Elvira Vittozzi
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Leardo Mascanzoni Muzio Attendolo Da Cotignola, Capostipite Degli Sforza*
Leardo Mascanzoni Muzio Attendolo da Cotignola, capostipite degli Sforza* [A stampa in “Nuova Rivista Storica”, LXXXIX-I (Gennaio-Aprile 2005), pp. 55-82 © dell’autore – Distribuito in formato digitale da “Reti Medievali”]. Il 10 aprile dell’anno 1500 Ludovico Sforza detto “il Moro”, a capo del ducato di Milano in guerra contro Venezia e contro Luigi XII re di Francia, incalzato dalle truppe nemiche di Gian Giacomo Trivulzio ed ormai senza speranza di successo, tentò la fuga tra i suoi mercenari svizzeri mescolato fra di loro e vestito come un umile fante. Presto riconosciuto, fu fatto prigioniero ed inviato in Francia dove morì otto anni più tardi. Lo spettacolo del suo travestimento e della sua cattura fu, a detta del Guicciardini, «sì miserabile che commosse le lacrime insino a molti degli inimici»1. Questa scena, che ci si incide nella memoria per il senso di pathos e di dramma che da essa promana, sembrò prefigurare l’inevitabile tracollo di casa Sforza. Invece le cose andarono diversamente ed i dinasti milanesi riuscirono, seppure a stento, a mantenersi in sella ancora per qualche decennio, fino al 1535. Colui dal quale tutto aveva preso le mosse, il capostipite della casata destinata a dominare Milano era stato quel Giacomuccio degli Attendoli, più noto col diminutivo di Muzio e col nomignolo, poi nobilitato in cognome, di “Sforza” affibbiatogli con tutta probabilità dal grande Alberico da Barbiano nella cui leggendaria compagnia di S. Giorgio egli aveva fatto le sue prime prove. “Sforza” a significare colui che è forte, virile, che ha coraggio e non si piega; o, anche, prepotente, come sembra adombrare una storia che attribuisce il soprannome alla violenza con cui avrebbe reclamato una parte di bottino maggiore di quella che gli era stata assegnata2. -
Cancelleria Angioina
TESTI E DOCUMENTI DI STORIA NAI'OLETANA PUBBLICATI DALL'ACCADEMIA PONTANIANA VOLUME TRENTAQUATTRESIMO ACCADEMIA PONTANIANA I REGISTRI DELLA CANCELLERIA ANGIOINA RICOSTRUITI DA RICCARDO FILANGIERI CON LA COLLABORAZIONE DEGU ARCHIVISTI NAPOLETANI XXXIV 14.31-1434 NAPOLI PRESSO L'ACCADEMIA MCMLXXXII I REGISTRI DELLA CANCELLERIA ANGIOINA VOL. XXXIV REGISTRUM LUDOVICI TERCII A CURA DI ISABELLA OREFICE INTRODUZIONE DI ERNESTO PONTIERI Il registro contenente le «LICTERE PATENTES» emesse da Luigi III d'Angiò negli a. 1421-1424, conservato nella Biblioteca Mejanes di Aix-en-Provence, è il terzo dei registri, provenienti da altri archi vi che Riccardo Filangieri aveva stabilito di inserire nella raccolta dei REGISTRI RICOSTRUITI, a completamento della formulazione di plomatica degli atti delta Cancelleria Angioina (cfr. vol. XXIX e XXXI). Poiché esso interessava un momento particolarmente intricato per la storia della Calabria quattrocentesca, e per la successione an gioina, su suggerimento di Ernesto Ponti~ri fu affidata ad Isabella Orefice la compilazione del regesto completo degli atti1 il cui testo era reso particolarmente impegnativo per il carattere della scrittura gotica in pieno decadimento. E per presentar~ la nuova giovane col laboratrice dell'UFFICIO DELLA RICOSTRUZIONE ANGIOINA, il Pon tieri, sempre vigile sostenitore del lavoro, volle stendere una com plessa introduzione sul governo della Calabria, quale si presentava documentato al tempo di Luigi III d'Angiò. Questa introduzione che il Pontieri finì di scrivere l'ultima estat(? della sua permanenza a Napoli, aprì il regesto edito nell'AR CHIVIO STORICO PER LA CALABRIA E LA LUCANIA (a. 1977-1978- XLIV-XLV). La seconda edizione che ne anticipa intanto l'inserimento tra i REGISTRI RicosTRUITI è il ricordo che gli Archivisti Napoletani vogliono tributare ad Ernesto Pontieri, memori della Sua continua e autorevole adesione ai loro lavori. -
Tom XV 5 CIECIELĄG 2008: 99–101
THE TEMPLE ON THE COINS OF BAR KOKHBA – A MANIFESTATION OF LONGING… which is undoubtedly an expression of the rebels’ hope and goals, i.e. the rebuilding of the Jerusalem temple, restoration of circumcision and regaining independence, is important. It is worth noting here, however, that perhaps we are not dealing here so much with a political programme, but rather with reconciliation with God and eternal salvation, which would link the revolt of Bar Kokhba with the ideology of the first revolt against the Romans and with the Hasmonean period.4 Equally important, or perhaps even more important, is the inscription referring to Jerusalem (on the coins from the first year of revolt), inseparably connected with Hadrian’s decision to transform the city into a Roman colony under the name Colonia Aelia Capitolina and probably also with the refusal to rebuild the Temple.5 As we are once again dealing here with a manifestation of one of the most important goals of Bar Kokhba and the insurgents – the liberation of Jerusalem and the restoration of worship on the Temple Mount. Even more eloquent is the inscription on coins minted in the third year of the revolt: Freedom of Jerusalem, indicating probably a gradual loss of hope of regaining the capital and chasing the Romans away. Many researchers believed that in the early period of the revolt, Jerusalem was conquered by rebels,6 which is unlikely but cannot be entirely excluded. There was even a hypothesis that Bar Kokhba rebuilt the Temple of Jerusalem, but he had to leave Jerusalem, which he could -
Gli Angiò-Durazzo: La Rappresentazione Del Potere
Gli Angiò-Durazzo : la rappresentazione del potere Davide Passerini To cite this version: Davide Passerini. Gli Angiò-Durazzo : la rappresentazione del potere. History. Université d’Avignon; Università degli studi di Napoli Federico II, 2020. Italian. NNT : 2020AVIG1204. tel-03142145 HAL Id: tel-03142145 https://tel.archives-ouvertes.fr/tel-03142145 Submitted on 15 Feb 2021 HAL is a multi-disciplinary open access L’archive ouverte pluridisciplinaire HAL, est archive for the deposit and dissemination of sci- destinée au dépôt et à la diffusion de documents entific research documents, whether they are pub- scientifiques de niveau recherche, publiés ou non, lished or not. The documents may come from émanant des établissements d’enseignement et de teaching and research institutions in France or recherche français ou étrangers, des laboratoires abroad, or from public or private research centers. publics ou privés. Tesi di dottorato in cotutela tra Università degli studi di Napoli Federico II Dipartimento di Studi Umanistici Dottorato di ricerca in Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche - XXXII ciclo e Université d’Avignon École doctorale 537 Culture et Patrimoine Gli Angiò-Durazzo: la rappresentazione del potere Tutor/Directeur de thèse Ch. Mo Prof. Francesco Senatore Dottorando Tutor/Directeur de thèse Davide Passerini Ch. Mo Prof. Guido Castelnuovo Coordinatore del Dottorato Ch. Mo Prof. Valerio Petrarca Anno accademico: 2019-2020 Indice Premessa ................................................................................................................................................. -
Gli Angiò-Durazzo: La Rappresentazione Del Potere
Tesi di dottorato in cotutela tra Università degli studi di Napoli Federico II Dipartimento di Studi Umanistici Dottorato di ricerca in Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche - XXXII ciclo e Université d’Avignon École doctorale 537 Culture et Patrimoine Gli Angiò-Durazzo: la rappresentazione del potere Tutor/Directeur de thèse Ch. Mo Prof. Francesco Senatore Dottorando Tutor/Directeur de thèse Davide Passerini Ch. Mo Prof. Guido Castelnuovo Coordinatore del Dottorato Ch. Mo Prof. Valerio Petrarca Anno accademico: 2019-2020 Indice Premessa .................................................................................................................................................. 6 I parte: Storia ed organizzazione del regno sotto gli Angiò-Durazzo ................................................... 12 Introduzione. Il regno di Napoli nell’Europa in trasformazione ........................................................... 12 Fonti di storia angioina e durazzesca ................................................................................... 16 I documenti della cancelleria angioina ............................................................................ 16 Le cronache ...................................................................................................................... 20 Il panorama bibliografico ................................................................................................. 21 1. Profilo storico della dinastia d’Angiò-Durazzo ................................................................................ -
Wartime Survival, Perseverance in Small-Town Italy
A Publication of the Abruzzo and Molise Heritage Society of the Washington DC Area July/August 2019 What’s Inside From left, Ray LaVerghetta, Father Ezio Marchetto, Maria Fusco, and guest speaker Carmine Vittoria 03 July and September Programs Professor Describes 03 Annual Ferragosto Picnic WARTIME SURVIVAL, 04 Italian Jazz Singer Chiara Izzi PERSEVERANCE 04 Scholarship Recipients IN SMALL-TOWN ITALY 05 Peruvian Adventure 05 Bella Italia Market Volunteers By Nancy DeSanti, First Vice President - Programs 06 Siamo Una Famiglia or our third program of the year, we were very pleased to have a speaker who came all the way from Florida to give us a talk at Casa Italiana on June 9, 2019. And what a story Professor 07 AMHS Membership Carmine Vittoria had to tell! F 08 Exploring Our Roots The author of the book “Bitter Chicory to Sweet Espresso” spoke to an audience of enthusiastic and appreciative AMHS members and guests, telling a story of family, a story of hardship and sur- 10 Carapelle Calvisio vival, through the eyes of a boy growing up in the small town of Avella before, during and shortly 12 Sant’Elena Sannita continued on 14 A MESSAGE FROM THE PRESIDENT Dear members and friends: Summer is here! Some of us around the world to help ensure stability and tied them to the impor- are thinking “finally,” while tance of Italian-U.S. bilateral relations. others are astonished at how quickly the days pass. Since On June 9th, a most enjoyable AMHS general meeting took place at our last general meeting in ear- Casa Italiana. -
Muzio Attendolo Sforza
1 LEARDO MASCANZONI MUZIO ATTENDOLO DA COTIGNOLA, CAPOSTIPITE DEGLI SFORZA* [A stampa in “Nuova Rivista Storica”, Anno LXXXIX, Gennaio-Aprile 2005, Fascicolo I, pp. 55- 82 © dell’autore] Il 10 aprile dell’anno 1500 Ludovico Sforza detto “il Moro”, a capo del ducato di Milano in guerra contro Venezia e contro Luigi XII re di Francia, incalzato dalle truppe nemiche di Gian Giacomo Trivulzio ed ormai senza speranza di successo, tentò la fuga tra i suoi mercenari svizzeri mescolato fra di loro e vestito come un umile fante. Presto riconosciuto, fu fatto prigioniero ed inviato in Francia dove morì otto anni più tardi. Lo spettacolo del suo travestimento e della sua cattura fu, a detta del Guicciardini, «sì miserabile che commosse le lacrime insino a molti degli inimici» 1. Questa scena, che ci si incide nella memoria per il senso di pathos e di dramma che da essa promana, sembrò prefigurare l’inevitabile tracollo di casa Sforza. Invece le cose andarono diversamente ed i dinasti milanesi riuscirono, seppure a stento, a mantenersi in sella ancora per qualche decennio, fino al 1535. Colui dal quale tutto aveva preso le mosse, il capostipite della casata destinata a dominare Milano era stato quel Giacomuccio degli Attendoli, più noto col diminutivo di Muzio e col nomignolo, poi nobilitato in cognome, di “Sforza” affibbiatogli con tutta probabilità dal grande Alberico da Barbiano nella cui leggendaria compagnia di S. Giorgio egli aveva fatto le sue prime prove. “Sforza” a significare colui che è forte, virile, che ha coraggio e non si piega; o, anche, prepotente, come sembra adombrare una storia che attribuisce il soprannome alla violenza con cui avrebbe reclamato una parte di bottino maggiore di quella che gli era stata assegnata 2. -
Ancora Su Poteri, Relazioni, Guerra Nel Regno Di Ferrante D'aragona
Università degli Studi di Napoli Federico II d’Aragona di Ferrante regno nel relazioni, guerra poteri, su Ancora Pubblicazioni del Dipartimento di Studi umanistici Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storicoartistiche 30 Il volume, che riprende il titolo di quello pubblicato nel 2011, presenta alcune ricerche sul lungo regno di Ferrante, secondo re aragone- se di Napoli, utilizzando in maniera privilegiata lo straordinario pa- trimonio informativo costituito dalle corrispondenze diplomatiche. Alcuni cruciali eventi del Quattrocento italiano risultano irradiati di nuova luce (la battaglia di Ponza, le vicende regnicole del condot- tiero Giacomo Piccinino, il viaggio di Lorenzo il Magnifico a Napoli, la guerra di Ferrara), mentre emergono spunti stimolanti su temi af- ferenti a originali ambiti di espressione del potere: i rapporti tra mo- narchia, società e istituzioni fiscali del regno napoletano; l’uso dell’i- taliano nelle lettere autografe del catalano Lluís Dezpuig; l’esercizio del “potere al femminile” da parte della duchessa di Ferrara. Alessio Russo è dottore di ricerca in Scienze Storiche (Università di Napoli Fe- derico II/Université Paris 8). Ha pubblicato il volume Federico d’Aragona (1451- 1504). Politica e ideologia nella dinastia aragonese di Napoli (2018) e numerosi saggi sulla storia politico-istituzionale e sulla cultura cavalleresca del Regno aragonese di Napoli. Francesco Senatore insegna Storia medievale all’università Federico II di Napo- li. Ha studiato la diplomazia e la comunicazione epistolare nello spazio politico italiano, le scritture e le istituzioni nel Mezzogiorno (secoli XIV-XVI), pubblican- Ancora su poteri, relazioni, guerra do due volumi di carteggi sforzeschi (1997, 2004), “Uno mundo de carta”.