Bentornato Giro D'italia
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Pagina 1 Comune Sede Torino Sede Grugliasco Sede Orbassano Torino
Sede Sede Sede Comune Torino Grugliasco Orbassano Torino 21388 794 461 Moncalieri 987 51 29 Collegno 958 70 41 Numero di iscritti alle Rivoli 894 79 72 sedi UNITO di Torino, Settimo Torinese 832 22 10 Grugliasco e Nichelino 752 26 27 Orbassano distinte Chieri 713 55 14 Grugliasco 683 94 32 Venaria Reale 683 26 23 Ad es. sono 958 i Pinerolo 600 19 37 domiciliati a Collegno Chivasso 445 22 3 che sono iscritti a CdS San Mauro Torinese 432 21 7 Orbassano 404 27 31 sono 70 i domiciliati a Carmagnola 393 24 5 Collegno che sono Ivrea 381 23 1 iscritti a CdS con sede Cirié 346 14 12 Caselle Torinese 323 17 12 sono 41 i domiciliati a Rivalta di Torino 307 28 29 Collegno che sono Piossasco 292 16 25 iscritti a CdS con sede Beinasco 284 16 23 Alpignano 274 24 11 Volpiano 271 12 1 Pianezza 264 18 3 Vinovo 262 11 14 Borgaro Torinese 243 16 1 Giaveno 238 12 11 Rivarolo Canavese 232 7 Leini 225 10 4 Trofarello 224 18 5 Pino Torinese 212 8 3 Avigliana 189 14 16 Bruino 173 6 16 Gassino Torinese 173 10 1 Santena 161 13 4 Druento 159 8 6 Poirino 151 12 5 San Maurizio Canavese 151 8 7 Castiglione Torinese 149 8 2 Volvera 135 5 7 None 133 7 3 Carignano 130 4 1 Almese 124 10 4 Brandizzo 120 4 1 Baldissero Torinese 119 5 1 Nole 118 5 3 Castellamonte 116 5 Cumiana 114 6 9 La Loggia 114 7 3 Cuorgné 111 5 2 Cambiano 108 9 5 Candiolo 108 7 2 Pecetto Torinese 108 6 2 Buttigliera Alta 102 9 4 Luserna San Giovanni 101 7 8 Caluso 100 1 Pagina 1 Sede Sede Sede Comune Torino Grugliasco Orbassano Bussoleno 97 6 1 Rosta 90 12 4 San Benigno Canavese 88 2 Lanzo Torinese -
Statuto Comune Di Borgiallo
STATUTO - Delibera del Consiglio Comunale n. 8 addì 11/06/1991 – APPROVAZIONE - Delibera del Consiglio Comunale n. 2 addì 30/01/1992 – MODIFICA - Delibera del Consiglio Comunale n. 36 addì 06/10/1995 – MODIFICA - Delibera del Consiglio Comunale n. 46 addì 10/11/1995 – CONTRODEDUZIONI - Delibera del Consiglio Comunale n. 34 addì 16/12/2011 – MODIFICA ELEMENTI COSTITUTIVI ART. 1 Principi fondamentali 1. Il Comune di Borgiallo è Ente autonomo locale il quale ha rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e della legge generale dello Stato. 2. L’autogoverno della comunità si realizza con i poteri e gli istituti di cui al presente Statuto. Art. 2 Finalità e compiti 1. Il Comune rappresenta l’intera popolazione del suo territorio e ne cura unitariamente i relativi interessi nel rispetto delle caratteristiche etniche e culturali. Ne promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico e garantisce la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche ed all’attività amministrativa. 2. Nell’ambito delle competenze assegnate dalle leggi statali e regionali ed in collaborazione con la Comunità montana e con gli altri Enti pubblici, attiva tutte le funzioni amministrative nei settori organici dei servizi sociali, dell’assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, con particolare riguardo al sostegno ed alla valorizzazione delle risorse umane e materiali presenti nel territorio montano favorendo ogni iniziativa concertata con la Comunità Montana. Art. 3 Territorio e sede comunale 1. Il Comune assicura lo sviluppo unitario del suo territorio riconoscendo al suo interno l’esistenza storicamente definita delle frazioni di Bastiglia, Belvedere, Cascina, Cigliana, Cossi, Luinengo, Marchiando, Moie, Pianezze, Pinelli, Roncetta, San Carlo, Tetti, e delle borgate di Campi, Giovando, Mulino, Mussetti, Rubela e Vignassa, che intende valorizzare e mantenere vitali. -
Second Report Submitted by Italy Pursuant to Article 25, Paragraph 1 of the Framework Convention for the Protection of National Minorities
Strasbourg, 14 May 2004 ACFC/SR/II(2004)006 SECOND REPORT SUBMITTED BY ITALY PURSUANT TO ARTICLE 25, PARAGRAPH 1 OF THE FRAMEWORK CONVENTION FOR THE PROTECTION OF NATIONAL MINORITIES (received on 14 May 2004) MINISTRY OF THE INTERIOR DEPARTMENT FOR CIVIL LIBERTIES AND IMMIGRATION CENTRAL DIRECTORATE FOR CIVIL RIGHTS, CITIZENSHIP AND MINORITIES HISTORICAL AND NEW MINORITIES UNIT FRAMEWORK CONVENTION FOR THE PROTECTION OF NATIONAL MINORITIES II IMPLEMENTATION REPORT - Rome, February 2004 – 2 Table of contents Foreword p.4 Introduction – Part I p.6 Sections referring to the specific requests p.8 - Part II p.9 - Questionnaire - Part III p.10 Projects originating from Law No. 482/99 p.12 Monitoring p.14 Appropriately identified territorial areas p.16 List of conferences and seminars p.18 The communities of Roma, Sinti and Travellers p.20 Publications and promotional activities p.28 European Charter for Regional or Minority Languages p.30 Regional laws p.32 Initiatives in the education sector p.34 Law No. 38/2001 on the Slovenian minority p.40 Judicial procedures and minorities p.42 Database p.44 Appendix I p.49 - Appropriately identified territorial areas p.49 3 FOREWORD 4 Foreword Data and information set out in this second Report testify to the considerable effort made by Italy as regards the protection of minorities. The text is supplemented with fuller and greater details in the Appendix. The Report has been prepared by the Ministry of the Interior – Department for Civil Liberties and Immigration - Central Directorate for Civil Rights, Citizenship and Minorities – Historical and new minorities Unit When the Report was drawn up it was also considered appropriate to seek the opinion of CONFEMILI (National Federative Committee of Linguistic Minorities in Italy). -
BIMBI ESTATE 2020 SEDI CENTRI ESTIVI E LUOGHI PRESENTAZIONE DOMANDE Circoscr
BES37 BIMBI ESTATE 2020 SEDI CENTRI ESTIVI E LUOGHI PRESENTAZIONE DOMANDE circoscr. sede Centro Estivo luogo presentazione domanda e-mail telefono Corso Duca Abruzzi, 50 Scuola infanzia corso Duca degli Abruzzi 50 [email protected] 0115684032 1 Via Gioberti, 33 Scuola infanzia via Giulio 30 [email protected] 01101125373 Via Giulio, 30 Via Forno Canavese, 5 Scuola infanzia via Forno Canavese 5 [email protected] 01101120571 Via Guido Reni, 53 Scuola infanzia via Braccini 75 [email protected] 0113822803 Via Isler, 15 Scuola infanzia via Isler 15 [email protected] 01101127960/27961 2 Corso Orbassano, 122 Nido d'infanzia via Poma 2 [email protected] 01101120931 Via Pisacane, 71 Scuola infanzia corso Caduti sul Lavoro 5 [email protected] 0116633896 Via Romita, 19 Nido d'infanzia via Poma 2 [email protected] 01101120931 Via Roveda, 35/1 Scuola infanzia via Isler 15 [email protected] 01101127960/27961 Via Braccini, 75 Scuola infanzia via Braccini 75 [email protected] 0113822803 Via Bruino, 14 Scuola infanzia via Medici 12 [email protected] 01101133420 3 Via Collegno, 65 Via Monte Cristallo, 9 Scuola infanzia via Valgioie 10 [email protected] 0117496592 Via Moretta, 57 Scuola infanzia via Braccini 75 [email protected] 0113822803 Via Asinari di Bernezzo, 23 Scuola infanzia via Valgioie 10 [email protected] 0117496592 Via Carrera, 23 Scuola infanzia via Carrera 23 [email protected] -
Città Metropolitana Di Torino Comune Comune Comune
CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO COMUNE COMUNE COMUNE AGLIÈ CAREMA GERMAGNANO AIRASCA CARIGNANO GIAGLIONE ALA DI STURA CARMAGNOLA GIAVENO ALBIANO D'IVREA CASALBORGONE GIVOLETTO ALICE SUPERIORE CASCINETTE D'IVREA GRAVERE ALMESE CASELETTE GROSCAVALLO ALPETTE CASELLE TORINESE GROSSO ALPIGNANO CASTAGNETO PO GRUGLIASCO ANDEZENO CASTAGNOLE PIEMONTE INGRIA ANDRATE CASTELLAMONTE INVERSO PINASCA ANGROGNA CASTELNUOVO NIGRA ISOLABELLA ARIGNANO CASTIGLIONE TORINESE ISSIGLIO AVIGLIANA CAVAGNOLO IVREA AZEGLIO CAVOUR LA CASSA BAIRO CERCENASCO LA LOGGIA BALANGERO CERES LANZO TORINESE BALDISSERO CANAVESE CERESOLE REALE LAURIANO BALDISSERO TORINESE CESANA TORINESE LEINÌ BALME CHIALAMBERTO LEMIE BANCHETTE CHIANOCCO LESSOLO BARBANIA CHIAVERANO LEVONE BARDONECCHIA CHIERI LOCANA BARONE CANAVESE CHIESANUOVA LOMBARDORE BEINASCO CHIOMONTE LOMBRIASCO BIBIANA CHIUSA DI SAN MICHELE LORANZÈ BOBBIO PELLICE CHIVASSO LUGNACCO BOLLENGO CICONIO LUSERNA SAN GIOVANNI BORGARO TORINESE CINTANO LUSERNETTA BORGIALLO CINZANO LUSIGLIÈ BORGOFRANCO D'IVREA CIRIÈ MACELLO BORGOMASINO CLAVIERE MAGLIONE BORGONE SUSA COASSOLO TORINESE MAPPANO BOSCONERO COAZZE MARENTINO BRANDIZZO COLLEGNO MASSELLO BRICHERASIO COLLERETTO CASTELNUOVO MATHI BROSSO COLLERETTO GIACOSA MATTIE BROZOLO CONDOVE MAZZÈ BRUINO CORIO MEANA DI SUSA BRUSASCO COSSANO CANAVESE MERCENASCO BRUZOLO CUCEGLIO MEUGLIANO BURIASCO CUMIANA MEZZENILE BUROLO CUORGNÈ MOMBELLO DI TORINO BUSANO DRUENTO MOMPANTERO BUSSOLENO EXILLES MONASTERO DI LANZO BUTTIGLIERA ALTA FAVRIA MONCALIERI CAFASSE FELETTO MONCENISIO CALUSO FENESTRELLE MONTALDO -
Elena Di Bella
Breve quadro delle Associazioni Fondiarie sul territorio della Città Metropolitana di Torino Torino, 24 febbraio 2021 Perché la Città metropolitana si occupa di Associazioni fondiarie O Perché occorre rafforzare i modelli di gestione associata delle proprietà agro-silvo-pastorali - come strumento di contrasto all’abbandono (terreni abbandonati particolarmente esposti agli eventi calamitosi sempre piu frequenti: incendi-2017, alluvioni, violenti temporali-2020 legati al cambiamento climatico) - come strumento di ricomposizione fondiaria (contrasto alla frammentazione fondiaria, questione dei terreni silenti) O Perché occorre accompagnare le Comunità locali affinché si attrezzino in maniera adeguata, anche da un punto di vista organizzativo, nella gestione del patrimonio naturale e antropizzato (resilienza) Il quadro superficie DENOMINAZIONE ASFO Comune Prov. costituita catastale classif territoriale tipologia attività ettari Lauriano + Tonengo allevamento suini, CORNALIN TO 2014 76,4530 collina depressa d'Asti orto, frutteto LA CHIARA Usseglio TO 2016 60,5100 montana pascolo e bosco DUC Pragelato TO 2017 28,1007 montana pascolo CHAMPLAS DU COL E JANVIER Sestriere TO 2018 54,3260 montana pascolo 76 HA privati PARADISO Mompantero TO 2018 collina depressa pascolo + 29 comunali CAMPOLASALZA - SARET - SAVINO - CHABRANS - COL DI Massello TO 2018 20,0000 montana pascolo, boschi, orti SART L'UNTIN Prarostino TO 2019 bosco,vigneto ALBAREA OLIVIERI Perrero TO 2019 68,1000 montana pascolo, prato, ALPE ENVIE - SELEYGON Prali TO 2019 480,5100 montana lariceto prato, bosco, BORGIALLO Borgiallo TO 2019 12,0312 montana frutteto DI THURES Cesana Torinese TO 2017 Mappa Asfo sul territorio metropolitano e incendi 1997 - 2019 Punti innesco incendi 180 160 140 120 100 80 N° soci 60 40 20 0 Champlas Borgiallo DUC L'Untin La Chiara Paradiso Campo La Salza n. -
COMUNE DI AVIGLIANA (In Piemontese Vijan-A)
COMUNE DI AVIGLIANA (in piemontese Vijan-a) RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA PER IL PERIODO 2015 – 2017 2 Per la Relazione inerente il periodo in esame, occorre necessariamente evidenziare che l’esercizio 2015 costituisce una fase di transizione nel percorso di armonizzazione contabile, che andrà a regime nel 2016. Per “ARMONIZZAZIONE” si intende il processo di riforma della contabilità pubblica ma non solo contabile (organizzativa, gestionale, tecnologica …) finalizzato a rendere i bilanci delle PP.AA. omogenei, confrontabili, aggregabili e disponibili. La nuova riforma contabile di cui al D.Lgs. 118/2011 così come modificato dal D.Lgs. 226/2014, comporterà per gli enti locali un radicale cambiamento ai nuovi schemi e allegati di bilancio ma anche ai concetti di competenza finanziaria, di residui, di avanzo di amministrazione nonché l’introduzione di nuove poste di bilancio quali il fondo pluriennale vincolato e la reintroduzione della contabilità di cassa. La contabilità finanziaria continuerà a costituire il sistema contabile principale e fondamentale ai fini autorizzatori e di rendicontazione della gestione. La stessa continua a rilevare le obbligazioni, attive e passive, gli incassi e i pagamenti riguardanti tutte le transazioni poste in essere dall’amministrazione anche, a differenza del pre -vigente sistema, se non determinano flussi di cassa effettivi (ad es. opere a scomputo, contributi figurativi ecc). Per il 2015 gli strumenti della programmazione, aventi carattere autorizzatorio sono ancora redatti secondo gli schemi di bilancio di cui al Decreto Legislativo 267/2000 ma hanno come allegato obbligatorio, il bilancio triennale 2015/2017 redatto secondo il nuovo schema di cui al Decreto Legislativo 118/2011 integrato dal 126/2014, che avrà finalità puramente “conoscitiva”. -
Strada Gran Paradiso 2014
BASSO CANAVESE COLLERETTO CASTELNUOVO STRADA GRAN PARADISO 5 Ozegna, Feletto, Rivarolo Canavese, San Benigno Canavese 2014 Domenica 21 settembre 2014 Sabato 27 settembre 2014 Ore 16,00 Visita guidata di Colleretto Castelnuovo OZEGNA Ore 18,00 “La capra di Theodoro” di e con Aldo Querio Gianetto, spettacolo Ore 09,00 Colazione. Istruzioni per l’uso teatrale presso la Torre tratto da una vicenda del 1730 recuperata Visita guidata al Castello dagli archivi storici di Colleretto Castelnuovo (in caso di maltempo Ore 10,20 Processione di San Besso lo spettacolo avrà luogo nel Salone comunale) con accompagnamento della Banda Musicale STRADA GRAN PARADISO SEI ITINERARI ALLA SCOPERTA DEL Ore 19,30 Spostamento (con mezzi propri) a Santa Elisabetta CANAVESE OCCIDENTALE Ore 20,00 Cena presso la trattoria Minichin a Santa Elisabetta Feletto *PernottaMento A Colleretto Castelnuovo 2014 Ore 11,00 Visita al Museo dell’Oro Trattoria Minichin Santa Elisabetta Tel. 0124/690037 DOMENICA 13 LUGLIO: Ore 12,15 Dimostrazione degli Sbandieratori di Feletto Le camere dell’Antico Castello Tel. 0124/699910 1. NOASCA E CERESOLE REALE Ore 12,30 Visita Chiesa di Santa Maria Assunta ITINERARI TRA NATURA, Ore 13,30 PRANZO presso la Locanda Dei Templari DOMENICA 14 SETTEMBRE: VALLE SACRA CULTURA, STORIA E TRADIZIONI 2. VALLE ORCO: Locana, Ribordone, 6 Castelnuovo Nigra, Cintano, Borgiallo, Chiesanuova, Castellamonte 3. VALLE SOANA: Valprato Soana, Ronco Canavese, Ingria Rivarolo Canavese Ore 15,00 Visita guidata al Castello Malgrà o al centro storico Domenica 28 settembre 2014 DOMENICA 21 SETTEMBRE: a cura dell’Ass. Amici del Castello Malgrà Castelnuovo NIGRA - VILLA Castelnuovo 4. ALTO CANAVESE: Rivara, Pratiglione, Valperga, San Ponso Canavese Nel Parco del Castello Malgrà: Punto di promozione del territorio con Sabato 12 e Ore 9,30-10 Visita guidata alla Chiesa, alle rovine del castello dei conti 5. -
Elenco Dei Comuni Inseriti Nelle Zone Omogenee Della Citta
ELENCO DEI COMUNI INSERITI NELLE ZONE OMOGENEE DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO (hp://www.ciametropolitana.torino.it/cms/territorio-urbanistica/ pianificazione-strategica/zone-omogenee) Zona 1 “TORINO” (N. Comuni 1: Torino) Zona 2 “AMT OVEST” (N. Comuni 14: Alpignano, Buigliera Alta, Collegno, Druento, Grugliasco, Piane a, Reano, Rivoli, Rosta, San Gillio, Sangano, Trana, Venaria, Villarbasse) Zona 3 “AMT SUD” (N. Comuni 18: Beinasco, Bruino, Candiolo, Carignano, Castagnole P.te, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, None, Orbassano, Pancalieri, Piossasco, Piobesi Torinese, Rivalta di Torino, Trofarello, Vinovo, Virle Piemonte,Volvera) Zona 4 “AMT NORD” (N. Comuni 7: Borgaro Torinese, Caselle Torinese, Lein., San Benigno C.se, San Mauro Torinese, Seimo Torinese, Volpiano) Zona 5 “PINEROLESE” (N. Comuni 45: Airasca, Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Buriasco, Campiglione 0enile, Cantalupa, Cavour, Cercenasco, Cumiana, 0enestrelle, 0rossasco, Gar igliana, 1nverso Pinasca, Luserna S. Giovanni, Lusernea, Macello, Massello, Osasco, Perosa Argentina, Perrero, Pinasca, Pinerolo, Piscina, Pomareo, Porte, Pragelato, Prali, Pramollo, Prarostino, Roleo, Ror2, Roure, Sal a di Pinerolo, San Germano C.se, San Pietro Val Lemina, San Secondo di P., Scalenghe, Torre Pellice, 3sseau4, Vigone, Villafranca Piemonte, Villar Pellice, Villar Perosa) Zona 6 “VALLI SUSA E SANGONE” (N. Comuni 40: Almese, Avigliana, Bardonecchia, Borgone Susa, Bru olo, Bussoleno, Caprie, Caselee, Cesana T.se, Chianocco, Chiomonte, Chiusa di San Michele, Claviere, Coa e, Condove, E4illes, Giaglione, Giaveno, Gravere, Maie, Meana di Susa, Mompantero, Moncenisio, Novalesa, Oul4, Rubiana, Salbertrand, San Didero, San Giorio di Susa, Sant7Ambrogio di Torino, Sant7Antonino di Susa, Sau e di Cesana, Sau e d7Oul4, Sestriere, Susa, Vaie, Valgioie, Venaus, Villar Dora, Villarfocchiardo) Zona 7 “CIRIACESE - VALLI DI LANZO” (N. -
Administrative Units of the Alpine Convention Alpine the of Units Administrative Alpine Signals 1 Signals Alpine 21
Administrative Units of the Alpine Convention Administrative Units Alpine signals 1 21 Scope of application of the Alpine Convention Administrative Units LIST OF ADMINistrative UNITS OF THE ALPINE CONVENTION IN 1) According to the Federal Official Journal (of the Republic of Austria) THE REPUBLIC OF AUSTRIA III vol. 18/1999 from 01.28.1999. Federal state of Strobl Weißpriach VORARLBERG Thalgau Zederhaus all municipalities Wals-Siezenheim District of Zell am See F e d e r a l s t a t e o f T Y R O L District of Sankt Johann im Pongau Bramberg am Wildkogel all municipalities Altenmarkt im Pongau Bruck an der Großglockner- straße Bad Hofgastein Federal state of Dienten am Hochkönig CARINTHIA Badgastein Bischofshofen Fusch an der Großglockner- all municipalities straße Dorfgastein Hollersbach im Pinzgau Eben im Pongau Federal state of Kaprun SALZBURG Filzmoos Flachau Krimml Lend Salzburg (town area) Forstau Goldegg Leogang District of Hallein Großarl Lofer Hüttau Maishofen Abtenau Maria Alm am Steinernen Adnet Hüttschlag Kleinarl Meer Annaberg im Lammertal Mittersill Golling an der Salzach Mühlbach am Hochkönig Pfarrwerfen Neukirchen am Großvene- Hallein diger Krispl Radstadt Sankt Johann im Pongau Niedernsill Kuchl Piesendorf Oberalm Sankt Martin am Tennen- gebirge Rauris Puch bei Hallein Saalbach-Hinterglemm Rußbach am Paß Gschütt Sankt Veit im Pongau Schwarzach im Pongau Saalfelden am Steinernen Sankt Koloman Meer Scheffau am Tennengebirge Untertauern Sankt Martin bei Lofer Vigaun Wagrain Stuhlfelden District Werfen Taxenbach Salzburg/Surrounding -
D.T3.1.3. Fua-Level Self- Assessments on Background Conditions Related To
D.T3.1.3. FUA-LEVEL SELF- ASSESSMENTS ON BACKGROUND CONDITIONS RELATED TO CIRCULAR WATER USE Version 1 Turin FUA 02/2020 Sommario A.CLIMATE,ENVIRONMENT AND POPULATION ............................................... 3 A1) POPULATION ........................................................................................ 3 A2) CLIMATE ............................................................................................. 4 A3) SEALING SOIL ...................................................................................... 6 A4) GREEN SPACES IN URBANIZED AREAS ...................................................... 9 B. WATER RESOURCES ............................................................................ 11 B1) ANNUAL PRECIPITATION ...................................................................... 11 B2) RIVER, CHANNELS AND LAKES ............................................................... 13 B3) GROUND WATER .................................................................................. 15 C. INFRASTRUCTURES ............................................................................. 17 C1) WATER DISTRIBUTION SYSTEM - POPULATION WITH ACCESS TO FRESH WATER .................................................................................................... 17 C2) WATER DISTRIBUTION SYSTEM LOSS ..................................................... 18 C3) DUAL WATER DISTRIBUTION SYSTEM ..................................................... 18 C4) FIRST FLUSH RAINWATER COLLECTION ................................................ -
LA COOPERAZIONE DECENTRATA: Esperienze E Ruoli Della Provincia Di Torino E Dei Comuni Del Territorio
LA COOPERAZIONE DECENTRATA: esperienze e ruoli della Provincia di Torino e dei comuni del territorio Novembre 2006 Committente Provincia di Torino Via Maria Vittoria 12, Torino www.provincia.torino.it Assessore Pari Opportunità e Relazioni Internazionali: Aurora Tesio Direttore Area Relazioni e comunicazione: Carla Gatti Dirigente Servizio Relazioni e Progetti Europei e Internazionali: Franco Tecchiati Realizzazione LAPO Laboratorio di Politiche Corso Trento 13, Torino www.lapo.corep.it [email protected] Direttore: Luigi Bobbio Coordinatore: Patrizia Saroglia Ricercatore: Riccardo Saraco La ricerca è stata realizzata con il contributo di 2 Indice Introduzione pag. 04 Metodologia e fasi della ricerca pag. 05 1 - Significato, origine ed evoluzione della cooperazione degli enti locali pag. 07 1.1. - L’esperienza italiana della cooperazione decentrata pag. 08 1.2. - Il quadro legislativo nazionale e regionale pag. 11 1.3. - La Regione Piemonte, i partenariati e la cooperazione decentrata pag. 13 1.4. - Principali iniziative di cooperazione internazionale della Provincia pag. 15 1.5. - Le reti, gli strumenti di coordinamento e supporto tecnico alla cooperazione decentrata pag. 19 2 - Le interviste pag. 24 2.1. - Il significato delle attività di Cooperazione Decentrata pag. 24 2.2 . - Le reti e gli strumenti per la Cooperazione pag. 27 2.3. - Il ruolo della Provincia pag. 28 3 - Il questionario pag. 32 3.1. - Il significato di cooperazione decentrata pag. 33 3.2. - L’esperienza nelle attività di cooperazione internazionale pag. 34 3.3. - Le aree e i settori di lavoro pag. 35 3.4. - L’adozione a distanza pag. 42 3.5. - Il ruolo e le risorse dei comuni pag.