PARISINA Gabriele D'annunzio Pietro Mascagni
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Mascagni E Il Teatro Goldoni: Un Binomio Indissolubile
Mascagni e il Teatro Goldoni: un binomio indissolubile di Alberto Paloscia, Direttore artistico stagione lirica Fondazione Teatro della Città di Livorno “Carlo Goldoni” INTERVENTI Un’altra immagine positore, dopo gli anni di oscura gavetta del giovane Pietro Mascagni prima come direttore di una compagnia girovaga di operette e successivamente come animatore della vita musicale della provincia pugliese nelle veste di fonda- tore e responsabile della Filarmonica di Cerignola, abbatteva le quinte e i fondali del melodramma un po’ imbalsamato del XIX secolo e fondava, con il crudo ed ele- mentare realismo mediterraneo ereditato da Verga, un nuovo stile operistico: quello del verismo e della “Giovine Scuola Italia- na” a cui si sarebbero affiliati, di lì a poco, i nuovi ‘campioni’ del teatro musicale italia- Mascagni e il Teatro Goldoni Teatro il e Mascagni no: Leoncavallo, Puccini, Giordano, Cilèa. Dal 1890 al 1984: quasi un secolo di spettacoli storici Pietro Mascagni e la sua musica possono nel nome di Mascagni essere considerati a buon diritto i più au- Il 14 agosto 1890, infiammato dalla calura tentici protagonisti della gloriosa storia della riviera labronica, Cavalleria approda operistica del Teatro Goldoni di Livorno. nel maggiore teatro della città di Livorno, Il primo importante capitolo è la première appena tre mesi dopo il trionfo arriso nel- per Livorno dell’opera ‘prima’ del giovane la prestigiosa sede del Teatro Costanzi di astro nascente livornese, destinata a dare Roma all’atto unico vincitore del Concor- una svolta decisiva -
MODELING HEROINES from GIACAMO PUCCINI's OPERAS by Shinobu Yoshida a Dissertation Submitted in Partial Fulfillment of the Requ
MODELING HEROINES FROM GIACAMO PUCCINI’S OPERAS by Shinobu Yoshida A dissertation submitted in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy (Music: Musicology) in The University of Michigan 2011 Doctoral Committee: Associate Professor Naomi A. André, Co-Chair Associate Professor Jason Duane Geary, Co-Chair Associate Professor Mark Allan Clague Assistant Professor Victor Román Mendoza © Shinobu Yoshida All rights reserved 2011 TABLE OF CONTENTS LIST OF FIGURES ...........................................................................................................iii LIST OF APPENDECES................................................................................................... iv I. CHAPTER ONE........................................................................................................... 1 INTRODUCTION: PUCCINI, MUSICOLOGY, AND FEMINIST THEORY II. CHAPTER TWO....................................................................................................... 34 MIMÌ AS THE SENTIMENTAL HEROINE III. CHAPTER THREE ................................................................................................. 70 TURANDOT AS FEMME FATALE IV. CHAPTER FOUR ................................................................................................. 112 MINNIE AS NEW WOMAN V. CHAPTER FIVE..................................................................................................... 157 CONCLUSION APPENDICES………………………………………………………………………….162 BIBLIOGRAPHY.......................................................................................................... -
EJ Full Draft**
Reading at the Opera: Music and Literary Culture in Early Nineteenth-Century Italy By Edward Lee Jacobson A dissertation submitted in partial satisfacation of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy in Music in the Graduate Division of the University of California, Berkeley Committee in charge: Professor Mary Ann Smart, Chair Professor James Q. Davies Professor Ian Duncan Professor Nicholas Mathew Summer 2020 Abstract Reading at the Opera: Music and Literary Culture in Early Nineteenth-Century Italy by Edward Lee Jacobson Doctor of Philosophy in Music University of California, Berkeley Professor Mary Ann Smart, Chair This dissertation emerged out of an archival study of Italian opera libretti published between 1800 and 1835. Many of these libretti, in contrast to their eighteenth- century counterparts, contain lengthy historical introductions, extended scenic descriptions, anthropological footnotes, and even bibliographies, all of which suggest that many operas depended on the absorption of a printed text to inflect or supplement the spectacle onstage. This dissertation thus explores how literature— and, specifically, the act of reading—shaped the composition and early reception of works by Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, and their contemporaries. Rather than offering a straightforward comparative study between literary and musical texts, the various chapters track the often elusive ways that literature and music commingle in the consumption of opera by exploring a series of modes through which Italians engaged with their national past. In doing so, the dissertation follows recent, anthropologically inspired studies that have focused on spectatorship, embodiment, and attention. But while these chapters attempt to reconstruct the perceptive filters that educated classes would have brought to the opera, they also reject the historicist fantasy that spectator experience can ever be recovered, arguing instead that great rewards can be found in a sympathetic hearing of music as it appears to us today. -
Festival Pietro Mascagni Celebrazioni 150° Anniversario Nascita
Presentano FESTIVAL PIETRO MASCAGNI CELEBRAZIONI 150° ANNIVERSARIO NASCITA 1 (Livorno, 7/12/1863) Livorno, 20/11/13 In occasione del 150° Anniversario della nascita: Al Teatro Goldoni presentato il FESTIVALPIETRO MASCAGNI Livorno. E’ stato presentato quest’oggi a Livorno presso la Sala del Teatro Goldoni intitolata a Mascagni che custodisce il pianoforte su cui compose il suo capolavoro Cavalleria rusticana, il Festival Pietro Mascagni con tutte le iniziative che animeranno dal 27 novembre al 1 gennaio 2014 il Teatro Goldoni e la città di Livorno in occasione della prestigiosa ricorrenza del 150° della nascita del compositore (Livorno, 7 dicembre 1863). Un anniversario importante che il Teatro di Tradizione livornese celebra con il Comune di Livorno insieme a tutta la città attraverso l’istituzione di un vero e proprio Festival con una molteplicità di spettacoli ed appuntamenti, attraverso un’importante attività editoriale (il nuovo pregiato volume “Mascagni forever” edito da Sillabe), un’attività produttiva lirica (“Cavalleria rusticana” in programma il giorno del “compleanno” di Mascagni), la pubblicazione curata dal Comune di Livorno di un numero speciale monografico della rivista “Comune Notizie” dedicato a Mascagni con importanti contributi, concerti sinfonici, musicali e corali dedicati alle sue composizioni (con l’Istituto Musicale Mascagni che festeggia i 60 anni della sua fondazione, il Nuovo Teatro delle Commedie che propone un confronto con il coevo Giacomo Puccini), un originale convegno (“D’Annunzio versus Mascagni” in occasione -
Pietro Mascagni Scheda Biografica CRONOLOGICA 7 Dicembre 1863
Pietro Mascagni Scheda biografica CRONOLOGICA 7 dicembre 1863 nasce a Livorno in Piazza delle Erbe, l’attuale Piazza Cavallotti. Il padre, Domenico, di professione fornaio, era originario di San Miniato al Tedesco, la madre, Emilia Reboa, livornese. La casa natale, non più esistente, occupava il perimetro dove è stato costruito il palazzo sede odierna di una banca. 8 ottobre 1873 muore la madre, lasciando orfano Pietro ed i fratelli (Francesco, il maggiore, Carlo, Elvira e Paolo). Di lì a poco, Pietro inizia a frequentare il Ginnasio ed anche le lezioni di Musica. La sua prima “platea” è quella della chiesa di San Benedetto, nell’attuale Piazza XX Settembre, sul cui organo si esercita e suona musiche liturgiche. 1 aprile 1875 Alfredo Soffedini (1854 – 1923), livornese diplomato al conservatorio di Milano, fonda a Livorno l’Istituto Musicale Livornese che, a partire dall’anno successivo, sarà frequentato da Pietro Mascagni. Nel 1879 l’istituto sarà dedicato al musicista Luigi Cherubini. 1878 – 1880 Pietro Mascagni inizia a comporre. La prima composizione conosciuta è la romanza Duolo eterno!, che dedica al padre in ricordo della madre. La figura materna sarà presente nella musica di Pietro Mascagni fino alla maturità. Le composizioni più rilevanti del periodo sono di carattere religioso (una Ave Maria, alcuni Kyrie, un Pater Noster etc.) dove già emerge con chiarezza l’amore di Mascagni per la voce umana. Pietro Mascagni, nondimeno, compone anche due sinfonie (Prima Sinfonia in FA magg. – recentemente ritrovata – e Seconda Sinfonia in FA magg.) e la cantata In filanda (terminata il 29 gennaio 1881). A testimonianza di una personalità musicale precocemente formata, è possibile affermare che la tonalità di FA magg. -
Livorno E Il Progetto Mascagni: Oltre Vent'anni Di
LIVORNO E IL PROGETTO MASCAGNI: per lui, di direttore d’orchestra delle proprie opere a Livorno – dove la sua presenza fu sempre costante e rappresentò uno dei punti di forza della pro- OLTRE VENT’ANNI DI grammazione della storico Comitato Estate Livornese (CEL) fin dalla sua “MASCAGNI-RENAISSANCE” fondazione nel 1928 (su quest’argomento rinviamo agli studi e alle indagini accuratissime del musicologo livornese Fulvio Venturi) – e all’intensa attività Alberto Paloscia direttoriale di Mascagni in Italia e all’estero – consacrata, com’è nota, a tutta Direttore artistico Fondazione Teatro Goldoni, Livorno la sua produzione operistica ed extra-teatrale, ma anche agli autori più diversi del teatro musicale italiano ed europeo: da Mozart a Wagner, da Rossini a Il Progetto Mascagni del Teatro di Livorno vede le sue ra- Bellini e a Donizetti, da Leoncavallo a Puccini; se si escludono gli accenni dici alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso e si a una rinascita di interessi per il Mascagni meno noto e conosciuto da parte consolida con la stagione lirica 1990, in coincidenza con le celebrazioni di un ‘pioniere’ della riscoperta del Verismo come Gianandrea Gavazze- del centenario della première di Cavalleria rusticana (Roma, Teatro Costanzi, ni, artefice di illuminate esegesi nonché di preziosi recuperi di titoli quali 1990): si tratta di un progetto che ha ormai superato vent’anni di storia Le Maschere, Iris, Parisina e Lodoletta – Gugliemo Ratcliff, Isabeau e Il piccolo Ma- del teatro d’opera nella città natale del Maestro e che rafforza il rapporto, rat restarono i ‘sogni del cassetto’ del grande direttore d’orchestra e scrit- sempre un po’ problematico e conflittuale, tra Pietro Mascagni, la sua mu- tore bergamasco –, un progetto organico di recupero nei confronti dell’o- sica e Livorno, oltre ad avere dato una nuova linfa vitale a un fenomeno pera mascagnana era rimasto una sorta di chimera. -
Biografie Artisti 26Ago20
Mario Menicagli direttore Presidente e direttore artistico della Associazione Modigliani dalla fondazione è stato Direttore didattico, amministrativo e artistico dell’Istituzione Comunale di Collesalvetti dal 1996, direttore artistico del Teatro Garibaldi di Rio nell’Elba dal 2003, direttore artistico del Festival Mascagni d’Estate dal 2002, direttore artistico del Festival ToscanaJazz fino al 2009 e del Tuscany Opera Festival. Dopo una intensa attività violinistica, dal 2002 ha iniziato l’attività di direttore di orchestra, collaborando, tra le altre, con l’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestra Cherubini di Ravenna e ha diretto nei teatri Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca, Sociale di Mantova, Nuovo di Milano, Bellini di Catania, Comunale di Cagliari, Lirico di Craiova in Romania, Auditorium del Parco della Musica di Roma. Del suo repertorio fanno parte: Silvano (CD prodotto da KiccoMusic), Amica, Messa di Gloria, Cavalleria rusticana, Pinotta, Isabeau, Parisina, L’Amico Fritz di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo, Rigoletto, La traviata di Verdi, Don Giovanni e Così fan tutte di Mozart, Il Piccolo Spazzacamino di Britten, Pepito di Offenbach, L’elisir d’amore di Donizetti, Andrea Chénier di Giordano, Madama Butterfly, Tosca e La Fanciulla del west di Puccini. Ha svolto numerose collaborazioni con orchestra nell’ambito del pop e del jazz dirigendo artisti del calibro di Ron, Roberto Vecchioni, Simona Molinari, Toto Cutugno, Antonella Ruggiero, Maurizio Colonna, Stefano Bollani e Danilo Rea Ha diretto l’Ensemble orchestrale dei Teatro Goldoni di Livorno e, dal 2010 al 2014, è stato Direttore Artistico ed ha curato l’amministrazione del Festival Effetto Venezia di Livorno . Diplomato nel 1993 alla CET (corso per autore di testi) sotto la guida di Mogol, ha scritto il testo della canzone “Come in ogni ora” partecipante al Festival di Sanremo 2009, e “E’ ovale la mia terra” canzone ufficiale della nazionale italiana di rugby. -
VOCAL 78 Rpm Discs Minimum Bid As Indicated Per Item
VOCAL 78 rpm Discs Minimum bid as indicated per item. Listings “Just about 1-2” should be considered as mint and “Cons. 2” with just slight marks. For collectors searching top copies, you’ve come to the right place! The further we get from the era of production (in many cases now 100 years or more), the more difficult it is to find such excellent extant pressings. Some are actually from mint dealer stocks and others the result of having improved copies via dozens of collections purchased over the past fifty years. * * * For those looking for the best sound via modern reproduction, those items marked “late” are usually of high quality shellac, pressed in the 1950-55 period. A number of items in this particular catalogue are excellent pressings from that era. Also featured are many “Z” shellac Victors, their best quality surface material (later 1930s) and PW (Pre-War) Victor, almost as good surface material as “Z”. Likewise laminated Columbia pressings (1923- 1940) offer particularly fine sound. * * * Please keep in mind that the minimum bids are in U.S. Dollars, a benefit to most collectors. * * * “Text label on verso.” For a brief period (1912-‘14), Victor pressed silver-on-black labels on the reverse sides of some of their single-faced recordings, usually featuring translations of the text or similarly related comments. VERTICALLY CUT RECORDS. There were basically two systems, the “needle-cut” method employed by Edison, which was also used by Aeolian-Vocalion and Lyric and the “sapphire ball” system of Pathé, also used by Rex. and vertical Okeh. -
Mascagni Pietro
MASCAGNI PIETRO Compositore e direttore d'orchestra (Livorno 7 XII 1863 - Roma 2 VIII 1945) 1 Frequentò la scuola cantorum di Livorno diretta da E. Bianchi, che gli impartì i primi insegnamenti musicali. Iniziò lo studio del pianoforte con E. Biagini e nel 1876 si iscrisse all'istituto musicale Cherubini di Livorno, diretto da A. Soffredini col quale studiò composizione. Nel 1877, vincendo l'opposizione del padre, che l’aveva avviato alla carriera forense, interruppe gli studi ginnasiali per dedicarsi esclusivamente alla musica, aiutato moralmente e materialmente dallo zio paterno Stefano, morto prematuramente. Nel 1882 si recò a Milano per iscriversi a quel conservatorio dove ebbe come maestri A. Ponchielli e M. Saladino: la permanenza a Milano gli fu consentita da un mensile di L. 150, assicuratogli dall'industriale F. de Larderel. Ma la permanenza di Mascagni a Milano fu breve: allontanato dal conservatorio per indisciplina, a seguito di un vivace diverbio con il direttore A. Bazzini, Mascagni si aggregò come maestro sostituto ad una compagnia d'operette e a Parma ebbe la sua prima esperienza direttoriale con Cuore e mano di A. Lecocq, esperienza che continuò a Genova con la compagnia d'operetta Scogliamiglio, e quindi a Napoli con la compagnia Maresca. Ma nel 1886, durante una sosta della compagnia a Cerignola, per la stagione di carnevale, Mascagni l'abbandonò per assumere poco dopo le funzioni di direttore della locale società musicale e dell'annessa scuola di musica. In questo periodo sposò la parmigiana Lina Carbognani. Alla notizia che l'editore Sonzogno di Milano aveva bandito un concorso per un'opera in un atto vi partecipò scrivendo Cavalleria rusticana, che ottenne il primo premio ed andò in scena al teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890: il successo travolgente si rinnovò in breve nei principali teatri italiani e stranieri. -
21.92 More Lps, Laser Discs. Pp 164-177
LP SETS and SINGLES ALL IN EXCELLENT CONDITION (records and jackets) AND CONTAINING ORIGINAL PAPER MATERIALS, UNLESS OTHERWISE INDICATED, FOR SETS THAT ORIGINALLY INCLUDED THEM . MINIMUM BID AS INDICATED PER ITEM. A few have a small cut in the box usually on the right side. These were made by the dealer to indi- cate that the set was on sale. In some cases a small hole was punched in the upper right hand area instead. They are both indicated as “ small box cut ”. A few others have a neat plastic tape index label attached to the upper right cover and/or spine. “ Index lbl ” indicates such items. IN SUBMITTING YOUR BIDS FOR ITEMS IN THIS SECTION, PLEASE BE SURE TO INCLUDE THE CORRECT CATALOGUE NUMBER. OPERAS, OPERETTAS and EXTENDED VOCAL WORKS 5000. [FRANCO ALFANO ]. SAKUNTALA. Casapietra, Michele Molese, Tomleich, Mazzoli, dir. Ottavio Ziino. 2 LP boxed MRF 196. Factory sealed . $5.00. 5001. [ ALFANO] . CYRANO DE BERGERAC . Olivia Stapp, Johns, Blancas, dir. Maurizio Arenas. 2 2 LP boxed MRF 131. Factory sealed . $5.00. 5032. [ WILLIAM ALWYN ]. MISS JULIE . Jill Gomez, Benjamin Luxon, Della Jones, John Mitchinson, etc., dir. Vilem Tausky. 2 LP boxed Lyrita Stereo 121-2. Cover signed by Gomez, Jones and Luxon. $5.00. 5003. [DOMINICK ARGENTO ]. POSTCARDS FROM MOROCCO . 2 LP boxed set. Barbara Brandt, Barry Busse, Foreman, Hardy, Marshall, etc., dir. Philip Brunelle. 2 LP boxed Desto 7137/8. Factory sealed. $5.00. 5002. [ RAFFAELLO DE BANFIELD ] [libretto TENNESSEE WILLIAMS ]. LORD BYRON’S LOVE LETTER. Astrid Varnay, Gertrude Ribla, Carlin, Carrruba, dir. Nicola Rescigno. 1 LP. -
Parisina D'este
CDS 277/1-2 DDD DIGITAL STUDIO RECORDING GAETANO DONIZETTI (Bergamo, 1797 - 1848) PARISINA D’ESTE Libretto by Felice Romani • Parisina, Azzo’s wife (soprano) Alexandrina Pendatchanska • Ugo, later discovered to be Azzo’s son (tenor) Amedeo Moretti • Azzo, Lord of Ferrara (baritone) Ramon De Andrès • Ernesto, Azzo’s minister (bass) Eldar Aliev • Imelda, Parisina’s maid (mezzo) Daniela Barcellona CORO DELLA RTSI, LUGANO - GRUPPO VOCALE CANTEMUS ORCHESTRA DELLA RADIO SVIZZERA ITALIANA Chorus Master: Diego Fasolis Conductor: Emmanuel Plasson CD 1 61’59” ACT ONE 1 – Preludio 03’13” 2 – Introduzione: È desto il Duca? (Ernesto, Coro) 03’11” 3 – Scena e cavatina: Per veder su quel bel viso (Azzo, Ernesto) 08’02” 4 – Recitativo: Con giostre e con tornei (Azzo, Ernesto) 03’42” 5 – Recitativo: M’abbraccia, Ernesto (Ugo, Ernesto) 08’54” 6 – Coro: Aura soave spira (Parisina, Imelda, Coro) 02’41” 7 – Scena e cavatina: Forse un destin che intendere (Parisina) 09’35” 8 – Scena e duetto: Dillo… io tel chieggo in merito (Ugo, Parisina) 11’07” 9 – Finale I. Quartetto: È perduto (Parisina, Ugo, Azzo, Ernesto) 06’26” 10 – Seguito e stretta del finale I: Voga, voga (Coro, Parisina) 04’39” CD 2 68’55” ACT TWO 1 – Introduzione: Lieta era dessa, e tanto? (Coro, Imelda) 02’21” 2 – Scena e romanza: Sogno talor di correre (Imelda, Parisina) 07’29” 3 – Scena e duetto: Ah! Chi veggio? (Azzo, Parisina) 11’03” 4 – Scena e aria: Io sentii tremar la mano (Ugo, Ernesto, Coro) 09’36” 5 – Recitativo: Ite, e condotti entrambi a me vien tosto (Azzo) 03’46” 6 – Quartetto [prima parte]: Ah, che vieni? 02’54” 7 – Quartetto [seconda parte]: Per sempre, per sempre 10’21” ACT THREE 8 – Introduzione: Muta, insensibile (Coro) 05’31” 9 – Scena e aria: Ciel, sei tu che in tal momento (Parisina) 10’25” 10 – Aria e finale: Ugo è spento! (Parisina, Coro) 04’59” Emmanuel Plasson Alexandrina Pendatchanska cui il pubblico scaligero poteva assistere alla prima DONIZETTI: PARISINA milanese dei Capuleti e Montecchi belliniani. -
Carte Italiane
UCLA Carte Italiane Title Verismo Through the Genres, or "Cavallerie rusticane"- The Delicate Question of Innovation in the Operatic Adaptations of Giovanni Verga's Story and Drama by Pietro Mascagni (1890) and Domenico Monleone (1907) Permalink https://escholarship.org/uc/item/49z814tm Journal Carte Italiane, 2(5) ISSN 0737-9412 Author Hiller, Jonathan Publication Date 2009 DOI 10.5070/C925011375 Peer reviewed eScholarship.org Powered by the California Digital Library University of California Verismo Through the Genres, or “Cavallerie rusticane” - The Delicate Question of Innovation in the Operatic Adaptations of Giovanni Verga’s Story and Drama by Pietro Mascagni (1890) and Domenico Monleone (1907) Jonathan Hiller University of California, Los Angeles Hanno ammazzato compare Turiddu! Hanno ammazzato compare Turiddu! (Giovanni Verga, Cavalleria rusticana, 1884 Stage Version) Hanno ammazzato compare Turiddu! (Giovanni Targioni-Tozzetti and Guido Menasci, Cavalleria rusticana, 1890 Opera) Turiddu accoltellato! (Giovanni Monleone, Cavalleria rusticana, 1907 Opera) Edoardo Sonzogno’s highly publicized one-act opera competitions in the latter half of the nineteenth century and early twentieth century are perhaps most notable for their mixed results. Despite prestigious juries comprised of the most respected musical experts of the day, the competitions were hit and miss in their efforts to unearth works that would stand the test of time. In the inaugural competition of 1883, Giacomo Puccini’s first opera, Le Villi, was inexplicably overlooked in favor of inferior works which have long since been forgotten. Only the 1889 competition would find a truly enduring work, and this in sensational fashion. This time, the all but unknown Pietro Mascagni, a twenty-six-year-old Milan Conservatoire drop-out and former classmate Carte italiane, VOL.