La Verità Su La Dolce Vita
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Federico Fellini CINE CLUB CINE DE AUTOR Diciembre-Febrero 2008 2009
Ciclo Federico Fellini CINE CLUB CINE DE AUTOR Diciembre-Febrero 2008 2009 06/12/08 SATYRICON ENSAYO DE EL JEQUE JULIETA DE 13/12/08 ORQUESTA 07/02/09 BLANCO 21/02/09 LOS ESPIRITUS LAS NOCHES 20/12/08 Y LA NAVE VA 14/02/09 DE CABIRIA 28/02/09 ROMA “Soy mentiroso de nacimiento” Federico De familia burguesa y desde siempre hábil para el dibujo, Fellini ya está en Roma en 1938, colaborando con varias revistas satíricas como la célebre Marc’Aurelio. En 1941 comienza una intensa actividad de guionista: su nombre aparece en los títulos de películas de gran relieve, como "Roma ciudad abierta (Roma città aperta)" (1945), "Paisa (Paisà)" (1946), "Sin piedad (Senza pietà)" (1948) y "Europa 1951 (Europa 51)" (1952). Debuta como director junto a Alberto Lattuada con "Luci del varietà" (1951), un melancólico retrato del mundo del teatro itinerante. Su próxima obra es "El Jeque blanco (Lo sceicco bianco)" (1952), escrita con Ennio Flaiano y Tullio Pinelli, en la cual se aparta de la tradición neorrealista delineando personajes que oscilan entre Fellini lo fantástico y lo irónico. Al año siguiente, "Los inútiles (I Vitelloni)" (1953) le vale un León de Plata en Venecia además de un gran éxito de público y de crítica. Es un filme de matriz autobiográfica, en el cual Fellini vuelve a su provincia natal con una sensación híbrida de nostalgia y repulsión. Los años siguientes están constelados de triunfos: la límpida poesía de "La strada" (1954) lleva a sus manos un merecido Óscar, y otro más le procura con su intensidad "Las noches de Cabiria (Le notti di Cabiria "(1957), ambas engalanadas por las magníficas interpretaciones de su mujer, Giulietta Masina. -
The Altering Eye Contemporary International Cinema to Access Digital Resources Including: Blog Posts Videos Online Appendices
Robert Phillip Kolker The Altering Eye Contemporary International Cinema To access digital resources including: blog posts videos online appendices and to purchase copies of this book in: hardback paperback ebook editions Go to: https://www.openbookpublishers.com/product/8 Open Book Publishers is a non-profit independent initiative. We rely on sales and donations to continue publishing high-quality academic works. Robert Kolker is Emeritus Professor of English at the University of Maryland and Lecturer in Media Studies at the University of Virginia. His works include A Cinema of Loneliness: Penn, Stone, Kubrick, Scorsese, Spielberg Altman; Bernardo Bertolucci; Wim Wenders (with Peter Beicken); Film, Form and Culture; Media Studies: An Introduction; editor of Alfred Hitchcock’s Psycho: A Casebook; Stanley Kubrick’s 2001: A Space Odyssey: New Essays and The Oxford Handbook of Film and Media Studies. http://www.virginia.edu/mediastudies/people/adjunct.html Robert Phillip Kolker THE ALTERING EYE Contemporary International Cinema Revised edition with a new preface and an updated bibliography Cambridge 2009 Published by 40 Devonshire Road, Cambridge, CB1 2BL, United Kingdom http://www.openbookpublishers.com First edition published in 1983 by Oxford University Press. © 2009 Robert Phillip Kolker Some rights are reserved. This book is made available under the Cre- ative Commons Attribution-Non-Commercial 2.0 UK: England & Wales Licence. This licence allows for copying any part of the work for personal and non-commercial use, providing author -
October 5, 2010 (XXI:6) Federico Fellini, 8½ (1963, 138 Min)
October 5, 2010 (XXI:6) Federico Fellini, 8½ (1963, 138 min) Directed by Federico Fellini Story by Federico Fellini & Ennio Flaiano Screenplay by Ennio Flaiano, Tullio Pinelli, Federico Fellini & Brunello Rondi Produced by Angelo Rizzoli Original Music by Nino Rota Cinematography by Gianni Di Venanzo Film Editing by Leo Cattozzo Production Design by Piero Gherardi Art Direction by Piero Gherardi Costume Design by Piero Gherardi and Leonor Fini Third assistant director…Lina Wertmüller Academy Awards for Best Foreign Picture, Costume Design Marcello Mastroianni...Guido Anselmi Claudia Cardinale...Claudia Anouk Aimée...Luisa Anselmi Sandra Milo...Carla Hazel Rogers...La negretta Rossella Falk...Rossella Gilda Dahlberg...La moglie del giornalista americano Barbara Steele...Gloria Morin Mario Tarchetti...L'ufficio di stampa di Claudia Madeleine Lebeau...Madeleine, l'attrice francese Mary Indovino...La telepata Caterina Boratto...La signora misteriosa Frazier Rippy...Il segretario laico Eddra Gale...La Saraghina Francesco Rigamonti...Un'amico di Luisa Guido Alberti...Pace, il produttore Giulio Paradisi...Un'amico Mario Conocchia...Conocchia, il direttore di produzione Marco Gemini...Guido da ragazzo Bruno Agostini...Bruno - il secundo segretario di produzione Giuditta Rissone...La madre di Guido Cesarino Miceli Picardi...Cesarino, l'ispettore di produzione Annibale Ninchi...Il padre di Guido Jean Rougeul...Carini, il critico cinematografico Nino Rota...Bit Part Mario Pisu...Mario Mezzabotta Yvonne Casadei...Jacqueline Bonbon FEDERICO FELLINI -
Edoardo Pesce Permette? Alberto Sordi @ Antonio Di Paolo Antonio @ TELEVIDEO Lu 14 Ott 11:25:35 U LT I M 'ORA
RadiocorriereTv SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA numero 12 - anno 89 23 marzo 2020 Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997 dicembre del 16 673 n. Trib. Reg. Edoardo Pesce Permette? Alberto Sordi @ Antonio Di Paolo Antonio @ TELEVIDEO Lu 14 Ott 11:25:35 U LT I M 'ORA LA GUIDA COMPLETA AI PROGRAMMI RAI LA TROVATE ALLA PAGINA 501 DEL TELEVIDEO E ALLA PAGINA 482 DEL TELEVIDEO TUTTE LE ANTICIPAZIONI DEL RADIOCORRIERE TV TV RADIOCORRIERE 26 LA FORZA DI RACCONTARE Sono settimane che i colleghi delle testate della nostra azienda sono sottoposti a un lavoro straordinario. In redazione, in esterna, nei luoghi più pericolosi. Con loro tanti altri giornalisti di quotidiani, agenzie, radio e di tutto il mondo web. Stanno raccontando minuto dopo minuto una esperienza drammatica, una guerra contro un nemico invisibile. Un’avventura giornalistica, ma soprattutto umana. Perché dietro a un tesserino ci sono sempre uomini e donne, con le loro storie, con la loro forza e con le loro debolezze. Persone che hanno scelto di essere sempre in campo, di metterci la faccia. Di raccontare, nel bene e nel male, questa tragedia nazionale. Ed è in momenti così delicati che la forza di questi professionisti emerge in tutta la sua grandezza. Tanta la voglia di informare da riuscire a mascherare la fatica e la paura. E pur sapendo che una volta a casa, soprattutto gli inviati nei luoghi più a rischio, dovranno fermarsi stando lontani dai loro affetti, si va avanti senza tregua. In situazioni come queste le redazioni diventano delle vere e proprie famiglie. E come nelle famiglie, i momenti più delicati vengono superati. -
(A) REGISTA TITOLO FILM QUANTITÀ Una
Fondo fotografico Ugo Casiraghi Scatola n. 10 ITALIA CONSUMO (A) INVENTARIO 197.592 QUANTITÀ FOTOGRAFIE: 136 REGISTA TITOLO FILM QUANTITÀ Duccio Tessari Una farfalla con le ali insanguinate 7 " " 1 Ignazio Dolce L'ammazzatina 2 " " 4 " " 2 " " 4 " " 1 " " 1 " " 1 n.r. " 1 n.r. " 1 n.r. " 15 n.r. n.r. 13 n.r. Banana Joe 2 n.r. Il giono del cobra 1 n.r. " 1 n.r. Sfrattato cerca casa equo canone 3 Luigi Filippo D'Amico L'arbitro 2 " " 1 " " 1 n.r. Frou Frou del Tabarin 2 Armando Crispino L'Etrusco uccide ancora 3 " " 1 " " 1 " " 1 " " 5 n.r. Quel movimento che mi piace tanto 5 n.r. Vamos a matar, compañeos 2 n.r. " 2 Franco Prosperi Un uomo dalla pelle dura 1 " " 1 " " 1 n.r. Processo per direttissima 3 Duccio Tessari Viva la muerte…tua! 1 " " 1 " " 1 Fernando Di Leo La bestia dagli occhi freddi 1 Pagina 1 Fondo fotografico Ugo Casiraghi Lucio Fulci I guerrieri dell'anno 2072 2 " " 1 n.r. Bello mio, bellezza mia 2 Silvio Amadio Quell'età maliziosa 4 " " 2 n.r. " 1 Franco Ferrini Caramelle da uno sconosciuto 1 Amico, stammi lontano almeno un Michele Lupo palmo… 1 " " 1 " " 4 Lucio Fulci Zanna bianca 1 Fausto Tozzi Trastevere 1 Giuseppe Murgia Maladolescenza 1 n.r. " 1 Luciano Salce La pecora nera 1 Duccio Tessari Tony Arzenta 1 Sergio Leone Il mio nome è Nessuno 1 n.r. " 1 n.r. " 1 Sergio Leone, Tonino Valerii " 1 " " 1 Giacomo Battiato Stradivari 1 Alberto Cavallone Zelda 5 Gianfranco Parolini Sotto a chi tocca 1 Luigi Faccini Garofano rosso 2 Pupi Avati Dichiarazione d'amore 1 ITALIA CONSUMO (B) INVENTARIO 197.594 QUANTITÀ FOTOGRAFIE: 141 REGISTA TITOLO FILM QUANTITÀ n.r. -
Pdf Ennio Flaiano Y Rafael Azcona: Historia De Un Universo Compartido / Giovanna Zanella Leer Obra
Università degli Studi di Udine Ennio Flaiano y Rafael Azcona Historia de un universo compartido Giovanna Zanella Memoria de Licenciatura Facultad: Lengua y Literatura extranjera Directora: Dott. Renata Londero 2000-2001 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere Tesi di Laurea ENNIO FLAIANO Y RAFAEL AZCONA HISTORIA DE UN UNIVERSO COMPARTIDO Relatore: Laureanda: Dott. Renata Londero Giovanna Zanella ANNO ACCADEMICO 2000-2001 AGRADECIMIENTOS Durante la realización del presente trabajo he estado principalmente en la Universidad de Alicante, donde he podido contar en todo momento con la valiosa colaboración y los imprescindibles consejos de Juan Antonio Ríos, y con la disponibilidad de la Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes, que precisamente este año ha abierto un portal de autor dedicado a Rafael Azcona (consultable en cervantesvirtual.com), cuyo material ha sido fundamental para mi estudio. Asimismo, por lo que concierne el material sobre Ennio Flaiano, he utilizado las numerosas publicaciones de la “Associazione Culturale Ennio Flaiano” de Pescara, cuyos volúmenes siempre han sido el apoyo más valioso en toda investigación sobre la figura y la obra del italiano. Por lo que respecta a la difícil labor de conseguir películas de los años 50, 60 y 70, tengo que agradecer a Cristina Ros de la Universidad de Alicante por haberme ofrecido la oportunidad de ver El Anacoreta, de Juan Esterlich; a la “Cineteca del Friuli”, que me ha facilitado la visión de La cagna de Marco Ferreri; al “Laboratorio Cinema e Multimedia” de la Universidad de Udine y a la “Filmoteca del Museo” de la Universidad de Alicante. -
Book Factsheet Federico Fellini
Book factsheet Federico Fellini Cinema 240 pages Published by Diogenes as Aufsätze und Notizen 11.3 × 18 cm January 1974 World rights are handled by Diogenes Movie adaptations 1990: La voce della luna Director: Federico Fellini Cast: Roberto Benigni, Paolo Villaggio, Nadia Ottaviani 1986: L’intervista Director: Federico Fellini Cast: Anita Ekberg, Marcello Mastroianni, Federico Fellini 1985: Ginger e Fred Director: Federico Fellini Cast: Giulietta Masina, Marcello Mastroianni 1983: E la nave va Director: Federico Fellini Cast: Freddie Jones, Barbara Jefford 1979: Città delle donne Director: Federico Fellini Cast: Marcello Mastroianni, Ettore Manni, Bernice Stegers 1978: Prova d’orchestra Director: Federico Fellini Cast: Balduin Baas, Clara Colosimo, Giovanni Javarone 1976: Il Casanova di Fellini Director: Federico Fellini Cast: Donald Sutherland, Tinau Aumont, Mary Marquet 1973: Amarcord Director: Federico Fellini Cast: Magali Noel, Pupella Maggio 1971: Roma Director: Federico Fellini Cast: Marcello Mastroianni, Federico Fellini 1969: Satyricon Director: Federico Fellini Cast: Martin Potter, Hiram Keller 1965: Giulietta degli spiriti Director: Federico Fellini Cast: Giulietta Masina, Sandra Milo 1962: Otto e mezzo Director: Federico Fellini Cast: Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Anouk Aimée 1 / 2 Movie adaptations (cont'd) 1959: La dolce vita Director: Federico Fellini Cast: Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimée 1957: Le notti di Cabiria Director: Federico Fellini Cast: Giulietta Masina, François Périer, Franca Marzi 1955: Il bidone Director: Federico Fellini Cast: Broderick Crawford, Giulietta Masina 1954: La strada Director: Federico Fellini Cast: Giulietta Masina, Anthony Quinn 1953: I vitelloni Photo: Archiv Diogenes Verlag Director: Federico Fellini Cast: Franco Fabrizi, Alberto Sordi, Franco Interlenghi Federico Fellini was born in Rimini in 1920 and died in Rome in 1993. -
Camerini, a Lezione Di Cinema Accomunate Da Un Fruito (La Castagna) E Da Una Partico Lare Architettura Rurale
PAGINA 20 L'UNITÀ SPETTACOLI DOMENICA 20 OTTOBRE 1991 Comincia oggi su Raitre «Comperavamo» Da «Grandi magazzini» a «Il signor Max» un ciclo di dodici film dedicati al regista passando per «Gli uomini che mascalzoni! » che negli anni Trenta seppe rappresentare un viaggio nel mondo di un perfezionista i sentimenti dell'Italia più umile e onesta che riuscì a non assecondare il fascismo GIORNO DI FESTA (Raidue. 10.30). Come si trascorre la domenica nelle piccole città di provincia? Quali sono le tradizioni che continuano a sopravvivere? Tenta dì ri spondere il nuovo programma settimanale di Bruno Mo dugno e Luigi Costantini, che ogni domenica si sposta nell'Italia cosiddetta «minore». Oggi vi troverete contem poraneamente a Montcfiore Conca in provincia di Forlì e a Soriano al Cimino in provincia di Viterbo: due località Camerini, a lezione di cinema accomunate da un fruito (la castagna) e da una partico lare architettura rurale. TG L'UNA (Raiuno, 13). Quando Domenico Modugno A tutto Mario Camerini. Comincia oggi con Grandi che poteva dire, l'aveva detto cativi: Figaro e la sua gran gior compose la canzone Nel blu dipinto di blu, una casa di magazzini «Comperavamo», la rassegna che Raitre tutto prima. E sempre con quel nata. Come le foglie. Ma non e scografica si fece avanti e gli offri alcune decine di milio suo sorvegliato, ineguagliabile, una cosa seria. Mentre oltre a ni per i diritti. Modugno voleva trattare ma la madre gli dedica al regista. Dal Signor Max & T'amerò sempre, personalissimo stile. Giallo è presente un film an disse di lasciar perdere e di «portare a casa» qualche cen dodici film di un vero signore del cinema italiano Girato ancora muto nel che più trascurabile come Cen tinaio di migliaia di lire altrimenti non avrebbe visto un sotto il fascismo. -
Presentazione
Archivio del sito http://www.trio-lescano.it/ IL CINEMA ITALIANO DEL PERIODO 1930-1945 Presentazione di Virgilio Zanolla Questa che presentiamo è una raccolta d’immagini e documenti sul cinema italiano degli anni del Trio Lescano, estesa però all’intero periodo che va dall’avvento del sonoro (col film La canzone dell’amore di Gennaro Righelli, 1930) alla fine dell’ultimo anno di guerra, il 1945. Un periodo conosciuto generalmente col nome di ‘cinema dei telefoni bianchi’, anche se le commedie brillanti dove apparvero tali telefoni furono pochissime, e anche se, per ovvi motivi, questo filone si esaurì un paio d’anni prima della fine del conflitto, quantunque anche negli studi veneziani della Giudecca il cinema repubblichino abbia proposto qualche commedia sul genere. A proposito dell’avvento del sonoro, occorre anche precisare che vi furono film girati negli ultimi anni del muto che, con una sonorizzazione effettuata ‘a posteriori’, vennero riproposti in versione parlata. La nostra raccolta è articolata in modo da comprendere attrici e attori, registi e sceneggiatori, autori delle musiche; a integrazione del corredo fotografico, inoltre, vi sono sezioni dedicate a manifesti e locandine, copertine di riviste, caricature. Attrici e attori sono ordinati in settori secondo i rispettivi ruoli di competenza: la definizione Giovani intende tanto i divi, quanto quelli che in teatro si definiscono (o si definivano) “secondi amorosi”; altri settori riguardano gli Ex-divi e attori del muto , i Cantanti , le Soubrettes e ballerine , i Caratteristi d’ogni età , i Grandi interpreti : i ‘mostri sacri’ del nostro spettacolo d’allora, attori di solito non più giovani che furono colonne portanti del teatro e apparvero in genere in pochi film. -
Filmlinc.Org from the Archives on Visconti by Donald Lyons
JUNE 8–28 . TICKETS: FILMLINC.ORG Ossessione FROM THE ARCHIVES ON VISCONTI BY DONALD LYONS This is an excerpt from the March-April 1979 issue of Film Comment. Back issues of Film Comment are available to purchase at shop.filmlinc.org amily and history, two of the most Ossessione, based on James M. Cain’s basic enduring themes, confront us The Postman Always Rings Twice, drew Fat the start. Count Luchino Visconti some mood and structure from Renoir’s La di Modrone, direct descendant of Gian Bête humaine (1939). Ossessione became Galeazzo Visconti, the fourteenth-century known, misleadingly, as a precursor of Duke of Milan and remote kinsman of neorealism. Desiderius, father-in-law of Charlemagne. Visconti’s first feature after the war Indeed. He was born on November 2, 1906, was La Terra trema (1974), a plein-air study to Duke Giuseppe, whose family title may of a Sicilian fishing family. It was financed mount the centuries to Charlemagne or be by the Italian Communist Party, used non- merely a recent Bonapartist creation under actors, and revolves around a failed effort Napoleon III—in either case, a formidable at economic liberation, though actually piece of background. impressing more as the tragedy of a family The early years included much that rent by the centrifugal forces of history. went with the territory: artistic mother, It prefigured Rocco and His Brothers spell at eighteen in monastery, passion (1960), the Sicilian family come north, for horses, restless dissatisfaction, etc. though Rocco is ultimately memorable At thirty came the turning point. In 1936, less for its sociology than for the spiritual, Visconti went to France, the Paris of the metahistorical sweetness of Rocco. -
Cinema Resistente: Uno Sguardo D’Insieme Sulla Raffigurazione Della Resistenza Dal Dopoguerra Ad Oggi
303 CINEMA RESISTENTE: UNO SGUARDO D’INSIEME SULLA RAFFIGURAZIONE DELLA RESISTENZA DAL DOPOGUERRA AD OGGI Claudio Vercelli C’è una immagine che avvia, idealmente, la storia del cinema che ha per oggetto la Resistenza: è quella di Anna Magnani che, convulsamente, cerca di inseguire il marito mentre questi viene portato via dai tedeschi, su di un camion, dopo un rastrellamento a Roma. Non è una im- magine militante, ovvero di un evento o di un gesto che richiama una qualche forma di opposizione organizzata. O che si rifaccia ad una qualche consapevolezza precisa, in grado di rimandare a una scelta politica netta. Piuttosto è il segno, del tutto spontaneo, immediato, di un atteggiamen- to popolare che, partendo dal semplice dato di fatto si sarebbe strutturato di lì a non molto in un moto di ribel- lione che, da individuale, sarebbe divenuto collettivo. Per poi trasformarsi in rifiuto completo. Nello strazio interpre- tato dalla grande attrice, nel dolore per una separazione, fin da subito intuita come definitiva, che anche nella realtà non raramente veniva risolta con una raffica di mitra, si condensava il senso di una situazione e le risposte che ad essa venivano date. Soprattutto, si esprimeva la natura di una esperienza, quella resistenziale per l’appunto, dalle molteplici radici ma che nella matrice popolare avrebbe trovato la sua identità più forte, autentica e verace. Come un’onda lunga, si sarebbe quindi sviluppata nel corso del tempo, con andamenti altalenanti ma ingrossandosi nel corso del tempo. Il cinema, ma più in generale l’insieme della arti e delle 304 Cinema resistente tecniche volte alla raffigurazione della “storia attuale”, si sono ripetutamente adoperate per dare una qualche sintesi di quel che era, per sua stessa ragione, “movimento”.1 Con stagioni alterne, che recepivano i diversi e, anch’essi mutevoli, sentimenti che l’Italia repubblicana espresse nei confronti della Resistenza e, più in generale, della guerra di Liberazione. -
Da Qui All'eternità
Da qui all’eternità Il viaggio di Clara Calamai verso la celebrità di Rossana Cavaliere i fu un tempo in cui il cinema era fiaba, era mito ed epos e le sue stra- Cordinarie possibilità di raffigurazione del ‘meraviglioso’ entusiasmavano scrittori ‘avanti’ come D’Annunzio1. Il cinema rappresentava la vetrina sul mondo, la scoperta del lontano, dell’altro da sé, a volte la consapevolezza nuova di far parte di un contesto ben più ampio, variegato e complesso di quanto, prima dell’avvento del ‘cinematografo’, si potesse immaginare. Il cinema rappresentava, tuttavia, anche «un sogno vissuto collettivamente»2 ed è per questo che le attrici venivano proiettate in un firmamento di carta, nel quale brillavano come stelle agli occhi, forse ingenui, certo benevoli, di un pubblico propenso a divinizzarle3. Era l’epoca dei ‘telefoni bianchi’ e di registi come Camerini e Blasetti, ma soprattutto delle dive, spesso fanciulle intraprendenti e sempliciotte che si trasformavano, anche in suolo italico, in fatali ammaliatrici, come Assia Noris o Maria Denis, esotiche bellezze di origini russe o argentine e acquisita italianità, o come le torinesi Caterina Boratto ed Elisa Cegani, o ancora l’emiliana Luisa Ferida. Era l’epoca in cui si affacciava sugli schermi una giovane donna bruna, pratese di nascita, cosmopolita per vocazione, decisa a sedurre le platee: si trattava di Clara Calamai, che, col suo volto espressivo e il suo incedere Rossana Cavaliere, cultrice di storia del cinema, docente di lettere nella scuola superiore. 1 Cfr. G. D’Annunzio, Del cinematografo considerato come strumento di liberazione e come arte di trasfigurazione, «Corriere della Sera», 28 novembre 1914.