoptera, Carabidae, Oreonebria , Western Alps, Italy. RIASSUNTO - Vengono presentate alcune osservazioni sulla tassonomia, sulla co - rologia in Piemonte e Valle d’Aosta, e sull’ecologia di Oreonebria (Oreonebria ) ca - stanea (Bonelli, 1810), Oreonebria (Oreonebria) picea (Dejean, 1826), Oreonebria (Oreonebria ) macrodera (K. Daniel, 1903) e Oreonebria (Oreonebria ) ligurica (K. Daniel, 1903). PREMESSA Dopo un primo contributo (Bisio, 2007a) dedicato ad Oreonebria (Oreonebria ) angusticollis (Bonelli, 1810), lo scrivente si occupa in questa nota di alcune altre specie del gen. Oreonebria . Le ricerche entomologiche svolte nel corso di numerose escursioni compiute dallo scrivente sul ver - sante italiano delle Alpi Occidentali hanno consentito di raccogliere un consistente numero di esemplari di Oreonebria (Oreonebria ) castanea (Bo - nelli, 1810), Oreonebria (Oreonebria) picea (Dejean, 1826), Oreonebria * via Galilei 4 - 10082 Cuorgné (TO) 177 Secondo contributo alla conoscenza di Oreonebria del Piemonte e della Valle d’Aosta (Oreonebria ) macrodera (K. Daniel, 1903) e Oreonebria (Oreonebria ) ligu - rica (K. Daniel, 1903). Lo scopo del presente lavoro è di rendere noti i ri - sultati dello studio dell’abbondante materiale raccolto, i numerosi dati co - rologici ottenuti e le osservazioni sull’ecologia.
  • Deliberazione Della Giunta Regionale 12 Ottobre 2011, N. 42-2728 Rete E Catasto Regionale Dei Percorsi Escursionistici. Approvazione Primo Aggiornamento

    REGIONE PIEMONTE BU44 03/11/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 12 ottobre 2011, n. 42-2728 Rete e catasto regionale dei percorsi escursionistici. Approvazione primo aggiornamento. A relazione dell'Assessore Ravello: Premesso che: la legge regionale n. 12 del 18 Febbraio 2010 dal titolo “ Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte “ prevede tra le sue finalità l’attivazione del catasto del patrimonio escursionistico regionale per rilevare lo stato e la consistenza delle infrastrutture, individuarne soggetti e sistema di gestione, anche al fine di garantirne un’adeguata fruizione in sicurezza; é importante acquisire e sviluppare nuove conoscenze sulla consistenza e sullo stato del patrimonio escursionistico regionale al fine di promuoverne razionalmente ed in modo efficace la fruizione, attraverso la definizione della rete escursionistica regionale e la creazione di un catasto regionale dei percorsi, strumenti tecnici a supporto della pianificazione degli interventi di valorizzazione di dette infrastrutture; l’Assessorato regionale Ambiente, Difesa del suolo, attività Estrattive e Protezione Civile, ha previsto nell’ambito della Misura n. 313 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, una specifica azione, dedicata alla infrastrutturazione della rete sentieristica regionale per la creazione di itinerari escursionistici fruibili a piedi, in bicicletta e a cavallo; la fase attuativa della Mis. 313, azione 1 del P.S.R.2007-2013 prevede la possibilità da parte dei beneficiari, di poter presentare ai fini dell’ammissione
  • CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DI CARABUS DEL SUBG. ORINOCARABUS DEL PIEMONTE: CARABUS LATREILLEANUS CSIKI, 1927 (Coleoptera Carabidae)

    CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DI CARABUS DEL SUBG. ORINOCARABUS DEL PIEMONTE: CARABUS LATREILLEANUS CSIKI, 1927 (Coleoptera Carabidae)

    RIV. PIEM. ST. NAT., 20, 1999: 193-208 LUIGI BISIO * CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DI CARABUS DEL SUBG. ORINOCARABUS DEL PIEMONTE: CARABUS LATREILLEANUS CSIKI, 1927 (Coleoptera Carabidae) SUMMARY - Contribution to the knowledge of the Carabus species of the subg. Orinocarabus in Piedmont, Italy: Carabus latreilleanus Csiki, 1927. This work is the result of fifteen years of researches about Carabus latreil- leanus. Observations on distribution and ecology of this species are presented. RIASSUNTO - Questo lavoro è il risultato di quindici anni di ricerche su Carabus latreilleanus. Vengono riportate alcune osservazioni sulla corologia e sull’ecologia della specie. PREMESSA Nel corso di una serie di escursioni effettuate sui monti del Canavese e nelle Valli di Gressoney e Ayas ho avuto occasione di raccogliere un consi- stente numero di esemplari di Carabus latreilleanus, specie alla quale in passato è stata attribuita, probabilmente a causa della brevità della sua fe- nologia, «una sorta di rarità immeritata» (Casale et al., 1982). Con il pre- sente lavoro intendo rendere noti i numerosi dati corologici ottenuti perso- nalmente e rilevati nella Collezione Pescarolo, nonché le osservazioni, ef- fettuate durante le escursioni, sull’ecologia e sulla fenologia della specie. GEONEMIA Di questa specie mi sono note in Piemonte le seguenti stazioni: - Valle Orco: Lago Boiret (Monte Tovo, Locana) m 2200! Monte Arzola (Posio, Ribordone) m 2000! Monte Colombo m 2100 (Busato & Giachino, * via Galilei 4, 10082 Cuorgnè (TO) 193 Carabus (Orinocarabus) latreilleanus in Piemonte 1994); ibidem, reperti personali a m 2000 - 2300! Colle Crest (Santuario di Prascondù, Ribordone) m 1800 - 2000! - Val Soana: Cima Loit (Grange di Bosco, Ronco Canavese) m 1900! Grange Vassinetto (Vallone di Forzo) m 2000! Bivacco Davito (Vallone di Forzo) m 2100 - 2300! Torre Lavina (Vallone di Campiglia) m 2500! Colle dell'Arietta (Breuning, 1932 - 1936; Magistretti, 1965; Casale et al., 1982); Grange dell'Arietta (Vallone di Campiglia) m 2300!; Santuario di S.
  • Escursionismo

    Escursionismo

    PROGRAMMA INTERSEZIONALE DI Escursionismo PROGRAMMA ESCURSIONI E CORSI DI ESCURSIONISMO BASE E AVANZATO 2018 SEZIONE DI BESOZZO - GALLARATE - GAVIRATE GAZZADA SCHIANNO - SESTO CALENDE - SOMMA LOMBARDO SOTTOSEZIONE VARANO BORGHI SIEL - Scuola Internazionale di Escursionismo dei Laghi SCUOLA INTERSEZIONALESIEL - Scuola DIInternazionale ESCURSIONISMO di DEI Escursionismo LAGHI - SIEL dei Laghi 28esimo Corso Base 12esimo Corso Avanzato ORGANICO CORSO BASE - LEZIONI TEORICHE CORSO AVANZATO - LEZIONI TEORICHE Direttore SIEL: Del Tredici Diego AE 29 Marzo Iscrizioni - Presentazione Corso Base e Avanzato - Cosa è il CAI 29 Marzo Iscrizioni - Presentazione Corso Base e Avanzato - Cosa è il CAI Vice Direttore SIEL: Carù Moreno AE 05 Aprile Alimentazione, Prep. fisica, Movimento - Equip. e Materiali 1 05 Aprile Alimentazione, prep. fisica, movimento - Equip. e Materiali 1 Segretario SIEL: Mai Margherita OsTAM 12 Aprile Cartografia e Orientamento 1 12 Aprile Cartografia e Orientamento 1 Direttore Corso Base: Piotto Annalisa AE 19 Aprile Cartografia e Orientamento 2 - Sentieristica 19 Aprile Cartografia e Orientamento 2 - Sentieristica Direttore Corso Avanzato: Cremonese M. AE 26 Aprile Lettura del Paesaggio, Cenni GPS 26 Aprile Lettura del Paesaggio, Cenni GPS 03 Maggio Meteorologia - Gestione e Riduzione del Rischio 03 Maggio Meteorologia - Gestione e Riduzione del Rischio Barban Bruno AE Gliera Sonia AE-ONC 10 Maggio Gestione Emergenze - Nodi 1 10 Maggio Gestione Emergenze - Nodi 1 Bassetti Angelo AE Minchiotti Antonio ANE 17 Maggio Soccorso Alpino
  • CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DI ALCUNI PTEROSTICHUS OROFILI DEL PIEMONTE (Coleoptera, Carabidae)

    CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DI ALCUNI PTEROSTICHUS OROFILI DEL PIEMONTE (Coleoptera, Carabidae)

    RIV. PIEM. ST. NAT., 15, 1994: 67-98 LUIGI BISIO 'k CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DI ALCUNI PTEROSTICHUS OROFILI DEL PIEMONTE (Coleoptera, Carabidae) SUMMARY - Contribution to knowledge 0/some alpine Pterostichus o/Piedmont, Italy (Coleoptera Carabidae) Chorological, taxonomical and ecological observations on five species ofhigh-al­ titude western-alpine Pterostichus are presented. RIASSUNTO - Si raccolgono in questa nota alcune osservazioni sulla corologia, suI­ la tassonomia e sull'ecologia di cinque specie di Pterostichus orofili del Piemonte. Le numerose escursioni a carattere entomologico da me compiute, nel corso di pili anni, in diverse localita suI versante piemontese delle Alpi occi­ dentali mi hanno consentito di raccogliere serie abbondanti di Pterostichus orofili. Con il presente lavoro intendo rendere noti i conseguenti numerosi dati corologici ottenuti, nonche i risultati, talora solo parziali, dello studio del cospicuo materiale raccolto. Pterostichus (Oreophilus) planiusculus (Chaudoir, 1859) Geonemia Di questa specie, che popola un'ampia zona delle Alpi Cozie e Graie, mi sono note Ie seguenti localita: - Val Maira: Lago d'Apzoi (Vallone d'Enchiausa, Saretto) 2300-2400 m! Colle del Sautron (Saretto) 2700 m! Monte Chambeyron (Vallone di Strop­ pia, Chiappera) 2500-2700 m! Colle Maurin 2400-2640 m! Passo del Lauset (Vallone di Traversiera) 2889 m! Colle del Rui (Vallone di Traversiera) 2700 m! Colle delle Sagneres (Rocca La Marchisa) 2600-2854 m! Colle della Bi­ cocca 2300 m (Schatzmayr, 1929); 'kvia Galilei4 -10082 Courgne
  • PDF, Sconosciuto

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    Progetto1 14-06-2013 14:56 Pagina 1 BULLETIN D’ETUDES PREHISTORIQUES ET ARCHEOLOGIQUES ALPINES publié par la Société Valdôtaine de Préhistoire et d’Archéologie XIX AOSTE 2008 0 - Prime pagine.qxd 14-06-2013 14:14 Pagina 1 BULLETIN D’ETUDES PREHISTORIQUES ET ARCHEOLOGIQUES ALPINES 0 - Prime pagine.qxd 14-06-2013 14:14 Pagina 2 0 - Prime pagine.qxd 14-06-2013 14:14 Pagina 3 BULLETIN D’ETUDES PREHISTORIQUES ET ARCHEOLOGIQUES ALPINES publié par la Société Valdôtaine de Préhistoire et d’Archéologie XIX AOSTE 2008 0 - Prime pagine.qxd 14-06-2013 14:14 Pagina 4 CE BULLETIN EST PUBLIÉ AVEC LE CONCOURS FINANCIER DE L’ADMINISTRATION RÉGIONALE LOI RÉGIONALE N. 79 DU 9 DÉC. 1981 ET SUIVANTES Directeur responsable : Damiano Daudry Autorisation du Tribunal d’Aoste n° 3 du 13 mars 1975 0 - Prime pagine.qxd 14-06-2013 14:14 Pagina 5 TABLE DES MATIÈRES ÉTUDES ET CONFÉRENCES 7 DAMIEN DAUDRY, FRANCESCO RUBAT BOREL - Ritrovamenti ottocenteschi di armille protostoriche nelle valli della Dora Baltea e della Dora Riparia: Académie Saint-Anselme di Aosta, Museo di Antichità di Torino, Montalto Dora, Oulx ................................................................................ 9 FEDERICA BANFO, DAMIEN DAUDRY, ANGELO E. FOSSATI - Una roccia incisa da Le Crou-Champrotard (Valle d’Aosta) ..................................................................................................... 27 BERNARD RÉMY, MICHEL AMANDRY - Chronique numismatique des Pays de Savoie (XIII) : monnaies du col du Petit-Saint-Bernard (Fouilles 2008, dirigées par Sylvie Crogiez) ..........................
  • Rifu Gio A. Rive

    Rifu Gio A. Rive

    Andorno Micca Andorno Comune di Comune La storia del rifugio “Alfredo Rivetti” Inquadramento geografico delle Alpi Biellesi Fiori qua e là... Valle del Cervo - La Bürsch La - Cervo del Valle Il C.A.I. di Biella già nel 1880 curò l’ampliamento della mulattiera da Piedicavallo alla Mologna; nel Le montagne che delimitano verso settentrione il Biellese costituiscono l’ampia termina zione di uno Salendo al Rifugio Rivetti da Piedicavallo, lungo la mulattiera, molteplici sono gli ambienti la cui Comunità Montana Comunità 1909 iniziò ad accantonare fondi per la costruzione di un rifugio, disegnato da Lincoln Valz Blin. dei maggiori contrafforti che si dipartono dal gruppo del Monte Rosa. Questa dorsale ha origine dalla atmosfera ci pervade: dapprima il villaggio con i suoi vicoli stretti e pieni di luci e ombre improvvise, Grazie ad un nuovo progetto, nel dopoguerra il 3 luglio 1921 s’inaugurò a monte dell’Alpe Pianel, Piramide Vincent e nel primo tratto separa la valle di Gressoney (o del Lys) dalla Valsesia, allungandosi con i suoi muri robusti di buon granito; poi il bosco, col torrente che rumoreggia in basso; quindi Sezione di Biella di Sezione a quota 1850 m, il rifugio dedicato ad Alfredo Rivetti, morto tragicamente, travolto da una valanga in direzione Sud con andamento pressochè rettilineo fi no alla Punta Tre Vescovi (2501 m), vetta, posta il terreno tipico della montagna biellese, con l’alternarsi degli ammassi di grosse pietre e dei magri CLUB ALPINO ITALIANO ITALIANO ALPINO CLUB con l’amico Giovanni Edelmann, il 23 dicembre 1911, nei pressi della Mologna Grande.
  • 23 2002 Bisio Terzo Contributo Alla Conoscenza Di Carabus Del Subg Orinocarabus Del Piemonte Carabus Concolor 155-166

    23 2002 Bisio Terzo Contributo Alla Conoscenza Di Carabus Del Subg Orinocarabus Del Piemonte Carabus Concolor 155-166

    RIV. PIEM. ST. NAT., 23, 2002: 155-166 LUIGI BISIO * TERZO CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DI CARABUS DEL SUBG. ORINOCARABUS DEL PIEMONTE: CARABUS CONCOLOR FABRICIUS, 1792 (Coleoptera Carabidae) SUMMARY - The third contribution to the knowledge of the Carabus species of the subg. Orinocarabus in Piedmont, Italy: Carabus concolor Fabricius, 1792 (Coleop - tera Carabidae). These notes are the result of fifteen years of researches about Carabus concolor . Some observations about distribution and ecology of this species are presented. RIASSUNTO - Queste note sono il risultato di quindici anni di ricerche su Cara - bus concolor . Vengono presentate alcune osservazioni sulla corologia e sull’ecolo - gia della specie. PREMESSA Il presente lavoro, completamento di due miei precedenti (Bisio, 1999, 2000) riguardanti specie di Carabus del subg. Orinocarabus del Piemonte, è dedicato a Carabus concolor e ha lo scopo di rendere noti i numerosi dati corologici ottenuti personalmente nel corso di escursioni effettuate nelle valli piemontesi, quelli rilevati nella collezione Pescarolo e quelli gentil - mente forniti da colleghi, nonché le osservazioni, effettuate durante le ri - cerche, sull’ecologia della specie. GEONEMIA Carabus concolor - specie da considerarsi monotipica dopo che Casale et al. (1982) hanno dimostrato l’identità di alpinus , amplicollis e bernhardi - nus con la sottospecie nominale, e dopo che Casale & Vigna Taglianti * via Galilei 4 - 10082 Cuorgné (TO) 155 Contributo alla conoscenza di Carabus del subg. Orinocarabus del Piemonte (1993), Vigna Taglianti (1993) e Vigna Taglianti et al . (1999) hanno dimo - strato la distinzione specifica di Carabus (Orinocarabus ) lepontinus Born, 1908 - mi è noto in Piemonte delle seguenti località: - Val Ferret: Col Ferret (Breuning, 1932 - 1936; Magistretti, 1965); - alta Valle d’Aosta: Lago di Liconi (Villair) m 2600! - Valle di Vertosan: Testa di Serena m 2700! Laghi Dziule m 2500! - media Valle d’Aosta: Lago Fallère (Sarre) m 2400-2450! - Valle del Gran S.
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    LUIGI MORANINO Il primo inverno dei partigiani biellesi Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli “Cino Moscatelli” La riedizione del volume è stata realizzata con il contributo della 1a edizione: Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Vercelli e Associazione nazionale partigiani d’Italia. Comitato zona “Cossato - Valle Strona”, 1994 2a edizione, in formato elettronico: Istituto per la storia della Resistenza e della società con- temporanea nelle province di Biella e Vercelli, 2010 Varallo, via D’Adda, 6 Sito web: http://www.storia900bivc.it E-mail: [email protected] In copertina: Il distaccamento “Bandiera” in regione Pratetto (Tavigliano) nel gennaio 1944 Prefazione alla seconda edizione Siamo nati per leggere. Non è soltanto lo slogan, felice e fortunato, di un program- ma promosso dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri e proposto alle scuole italiane a partire dagli asili nido, è l’affermazione di una funzione che è propria di quanto di più prezioso e complesso possediamo come specie, cioè la mente. Non si vive per leggere, ma si legge per vivere consapevolmente: la lettura è ciò che serve per conoscere, per arric- chirci interiormente, per alimentare con il pane della sapienza il nostro bisogno di ele- varci oltre la semplice vita animale. L’avvento delle nuove tecnologie ha cambiato profondamente i modi di scrivere: la matita o la penna, dopo aver subito la concorrenza delle macchine per scrivere, hanno quasi definitivamente capitolato; e le stesse macchine per scrivere sono ormai oggetti d’antiquariato, soppiantate dai personal computer con programmi che diventano obso- leti dopo pochi mesi dalla loro uscita.
  • ETI-B ETIMOLOGICO BIELLESE Quattro Parti E Una Proposta Per Approfondimenti

    ETI-B ETIMOLOGICO BIELLESE Quattro Parti E Una Proposta Per Approfondimenti

    REGIS GIANCARLO ETI-B ETIMOLOGICO BIELLESE quattro parti e una proposta per approfondimenti A cura di Paolo Mello Rella DEDICA Ringrazio prima di tutto Paolo che si è assunto il compito di riordinare i file lasciati da mio marito. Non ho molto da aggiungere su quello che scrive nella sua amichevole prefazione, se non un ricordo personale delle nostre lunghe camminate sui sentieri delle montagne biellesi, durante le quali Giancarlo non mancava di prendere nota dei nomi delle varie località. A casa poi iniziava, per suo piacere, una lunga ricerca, non sempre facile, e dalla quale è nato questo lavoro. Mi unisco nel ringraziamento a www.biellaclub.it per la loro disponibilità. Renza Piana Regis REGIS GIANCARLO ETI-B ETIMOLOGICO BIELLESE i ndice PREFAZIONE Per chi, come me, che non è un cultore ma solo un curioso è stata una piacevole fatica riordinare questi appunti. Piacevole per il legame che mi lega all'autore fatto di amicizia e grande stima per una persona poliedrica di estrazione operaia, autodidatta fino alla laurea in economia e commercio, collega di mia moglie Ottavia nell' insegnamento della Geografia Economica. Fatica per il mio viaggiare entro argomenti che non appartengono alla mia formazione, argomenti argomentati con collegamenti i più strani, con ragionamenti personali e giravolte a 180 gradi degli studiosi e per questo calamite della mia curiosità. E ciò perchè ho respirato la lingua piemontese imposta in casa da mio padre Emilio, insegnante di italiano e latino e primo laureato biellese alla Cattolica di Milano con una tesi sulla Valsessera relatore prof. Nangeroni (1940). Tuttavia non mi appartengono queste evoluzioni linguistiche, se non per capire, riconoscere e voler bene ai posti in cui vivo.