Nella Casa Dei Libri. 7 La Storia Raccontata
Total Page:16
File Type:pdf, Size:1020Kb
Load more
Recommended publications
-
Italiano Prof.Ssa Giulia La Rocca
CLASSE 1^ A MAT 2020-2021 ITALIANO PROF.SSA GIULIA LA ROCCA Programma svolto (ore svolte: n.124 al 05.06.21) A. I TESTI Manuale: N.Perego - E. Ghislanzoni, “Un libro sogna”, Narrativa; Editore Zanichelli La comunicazione e i suoi codici Il codice linguistico: il testo Le tipologie di testo non letterario: testo espositivo, testo argomentativo, testo regolativo, testo descrittivo. Il testo narrativo: le sue caratteristiche La struttura del testo narrativo: Fabula e intreccio, le sequenze, lo schema logico; Tempo della storia e tempo del racconto; I tempi verbali; La descrizione dello spazio; La presentazione dei personaggi; Il narratore e il punto di vista; Le scelte lessicali. I generi del testo narrativo: il racconto e il romanzo. Il racconto fantastico, il racconto realistico, il racconto giallo, il racconto sociale, il racconto umoristico, il racconto autobiografico. Laboratori di comprensione, di analisi, di riscrittura e di scrittura. RACCONTI LETTI E ANALIZZATI: Il lungo viaggio, di Leonardo Sciascia Un errore geografico, di Romano Bilenchi L’avventura di due sposi, di Italo Calvino Continuità dei parchi, di Julio Cortazar L’eredità, di Michela Murgia La storia di Pronto Soccorso e Beauty Case, di Stefano Benni Temporale di primavera, di Mario Rigoni Stern Il Mister, di Marco Lodoli Il pannello, di Erri De Luca Il patto, di Andrea Camilleri Sul ghiaccio, di Hermann Hesse BRANI TRATTI DA ROMANZI LETTI E ANALIZZATI: Marta fa la conoscenza di Bube, da La ragazza di Bube di Carlo Cassola Nascita di un’amicizia, da L’amico ritrovato di Fred Uhlman B. GRAMMATICA: testo in adozione: M. Sensini, “Datemi le parole” vol. -
Book Reviews
italian culture, Vol. xxxii No. 2, September 2014, 138–60 Book Reviews Fictions of Appetite: Alimentary Discourses in Italian Modernist Literature. By Enrico Cesaretti. Pp. vii + 272. Oxford: Peter Lang. 2013. Aside from a few, notable examples, such as Gian-Paolo Biasin’s I sapori della modernità (1991), gastro-criticism is a fairly new multi-disciplinary approach to literature that incorpo- rates literary studies, anthropology, sociology, semiotics and history to explore cultural production. Enrico Cesaretti’s gastro-critical approach to Italian Modernism brings together articles previously published; but here they are revised in order to read early twentieth century Italian writers and texts from a new perspective. The four chapters explore both well-known and nearly forgotten texts by authors such as F. T. Marinetti, Aldo Palazzeschi, Paola Masino, Massimo Bontempelli, and Luigi Pirandello through the common thematic of food, eating, depravation and hunger. Cesaretti notes that “virtually every major twentieth-century Western intellectual from Freud onward, has refl ected on the multiple cultural roles and implications of food and eating” (3). Modernism brought renewed focus on the body, so the trope of food, or lack thereof, becomes an important semiotic concern for writers of the period. Cesaretti’s selection of authors and texts stems from a chronological closeness more so than a great stylistic affi nity, and he is conscious of trying to unite his authors under the umbrella of the term Modernism, which, as he notes, has been problematic in Italian literary critical circles. For Cesaretti, these fi ve authors all emphasize food, hunger, and related tropes in their works because of historical reality (food shortages in Italy during the interwar years among others) and because of Modernism’s emphasis on the body and its functions. -
Pubblicazioni N.58
PUBBLICAZIONI Vengono segnalate, in ordine alfabetico per autore (o curatore o parola- chiave), quelle contenenti materiali conservati nell’AP della BCLu e strettamente collegate a Prezzolini, Flaiano, Ceronetti, Chiesa, ecc. Le pubblicazioni seguite dalle sigle dei vari Fondi includono documenti presi dai Fondi stessi. Cinque secoli di aforismi , a cura di Antonio Castronuovo, “Il lettore di provincia”, a. XLVIII, fasc. 149, luglio-dicembre 2017 [ANTONIO CASTRONUOVO , Premessa ; ANDREA PAGANI , La dissimulazione onesta nell’aforisma di Tasso ; GIULIA CANTARUTTI , I clandestini ; SILVIA RUZZENENTI , Tradurre aforismi. Spunti di riflessione e Fragmente di un’autrice tedesca dell’Illuminismo ; MATTEO VERONESI , Leopardi e l’universo della ghnome; NEIL NOVELLO , Una «meta» terrestre a Zürau. Kafka alla prova dell’aforisma ; SANDRO MONTALTO , Aforisti italiani (giustamente?) dimenticati ; GILBERTO MORDENTI , Montherlant: carnets e aforismi ; MASSIMO SANNELLI , Lasciate divertire Joë Bousquet ; ANNA ANTOLISEI , Pitigrilli, un aforista nell’oblio ; SILVANA BARONI , «Ripassa domani realtà!». Pessoa aforista ; ANNA MONACO , Un nemico dell’aforisma: Albert Camus ; SILVIA ALBERTAZZI , Fotorismi: aforismi e fotografia ; MARIA PANETTA , Apologia del lettore indiscreto: Bobi Bazlen e l’aforisma «involontario» ; SIMONA ABIS , Gli aforismi di Gómez Dávila: la dignità come perversione ; FULVIO SENARDI , Francesco Burdin, aforista in servizio permanente ; ANTONIO CASTRONUOVO , L’aforista Maria Luisa Spaziani ; PAOLO ALBANI , L’aforisma tra gesto involontario -
Catalogo 2005
2005catalogo cop ok 27-04-2005 15:16 Pagina 1 EDIZIONI CADMO Catalogo 2005 Edizioni Cadmo Via Benedetto da Maiano, 3 50014 Fiesole FI tel. 055-50181 fax 055-5018201 [email protected] www.cadmo.com in abbonamento postale - Cataloghi Spedizione Cadmo annuale Edizioni Catalogo 2005catalogo 27-04-2005 15:12 Pagina 1 EDIZIONI CADMO Catalogo 2005 2005catalogo 27-04-2005 15:12 Pagina 2 Il presente catalogo è consultabile su internet al seguente indirizzo www.cadmo.com Distribuzione per l’Italia: PDE Distribuzione: Via Forlanini, 36 Loc. Osmannoro 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel.: +39 055 30 13 71 Fax: +39 051 35 27 04 Promozione: Via Zago, 212 40128 Bologna Tel.: +39 051 35 27 04 Distribuzione per l’estero Casalini libri Via Benedetto da Maiano, 3 50014 Fiesole (FI) Tel.: +39 055 50 18 1 Fax: +39 055 50 18 201 [email protected] www.casalini.it Per le opere disponibili presso l’editore rivolgersi direttamente a: Edizioni Cadmo Via Benedetto da Maiano,3 50014 Fiesole FI tel. 055-50181 fax 055-5018201 [email protected] www.cadmo.com Distribuzione on-line: http://digital.casalini.it http://eio.casalini.it Cadmo s.r.l. – Cap. soc. 7 52.000,00 – reg. Trib. FI 59757 – C.C.I.A.A. Firenze 438147 N. Id. C.E.E. e P. IVA 04312990486 – C.C.P. 29486503 Sede legale: C.so de’Tintori, 8 – 50122 Firenze 2005catalogo 27-04-2005 15:12 Pagina 3 PRESENTAZIONE Cadmo è nata a Roma nel 1975. Era una casa editrice che si occupava soprattutto di filosofia. -
AATI@Cagliari June 20 – 25, 2018 Accepted Sessions
AATI@Cagliari June 20 – 25, 2018 Accepted Sessions Session 57: I percorsi e i risultati della filologia deleddiana: verso una edizione nazionale dell’opera omnia. Organizzatore: Dino Manca (Università degli Studi di Sassari), ([email protected]). OBIETTIVI: La sessione proposta vuole essere un omaggio alla personalità e all’opera di Grazia Deledda. Tramite l’operazione artistica della scrittrice nuorese, culminata col premio Nobel (prima donna in Italia e seconda al mondo), la Sardegna è entrata, infatti, a far parte dell’immaginario europeo. Oggi gli studiosi hanno a loro disposizione una buona bibliografia che, soprattutto negli ultimi anni, ha – grazie agli apporti della filologia, della linguistica e dell’antropologia – aggiornato, se non riveduto e corretto, una vecchia vulgata critica che non di rado ha relegato la sua figura in ambiti esclusivamente nazionali se non addirittura regionali. Finalmente si può parlare, alla luce delle ultime ricerche, di una grande scrittrice europea di respiro universale. I nuovi studi, infatti, dimostrano (attraverso le inedite indagini sulla produzione, restituzione, circolazione e fruizione del testo) come e quanto la sua opera abbia nel Novecento rivestito un ruolo importante in un contesto internazionale, grazie alla sua capacità di suscitare nel lettore europeo (e non solo italiano) un bisogno di autenticità, grazie all’appassionata rappresentazione dell’«automodello» sardo e alla proiezione simbolica del suo universale concreto. Tuttavia, lo stato dell’arte evidenzia ancora importanti lacune nelle ricerche. Finora, ad esempio, si è dedicata scarsa attenzione alle relazioni tra la produzione precoce e i romanzi della maturità. Ci si dovrà sempre più applicare sulle questioni filologiche e linguistiche che, misurando l’impatto della variazione sulle diverse redazioni della medesima opera a distanza di decenni, potrebbero aiutarci a ricostruire porzioni importanti del quadro movimentato della stagione durante la quale la lingua degli italiani si andava assestando. -
Emilia De Simoni Con Falce E Libro in Mano: Scotellaro E Altri Giovani
Emilia De Simoni Con falce e libro in mano: Scotellaro e altri giovani …la nostra giovinezza è il più crudo dei tormenti… Rocco Scotellaro (Giovani come te) Nel 1954 Michele Gandin documenta a Tricarico il primo anniversario della morte di Rocco Scotellaro1. Siamo nei luoghi dove già Gandin aveva realizzato nel 1953 Lamento funebre, per l’incompiuta Enciclopedia Cinematografica Conoscere, nella Lucania che Pasolini sceglierà per rappresentare la Palestina del Vangelo secondo Matteo (1964), con il suo Golgota contadino e le sue donne di lutto impietrito. Il bianco e nero delle fotografie esalta lo stupore dei volti: sono immagini di silenzio e di rispetto, un muto lamento collettivo per lo scandalo ancora intenso di una morte “così ingiusta e improvvisa da non essere creduta vera dai contadini”2. La morte di un giovane che Italo Calvino così descriveva: «Era una testa solida il ragazzo di Tricarico uno di quei tipi che hanno sempre qualche idea loro da darti e qualche idea tua da farti germogliare in mente»3. Perché Scotellaro non sia soltanto “buono da commemorare” ma soprattutto “buono da pensare”, occorre sottolinearne le caratteristiche che nel nostro presente appaiono più rare: egli ha un progetto, una speranza di cambiamento, come afferma Calvino, è un evocatore di idee. Portavoce e valorizzatore della propria cultura, 1 I materiali sono conservati nell’Archivio Fotografico del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. 2 Carlo Levi, Prefazione, in: Rocco Scotellaro, L’uva puttanella. Contadini del sud, Laterza, Bari, 1964, p. VII (I edizione nella collana “Libri del Tempo”: Contadini del sud 1954; L’uva puttanella 1956). -
William Weaver Papers, 1977-1984
http://oac.cdlib.org/findaid/ark:/13030/kt4779q44t No online items Finding Aid for the William Weaver Papers, 1977-1984 Processed by Lilace Hatayama; machine-readable finding aid created by Caroline Cubé and edited by Josh Fiala. UCLA Library, Department of Special Collections Manuscripts Division Room A1713, Charles E. Young Research Library Box 951575 Los Angeles, CA 90095-1575 Email: [email protected] URL: http://www.library.ucla.edu/libraries/special/scweb/ © 2005 The Regents of the University of California. All rights reserved. Finding Aid for the William 2094 1 Weaver Papers, 1977-1984 Descriptive Summary Title: William Weaver Papers Date (inclusive): 1977-1984 Collection number: 2094 Creator: Weaver, William, 1923- Extent: 2 boxes (1 linear ft.) Abstract: William Weaver (b.1923) was a free-lance writer, translator, music critic, associate editor of Collier's magazine, Italian correspondent for the Financial times (London), music and opera critic in Italy for the International herald tribune, and record critic for Panorama. The collection consists of Weaver's translations from Italian to English, including typescript manuscripts, photocopied manuscripts, galley and page proofs. Repository: University of California, Los Angeles. Library. Department of Special Collections. Los Angeles, California 90095-1575 Physical location: Stored off-site at SRLF. Advance notice is required for access to the collection. Please contact the UCLA Library, Department of Special Collections Reference Desk for paging information. Restrictions on Access COLLECTION STORED OFF-SITE AT SRLF: Advance notice required for access. Restrictions on Use and Reproduction Property rights to the physical object belong to the UCLA Library, Department of Special Collections. -
Curriculum Vitae ______
Cristina Della Coletta [email protected] University of California, San Diego 9500 Gilman Drive, MC-0406 La Jolla, CA 92093-0406 (858) 534-6270 Curriculum Vitae ____________________________________ Current Positions: Dean of Arts and Humanities, University of California, San Diego. August 2014- Associate Dean of Humanities and the Arts, College and Graduate School of Arts and Sciences, University of Virginia. July 2011-July 2014. Professor of Italian, Department of Spanish, Italian, and Portuguese, University of Virginia. 2006-2014. Education: Ph.D.: 1993, Italian, University of California, Los Angeles. M.A.: 1989, Italian, University of Virginia. LAUREA: 1987, Lingue e Letterature Straniere, Università di Venezia, Italy. Fellowships and Awards: Fellow: Berkeley Institute on Higher Education. UC Berkeley. July 6-11, 2014. Fellow: Institute for Management and Leadership in Education. Harvard Graduate School of Education. June 16-28, 2013. UVA Faculty Mentoring Award: May 2012. University Seminars in International Studies Grant: 2011. UVA nomination for SCHEV Outstanding Faculty Award. Fall 2010. The University of Virginia Alumni Association Distinguished Professor Award. Spring 2010. Fellow: Leadership in Academic Matters Program. Fall 2009. IATH (Institute for Advanced Technology in the Humanities) Residential Fellowship for Turin 1911: A World’s Fair in Italy Digital Project. 2009-11. IATH Enhanced Associate Fellowship for Turin 1911: A World’s Fair in Italy Digital Project. 2008. Vice President of Research and Graduate Studies and the College of Arts and Sciences Research Grant, 2008. 1 IATH Associate Fellowship for Turin 1911: A World’s Fair in Italy Digital Project. 2007. Vice President of Research and Graduate Studies and the College of Arts and Sciences Research Grant, 2007. -
Milan Celtic in Origin, Milan Was Acquired by Rome in 197 B.C. an Important Center During the Roman Era (Mediolânum Or Mediola
1 Milan Celtic in origin, Milan was acquired by Rome in 197 B.C. An important center during the Roman era (Mediolânum or Mediolanium), and after having declined as a medieval village, it began to prosper as an archiepiscopal and consular town between the tenth and eleventh centuries. It led the struggle of the Italian cities against the Emperor Frederick I (Barbarossa) at Legnano (1176), securing Italian independence in the Peace of Constance (1183), but the commune was undermined by social unrest. During the thirteenth century, the Visconti and Della Torre families fought to impose their lordship or signoria. The Viscontis prevailed, and under their dominion Milan then became the Renaissance ducal power that served as a concrete reference for the fairy-like atmosphere of Shakespeare’s The Tempest. Meanwhile, Milan’s archbishopric was influential, and Carlo Borromeo (1538-1584) became a leading figure during the counter-Reformation. Having passed through the rule of the Sforzas (Francesco Sforza ruled until the city was captured by Louis XII of France in 1498) and the domination of the Hapsburgs, which ended in 1713 with the war of the Spanish Succession, Milan saw the establishment of Austrian rule. The enlightened rule of both Hapsburg emperors (Maria Theresa and Joseph II) encouraged the flowering of enlightenment culture, which Lombard reformers such as the Verri brothers, Cesare Beccaria, and the entire group of intellectuals active around the journal Il caffè bequeathed to Milan during the Jacobin and romantic periods. In fact, the city which fascinated Stendhal when he visited it in 1800 as a second lieutenant in the Napoleonic army became, between the end of the eighteenth century and the beginning of the nineteenth century, a reference point in the cultural and social field. -
The Case of Alberto Carocci (1926-1939)
Habitus and embeddedness in the Florentine literary field: the case of Alberto Carocci (1926-1939) Article Accepted Version La Penna, D. (2018) Habitus and embeddedness in the Florentine literary field: the case of Alberto Carocci (1926- 1939). Italian Studies, 73 (2). pp. 126-141. ISSN 1748-6181 doi: https://doi.org/10.1080/00751634.2018.1444536 Available at http://centaur.reading.ac.uk/75567/ It is advisable to refer to the publisher’s version if you intend to cite from the work. See Guidance on citing . To link to this article DOI: http://dx.doi.org/10.1080/00751634.2018.1444536 Publisher: Taylor and Francis All outputs in CentAUR are protected by Intellectual Property Rights law, including copyright law. Copyright and IPR is retained by the creators or other copyright holders. Terms and conditions for use of this material are defined in the End User Agreement . www.reading.ac.uk/centaur CentAUR Central Archive at the University of Reading Reading’s research outputs online Habitus and Embeddedness in the Florentine Literary Field: The Case of Alberto Carocci (1926-1939) Daniela La Penna Department of Modern Languages and European Studies, University of Reading, Reading, UK [email protected] 1 Habitus and Embeddedness in the Florentine Literary Field: The Case of Alberto Carocci (1926-1939) This article intends to show how the notion of embeddedness, a concept derived from network theory, can improve our understanding of how a journal’s reliance on regional and national intellectual networks impacts the journal’s performance. The study takes as test case Alberto Carocci’s editorship of Solaria. -
Tomo Ii Corretto
«GIÀ TROPPE VOLTE ESULI» LETTERATURA DI FRONTIERA E DI ESILIO a cura di Novella di Nunzio e Francesco Ragni Tomo II Università degli studi di Perugia Culture Territori Linguaggi – 3 2014 «GIÀ TROPPE VOLTE ESULI» LETTERATURA DI FRONTIERA E DI ESILIO a cura di Novella di Nunzio e Francesco Ragni Tomo II Università degli Studi di Perugia Indice del tomo II TESTIMONIANZE D’AUTORE DIEGO ZANDEL La mia frontiera…………………………………………………………………...p. 7 IN FUGA DA… ESILIO VOLONTARIO ELISABETH KERTESZ-VIAL Luigi Pirandello dal 1929 al 1935: un improbabile esiliato volontario…...….p. 15 ILARIA DE SETA Autoesilio americano e World Republic nei diari inediti di Giuseppe Antonio Borgese……………………………………………………………………..……..p. 23 ANDREA PAGANINI La letteratura italiana in Svizzera durante la seconda guerra mondia- le………………………………………………………………………...................p. 39 CRISTINA TERRILE Il «dispatrio» di Luigi Meneghello: la polarità come fondamento di poeti- ca……………………………………………………………...……………….…..p. 53 ERRANTI NOVELLA DI NUNZIO La funzione letteraria dell’ebreo errante e l’ebraismo come dispositivo narra- tivo e critico………………………………………………………...…………….p. 65 VALENTINA SARDELLI «La vera patria è la lingua». Gli intellettuali ebreo-tedeschi da minoranza pra- ghese a comunità esule…………….……………………………………………p. 89 MARTA MĘDRZAK-CONWAY New York Exiles, Triestine Exiles: Affinities Between American-Jewish and Svevian Protagonists.……………………………….……………….……….….p. 97 FORME DI ESILIO, MIGRAZIONE, FRONTIERA: TEATRO PAOLO PUPPA La grazia/disgrazia di essere straniero a teatro……………………………...p. 107 MARTINA DAMIANI – FABRIZIO FIORETTI L’esilio degli intellettuali italiani dai territori asburgici: il percorso di Nanni Mocenigo……………………………………………………………………...…p. 123 ANNE-MARIE LIEVENS L’arcangelo dall’ala spezzata: l’esilio di Alberti in Noche de guerra en el Museo del Prado ……………………………………………………………………….….p. 131 MARIA ESTER BADIN Migrazione e teatro……………………………………………………………..p. -
Il Mondo Piccolo Globale Del Calzolaio Di Vigevano. Tre Domande A
Il mondo piccolo globale del Calzolaio di Vigevano Tre domande a Gianni Turchetta Ludovica del Castillo, Claudio Panella, Tiziano Toracca Claudio Panella: Il suo studio sul Calzolaio è stato ripreso a quasi quindici anni dalla prima redazione. Le sembra che da allora sia apparso qualche contributo significativo negli studi su Mastronardi? E, inoltre, in cosa le sembra sia mutata dagli anni Sessanta a oggi la pertinenza dell'affresco sociale della trilogia di Vigevano (l'autoimprenditorialità; l'ansia di raggiungimento di uno status; la marginalità sociale cui si sentono relegati impiegati pubblici, insegnanti, emigrati; le relazioni di genere, etc.) e la sua vis provocatoria per chi legga o rilegga oggi quei testi? E su quali aspetti bisognerebbe ulteriormente indagarla? Gianni Turchetta: Voglio anzitutto ringraziare tutti voi per la disponibilità a ripubblicare questo mio saggio, e anche per la ricchezza e l’acutezza delle vostre domande. Sono tutte molto stimolanti, e non mi è sempre facile rispondere in modo adeguato. Ci provo. Il mio saggio è del 2006. Da allora ci sono stati sicuramente degli studi che hanno contribuito a fare luce su Mastronardi: ne ho inserito i riferimenti completi nella Bibliografia. Penso, in particolare, anzitutto alla biografia di Riccardo De Gennaro La rivolta impossibile. Vita di Lucio Mastronardi, del 2012. È un lavoro accurato, lucidamente militante, certo molto utile, anche perché va a colmare una grave lacuna nelle nostre conoscenze. Nell’ambito della critica specialistica c’è l’ottima introduzione di Domenico Scarpa a un’edizione del Maestro. I pregevoli lavori di Silvia Cavalli dedicati a «il menabò» e a Vittorini non sono direttamente studi su Mastronardi, ma rappresentano contributi importanti alla conoscenza e alla comprensione del contesto culturale ed editoriale del tempo, unendo interpretazione e edizione di documenti.