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Cbc Conservazione Beni Culturali
DIPINTI SU TAVOLA E MANUFATTI LIGNEI CBC CONSERVAZIONE BENI CULTURALI La Cooperativa CBC Conservazione Beni Culturali si è costituita nel 1977 tra restauratori provenienti dai corsi dell'Istituto Centrale del Restauro. E' attualmente formata da venti soci, il cui curriculum di studio è consultabile su questo sito. Opera sia per Enti pubblici (Soprintendenze regionali, Comuni, Musei Civici, etc.), che per privati, anche come strutture od Enti, sia in Italia che all’estero. Nel seguente curriculum si dà conto dettagliatamente dell'attività svolta nel settore specifico, suddivisa e ordinata per anno di esecuzione. Presso la sua sede laboratorio sono consultabili le documentazioni sia scritte che fotografiche dei lavori svolti, di cui è stata consegnata copia ai committenti; alcuni lavori sono inoltre stati oggetto di approfondimento e pubblicazione. Contatti Sede legale e laboratorio in Laboratorio in Via dei Priori, 84 Viale Manzoni, 26 - 00185 Roma 06123 Perugia Tel: 06-70.49.52.82 fax: 06-77.200.500 Tel: 075-57.31.532 Mail: [email protected] Mail: [email protected] Sito: www.cbccoop.it FB: @cbccoop Dati Amministrativi Codice Fiscale e numero d’iscrizione al Registro delle Imprese di Roma: N. 02681720583 P.IVA: N. 01101321006 – R.E.A. di Roma: N. 413625 del 12.03.1977 Albo Provinciale delle Imprese Artigiane: N. 133916 del 05.06.1980 Albo delle Società Cooperative al N. A125967 del 23.03.2005 Attestazione di qualificazione alla esecuzione dei lavori pubblici per la Categoria OS2A Classifica IV. DIPINTI SU TAVOLA E MANUFATTI LIGNEI In corso Teramo, Cattedrale di Santa Maria Assunta Jacobello del Fiore: Polittico raffigurante Incoronazione di Maria e Santi Segretariato Regionale per l’Abruzzo Fondazione Trivulzio Autori vari del sec. -
Peripheral Packwater Or Innovative Upland? Patterns of Franciscan Patronage in Renaissance Perugia, C.1390 - 1527
RADAR Research Archive and Digital Asset Repository Peripheral backwater or innovative upland?: patterns of Franciscan patronage in renaissance Perugia, c. 1390 - 1527 Beverley N. Lyle (2008) https://radar.brookes.ac.uk/radar/items/e2e5200e-c292-437d-a5d9-86d8ca901ae7/1/ Copyright © and Moral Rights for this thesis are retained by the author and/or other copyright owners. A copy can be downloaded for personal non-commercial research or study, without prior permission or charge. This thesis cannot be reproduced or quoted extensively from without first obtaining permission in writing from the copyright holder(s). The content must not be changed in any way or sold commercially in any format or medium without the formal permission of the copyright holders. When referring to this work, the full bibliographic details must be given as follows: Lyle, B N (2008) Peripheral backwater or innovative upland?: patterns of Franciscan patronage in renaissance Perugia, c. 1390 - 1527 PhD, Oxford Brookes University WWW.BROOKES.AC.UK/GO/RADAR Peripheral packwater or innovative upland? Patterns of Franciscan Patronage in Renaissance Perugia, c.1390 - 1527 Beverley Nicola Lyle Oxford Brookes University This work is submitted in partial fulfilment of the requirelnents of Oxford Brookes University for the degree of Doctor of Philosophy. September 2008 1 CONTENTS Abstract 3 Acknowledgements 5 Preface 6 Chapter I: Introduction 8 Chapter 2: The Dominance of Foreign Artists (1390-c.1460) 40 Chapter 3: The Emergence of the Local School (c.1450-c.1480) 88 Chapter 4: The Supremacy of Local Painters (c.1475-c.1500) 144 Chapter 5: The Perugino Effect (1500-c.1527) 197 Chapter 6: Conclusion 245 Bibliography 256 Appendix I: i) List of Illustrations 275 ii) Illustrations 278 Appendix 2: Transcribed Documents 353 2 Abstract In 1400, Perugia had little home-grown artistic talent and relied upon foreign painters to provide its major altarpieces. -
Galleria Nazionale Dell'umbria
GALLERIA NAZIONALE 2 DELL’UMBRIA 3 PRESENTAZIONE Il Piano strategico 2020–2023 costituisce il portolano che consentirà di orientare la navigazione della Galleria Nazionale dell’Umbria nei prossimi quattro anni. Nel redigerlo si è tenuto conto delle linee programmatiche messe in atto nel periodo 2016–2019 e della loro realizzazione, considerando le attività previste nel Piano strategico 2020–2023 come il naturale proseguimento e completamento di ciò che è stato previsto, avviato o compiuto fin qui. Alla fine del percorso di otto anni, i primi durante i quali il museo ha speri- mentato le possibilità offerte dall’autonomia scientifica, gestionale e finan- ziaria conferita ai sensi del DPCM 29 agosto 2014 n. 171, la Galleria avrà cambiato completamente volto, pur avendo mantenuta integra la propria identità storica. Lo scopo del processo evolutivo che si è intrapreso, infatti, è quello di ren- dere il museo un luogo sempre più accogliente, inclusivo, concentrato non soltanto sulla conservazione del patrimonio ma anche sulla ricerca e sulla sua massima condivisione, sull’estensione delle tipologie di pubblico, sul- la completa accessibilità e sull’apertura nei confronti di altre forme d’arte, dalla musica al teatro, dalla letteratura al cinema. In questo senso la radicale digitalizzazione della Galleria ha impresso un ritmo decisamente più sostenuto a tutte le attività, a partire da quelle legate alla conservazione e allo studio, fino alla comunicazione e all’ordinaria ge- stione amministrativa, nella piena consapevolezza che l’unico modo che un museo ha per rimanere sé stesso è quello di trasformarsi continuamente. Il Direttore 4 5 STORIA, IDENTITÀ E COLLEZIONE La Galleria Nazionale dell’Umbria, una delle principali raccolte d’arte d’Italia, è ospitata ai piani superiori del Palazzo dei Priori di Perugia, sede del Comune fin dall’epoca medievale e significativo esempio di architettura civile gotica. -
Maria Rita Silvestrelli
Curriculum Vitae Maria Rita Silvestrelli Maria Rita Silvestrelli nata a Perugia il 18.2.1960 . Università per Stranieri di Perugia Piazza Fortebraccio 4 06123 Perugia [email protected] Docente di lingua e cultura italiana Dottore di ricerca ISTRUZIONE E FORMAZIONE Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Diploma di Specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Siena con lode Borsista presso la Fondazione di Studi di Storia dell’arte Roberto Longhi di Firenze. Laurea in Lettere e Filosofia con lode Università di Perugia Diploma della scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica, Archivio di Stato di Perugia COMPRENSIONE SCRITTA Tedesco buono Francese buono Inglese buono Pagina 1 / 12 Curriculum Vitae Maria Rita Silvestrelli Convegni Convegni 2013 Pisa: Entre idéel et matériel: espace, territoire et légitimation du pouvoir, Scuola Normale Superiore di Pisa, Programme SAS (European Research Council) LAMOP (Université Paris I-Panthéon-Sorbonne-CNRS) Scuola Normale Superiore di Pisa, École française de Rome, relazione dal titolo La città dipinta di Benedetto Bonfigli a Perugia. 2011 Perugia, Convegno: 600 anni di Luce e di colore. Bartolomeo di Pietro e la Vetrata di San Domenico a Perugia con una relazione dal titolo: Uno sguardo su Mariotto di Nardo, Bartolomeo di Pietro e la vetrata di San Domenico a Perugia. 2006 Foligno, Convegno: Intorno a Gentile da Fabriano e a Lorenzo Monaco. Nuovi studi sulla pittura tardogotica (Fabriano, Foligno, Firenze 31 maggio-3 giugno 2006), tenutosi in occasione della Mostra Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento con una relazione dal titolo: Perugia al tempo di Gentile. -
Working with Perugino: the Technique of an Annunciation Attributed to Giannicola Di Paolo
NATIONAL GALLERY TECHNICAL BULLETIN RENAISSANCE SIENA AND PERUGIA 1490–1510 VOLUME 27 National Gallery Company London Distributed by Yale University Press This volume of the Technical Bulletin has been funded by the American Friends of the National Gallery, London with a generous donation from Mrs Charles Wrightsman. ‘The Master of the Story of Griselda and Paintings for Sienese Palaces’ is published with the additional generous support of The Samuel H. Kress Foundation. Series editor Ashok Roy Photographic credits All photographs reproduced in this Bulletin are © The National Gallery, London, unless credited otherwise below. © National Gallery Company Limited 2006 BALTIMORE MD.Walters Art Gallery: p. 23, pl. 25; p. 51, pl. 70; p. All rights reserved. No part of this publication may be 53, pl. 74; p. 56, pl. 77. transmitted in any form or by any means, electronic or BLOOMINGTON IN. Indiana University mechanical, including photocopy, recording, or any Art Museum. Photo Michael Cavanagh and Kevin Montague: p. 22, information storage and retrieval system, without the pl. 23; p. 54, pls. 75, 76; p. 55, figs. 38, 39. BORDEAUX. Musée des prior permission in writing of the publisher. Beaux-Arts, photo Lysiane Gauthier: p. 106, pl. 9. BUDAPEST. Szépmüvészéti Muzeum. Photo: András Rázsó: p. 21, pl. 22; p. 57, pl. 2006 First published in Great Britain in by 78; p. 59, pl. 82. FANO. Chiesa di Santa Maria Nuova © 1997. Photo National Gallery Company Limited Scala, Florence: p. 102, pl. 5. FLORENCE. Galleria dell’ Accademia. St Vincent House, 30 Orange Street Courtesy of the Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro, London wc2h 7hh Florence: p. -
Pestilence and Prayer Saints and the Art of the Plague in Italy from 1370 - 1600
University of Central Florida STARS HIM 1990-2015 2012 Pestilence and prayer saints and the art of the plague in italy from 1370 - 1600 Jessica Ortega University of Central Florida Part of the Art and Design Commons Find similar works at: https://stars.library.ucf.edu/honorstheses1990-2015 University of Central Florida Libraries http://library.ucf.edu This Open Access is brought to you for free and open access by STARS. It has been accepted for inclusion in HIM 1990-2015 by an authorized administrator of STARS. For more information, please contact [email protected]. Recommended Citation Ortega, Jessica, "Pestilence and prayer saints and the art of the plague in italy from 1370 - 1600" (2012). HIM 1990-2015. 1367. https://stars.library.ucf.edu/honorstheses1990-2015/1367 PESTILENCE AND PRAYER: SAINTS AND THE ART OF THE PLAGUE IN ITALY FROM 1370 - 1600 by JESSICA MARIE ORTEGA A thesis submitted in partial fulfillment of the requirements for the Honors in the Major Program in Art History in the College of Arts and Humanities and in The Burnett Honors College at the University of Central Florida Orlando, Florida Fall Term 2012 Thesis Chair: Dr. Margaret Zaho ABSTRACT Stemming from a lack of scholarship on minor plague saints, this study focuses on the saints that were invoked against the plague but did not receive the honorary title of plague patron. Patron saints are believed to transcend geographic limitations and are charged as the sole reliever of a human aliment or worry. Modern scholarship focuses on St. Sebastian and St. Roch, the two universal plague saints, but neglects other important saints invoked during the late Medieval and early Renaissance periods. -
La Raffigurazione Del Paesaggio Nella Pittura Rinascimentale Umbra
Paesaggi d’arte Paola Passalacqua La raffigurazione del paesaggio nella pittura rinascimentale umbra L’introduzione di paesaggi di ampio respiro, aperti all’epifania della natura, nei fondali delle storie dipinte della pittura umbra che si evolve dai primi decenni del Quattrocento fino all’ascesa del Perugino, è un processo lento e differenziato territorialmente, che avviene in concomitanza con quello nel modo di operare della mente umana rispetto al mondo circostante (Fig. 1). Il paesaggio non costituisce una novità nella rappresentazione figurata del Quattrocento; già nel tardo Trecento alcuni artisti cominciano a lasciare spazio allo sfondo o si soffermano con la massima attenzione su alberi e fiori, sul profilo delle montagne all’orizzonte, sulla resa dell’acqua e del cielo, insomma sui diversi aspetti della natura. In questa prima stagione medievale della pittura gli elementi naturali assumono però un significato simbolico, sono simboli della creazione ed emanazione del divino, la loro bellezza è percepita come adombramento del divino stesso. La capacità della mente medievale di concepire per simboli, ovvero di guardare i particolari della natura, come fiori e alberi, non tanto come oggetti considerati nella loro bellezza intrinseca, simbolo di perfezione in se stessi, ma come segno trascendentale del divino, deriva dalla diffidenza dell’uomo nei confronti della natura, quale retaggio della filosofia cristiana. Come osserva la Frugoni, nel Medioevo era comune usare la parte per citare il tutto, e quindi lo spettatore medievale sapeva che nella rappresentazione artistica le poche querce disseminate sui monti non indicano un paesaggio spoglio, ma una fitta foresta, come era nella realtà (Frugoni 2010, 16). -
Perugia TOURIST GUIDE PERUGIA
umbria TOURIST GUIDE THE GREEN HEART OF ITALY Comune di Perugia Turismo PERUGIA TOURIST INFORMATION AND ASSISTANCE OFFICES IN UMBRIA IAT di Perugia IAT di Gubbio (Municipalities of Perugia, Corciano, Deruta, (Municipalities of Gubbio, Costacciaro, Fossato Torgiano) di Vico, Gualdo Tadino, Scheggia, Sigillo, Loggia dei Lanari Valfabbrica) piazza Matteotti, 18 - 06121 PERUGIA via della Repubblica, 15 - 06024 GUBBIO (PG) tel. +39 075 5736458 - 5772686 tel. +39 075 9220693 - fax +39 075 9273409 fax +39 075 5720988 [email protected] Infopoint Porta Nova - Pian di Massiano tel. +39 075 5058540 IAT dell’Orvietano [email protected] (Municipalities of Orvieto, Allerona, Baschi, [email protected] Castelgiorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, http://turismo.comune.perugia.it Montecchio, Montegabbione, Monteleone di Orvieto, Parrano, Porano, San Venanzo) IAT di Terni piazza Duomo, 24 - 05018 ORVIETO (TR) (Municipalities of Terni, Acquasparta, Arrone, tel. +39 0763 341772 - fax +39 0763 344433 Calvi dell’Umbria, Ferentillo, Montefranco, [email protected] Narni, Otricoli, Polino, San Gemini, Stroncone) IAT di Spoleto viale Cassian Bon, 4 - 05100 TERNI (Municipalities of Spoleto, Campello sul Clitunno, tel. +39 0744 423047 - fax +39 0744 427259 [email protected] Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria) piazza della Libertà, 7 - 06049 SPOLETO (PG) IAT dell’Alta Valle del Tevere tel. +39 0743 218620 - 21 - 11 (Municipalities of Città di Castello, Citerna, fax +39 0743 218641 Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, [email protected] Montone, Pietralunga, San Giustino, Umbertide) IAT del Trasimeno piazza Matteotti - Logge Bufalini (Municipalities of Castiglione del Lago, 06012 CITTÀ DI CASTELLO (PG) Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, tel. -
National Gallery of Art Washington, D. C. Afternoon Papers of Saturday, January 26, 1946 for RELEASE Morning Papers of Sunday, J
NEV7S RELEASE WATCH RELEASE DATE National Gallery of Art Washington, D. C. Afternoon papers of Saturday, January 26, 1946 FOR RELEASE Morning papers of Sunday, January 27, 1946 WASHINGTON: January 26: David E. Finley, Director of the National Gallery of Art, announced today that a group of masterpieces from some of the best-known private collections of Europe and America, comprising 110 works of art, to be added to the Samuel H. Kress Collection, will be placed on view at the National Gallery on Saturday, February 2. In March 1941, when the Gallery was opened, Mr. Kress and the Samuel H. Kress Foundation presented to it 375 paintings and 16 pieces of sculpture, and again in October 1944, the same donors- gave to the Gallery 71 paintings and 26 pieces of sculp ture. ' The new group Includes 82 paintings and 7 pieces of Sculpture of the Italian Schools, 18 paintings of the French School, and 3 pieces of sculpture of the English and German Schools. All these works of art range in date from about 1300 A.D. to the beginning of the nineteenth century. The National Gallery has published a special catalogue containing reproductions of two hundred paintings and sculpture, chosen from more than six hundred comprising the Kress Collection. This new catalogue reveals the range and quality of the v/orks of art that can now be seen in the National Gallery, owing to the generosity of Mr. Kress. National Gallery of Art - 2 - Stressing the importance of this collection to the National Gallery, Mr. Pinley said: "Not only has the Kress Collection brought to the National Gallery works of art of great rarity and beauty, but the initial gift came at a most opportune time, just as the Gallery was first being opened to the public. -
Paesaggi D'arte E Vedute Nella Pittura
Gentes, anno I numero 1 - dicembre 2014 Visioni interdisciplinari Paesaggi d’arte e vedute nella pittura rinascimentale: il lago del XV secolo, sulla scia di Hans Memling, come se ne sonoartistici visti abbia numerosi copiato nella modelli splendida della pitturamostra fiamminga che la Gal- Trasimeno come soggetto leria Palatina di Firenze dedicò nel 2008 ai rapporti artistici intercorsi tra Firenze e gli antichi Paesi Bassi Elvio Lunghi 2. Dipartimento di Scienze Umane e Sociali Non che Pietro Perugino non abbia mai ritratto ve- Università per Stranieri di Perugia dutenell’età di delluoghi Rinascimento reali negli sfondi paesistici dei suoi Keywords: pittura rinascimentale, lago Trasimeno, paesaggio lacustre quadri. Se ne conoscono due, uno a Deruta e uno a Pe- rugia, in casi che hanno il sapore della religione civica - Una vulgata sovente ripetuta vuol riconoscere nel lago mente riconoscibile: perché una richiesta di soccorso Trasimeno il soggetto che compare negli sfondi di pa- celestee che per non tanto andava richiesero posta un’ambientazionea caso. Il primo esempio perfetta è esaggio che si aprono alle spalle dei santi dai grandi offerto da un affresco con le immagini dei santi Roma- occhioni sorridenti che affollano le sacre conversa- no e Rocco che si conserva nella Pinacoteca Comunale zioni dipinte a cavallo dei secoli XV e XVI da Pietro di Deruta, ma che era in origine nella chiesa di San Francesco dei frati Minori conventuali. Ai piedi dei peninsulare per il maggiore pittore umbro del Rina- due santi si affaccia una minuziosa rappresentazione scimentoPerugino: 1la. Perugino più estesa abbandonò superficie i fondilacustre oro dell’Italia tradizio- nali della pittura sacra medievale per adottare una Comune e il campanile della chiesa dei frati sopra una cifra verde movimentata da dolci declivi e da rocce a volo d’uccello del castello di Deruta, con la torre del incombenti, dove crescono foreste di faggeti e chiome - isolate, in mezzo alle quali si nascondono castelli e cit- distesa di tetti e di case. -
From Ruins to Reconstruction: Past and Present
Archeologia e Calcolatori 28.2, 2017, 27-45 FROM RUINS TO RECONSTRUCTION: PAST AND PRESENT Nel praticare insieme generò in noi un tanto amore, che mai né dí né notte stavamo l’uno senza l’altro: e perché ancora la casa sua era piena di quelli belli studii che aveva fatto il suo valente padre [Filippo Lippi], i quali erano parecchi libri disegnati di sua mano, ritratti dalle belle anticaglie di Roma. Benvenuto Cellini, Vita, I, 12 Among the rare surprises I had during my long permanence at Perugia, in the first place I put the discovery of the fascinating frescoes of the local Quattrocento painter Benedetto Bonfigli (on this painter, see Mancini 1992). Twenty years ago, my colleague of Art History invited me to give a look at the restorations of the frescoes painted by Bonfigli in the years 1449-1456 in the Cappella dei Priori, the Chapel of the local magistrates inside the City Hall, the Palazzo dei Priori. News on his life are really scanty, but it is certain that Bonfigli was included into the group of painters headed by Beato Angelico, to whom Pope Nicholas V, following his decision to move the papal see from the Lateran, commissioned the decoration of the “Appartementi Nicoliniani”, i.e. his apartments in the Vatican, unfortunately destroyed in the course of centuries. The stories painted by Bonfigli on the walls of the Perugian Chapel can be considered among the masterpieces of the Italian early Renaissance, a cycle of frescoes lamentably unknown not only to the great public, but sometimes also to specialists in art history. -
The Black Death and Its Effect on Fourteenth- and Fifteenth-Century Art
Louisiana State University LSU Digital Commons LSU Master's Theses Graduate School 2007 The lB ack Death and its effect on fourteenth- and fifteenth-century art Anna Louise DesOrmeaux Louisiana State University and Agricultural and Mechanical College, [email protected] Follow this and additional works at: https://digitalcommons.lsu.edu/gradschool_theses Part of the Arts and Humanities Commons Recommended Citation DesOrmeaux, Anna Louise, "The lB ack Death and its effect on fourteenth- and fifteenth-century art" (2007). LSU Master's Theses. 1641. https://digitalcommons.lsu.edu/gradschool_theses/1641 This Thesis is brought to you for free and open access by the Graduate School at LSU Digital Commons. It has been accepted for inclusion in LSU Master's Theses by an authorized graduate school editor of LSU Digital Commons. For more information, please contact [email protected]. THE BLACK DEATH AND ITS EFFECT ON FOURTEENTH- AND FIFTEENTH-CENTURY ART A Thesis Submitted to the Graduate Faculty of the Louisiana State University and Agricultural and Mechanical College in partial fulfillment of the requirements for the degree of Master of Arts in The School of Art by Anna L. DesOrmeaux B.A., Louisiana State University, 2004 May 2007 To my parents, Johnny and Annette DesOrmeaux, who stressed the importance of a formal education and supported me in every way. You are my most influential teachers. ii Acknowledgments I would like to thank Dr. Mark Zucker, my advisor with eagle eyes and a red sword, for his indispensable guidance on any day of the week. I also thank Drs. Justin Walsh, Marchita Mauck, and Kirsten Noreen, who have helped me greatly throughout my research with brilliant observations and suggestions.