Tra Lago E Monti

Tra Lago E Monti

14 del Lario Mandello Tra lago del Lario e dintorni e monti da non perdere Lago di Como Comune di Mandello del Lario 1 Mandello città dei motori Mandello del Lario fa parte del “circuito” Città sitivi tra moto di serie, moto sportive, prototipi dei Motori, la Rete Nazionale che raccoglie sperimentali e motori, che si alternano in un soggetti fortemente rappresentativi del pano- percorso temporale a testimonianza della glo- rama motoristico nazionale per tutelare e dif- riosa storia di un intramontabile mito italiano e fondere la conoscenza di un patrimonio di tec- mondiale. Nel Museo sono esposti pezzi unici nologia, design e innovazione tra i più impor- come la prima motocicletta costruita da Carlo tanti al mondo. Mandello ogni anno ospita al- Guzzi nel 1919 accanto ad esemplari fra i più cuni eventi motoristici legati alla celebre Moto celebrati al mondo come la straordinaria Otto Guzzi. Il più atteso e apprezzato è sicuramente Cilindri 500 del 1957. Non mancano i veicoli il Motoraduno internazionale Mandello del che hanno caratterizzato la mobilità degli ita- Lario, diventato un appuntamento a cadenza liani nel dopoguerra, come la Motoleggera 65 annuale. Il Paese, nel secondo weekend di set- “Guzzino” e il “Galletto”, o che hanno reinven- tembre, in occasione della festa che celebra la nascita del notissimo marchio, accoglie mi- tato il concetto di moto sportiva alla fine degli gliaia di motociclisti con molteplici eventi or- anni Sessanta come la V7 Sport con il motore ganizzati per ospitare e intrattenere i centauri. bicilindrico a V di 90°. Adiacente all’esposizio- Il Museo Moto Guzzi è situato nel cuore della ne, si può vedere la Galleria del vento di Moto storica Fabbrica che ha visto nascere il mito Guzzi, l’unico impianto a livello internazionale dell’Aquila nel lontano 1921. Patrimonio stori- per la prova aerodinamica dei motocicli. co, tecnico e culturale, il Museo raccoglie una ricchissima collezione di oltre 150 pezzi espo- Per gli orari di apertura visitare il sitowww.visitmandello.it ➔ Prossima proposta: Torre di Maggiana 2 Torre di Maggiana detta “del Barbarossa” Posta in una posizione suggestiva in frazione scala, si entra al primo piano della torre; nei Maggiana, detta “la Torre del Barbarossa” vari piani si trovano gli ambienti originari ci consente di fare un tuffo nel passato. [tra i quali uno presenta un interessante Il nome della torre riconduce infatti all’ospi- soffitto dipinto]. Dalla terrazza posta sulla talità della famiglia Mandelli, che nel 1158 sommità, si gode uno splendido panorama vi fece soggiornare l’Imperatore Federico I, del lago. All’interno dell’edificio è attualmente detto appunto “Barbarossa”, il quale l’avrebbe collocato il Museo etnograficoche racconta utilizzata per osservare le battaglie navali, sul e illustra, attraverso oggetti e immagini che prospiciente ramo lecchese del Lago di Como, risalgono alla fine dell’800 e alla prima metà fra i Milanesi [alleati della Lega Lombarda] e del secolo successivo, le vicende di Maggiana i Comaschi [alleati del Barbarossa assieme a e i modi di vita e di lavoro delle comunità che Mandello]. Con la sua mole, l’imponente edifi- abitavano on queste zone, come pure una cio svetta in posizione dominante verso il lago. sezione dedicata alla processione del venerdì La sua collocazione strategica permetteva santo che si svolse fino alla metà degli anni di dominare i sentieri che conducevano verso 50 [la torre fa parte del Sistema Museale della la Val Meria e i Piani Resinelli, anticamente Provincia di Lecco]. terre di pascoli e miniere. Le mura hanno da Ogni due anni, il secondo weekend di giugno, ogni parte finestre ogivali che si alternano con si tiene “La Torre in Festa”, manifestazione delle feritoie. L’accesso avviene per mezzo di ispirata alla tradizione medievale. un ampio portone medievale che immette in Per gli orari di apertura visitare il sito un cortiletto d’ingresso dal quale, tramite una www.visitmandello.it ➔ Prossima proposta: Le tre chiese 3 Le tre chiese Chiesa di San Giorgio XVII secolo ed è sorto in sostituzione del tempio La Chiesa sorge su un pianoro che sovrasta il precedente; all’interno è conservato un pregia- cosiddetto Sasso San Giorgio, che si erge sul to Organo Serassi [1764], scolpito e dorato, un ramo del Lago di Como, lungo il Sentiero del prezioso ciborio intagliato e un altare a baldac- Viandante. Secondo la tradizione, venne co- chino in legno policromo. Il campanile, di im- struita nel XIII secolo, per volere di un crociato pronta romanica, è databile intorno al XII sec. di ritorno dalla Terra Santa. Dall’architettura Santuario della Beata Vergine del Fiume essenziale, deve il suo aspetto attuale a una Importante manifestazione di devozione ma- serie di restauri avvenuti perlopiù in epoca tre- riana, il Santuario, sorto nell’omonima piazza centesca. Particolarmente incantevole l’appa- per iniziativa dell’arciprete Giovanni Battista rato decorativo che copre gran parte delle pa- Sambuca, viene fondato nel 1624 a seguito di reti, l’arco trionfale e il fondo del presbiterio: un evento miracoloso, divenendo poi oggetto numerosi sono gli affreschi votivi databili tutti di numerose donazioni da parte della nobiltà al XV secolo. locale. Alla pianta ottagonale sovrastata da Per gli orari di apertura visitare il sitowww.visitmandello.it una cupola con lanterna, negli anni successivi vengono aggiunti l’elegante porticato a nove Chiesa di San Lorenzo arcate e le quattordici cappelle barocche della La Chiesa Arcipretale di San Lorenzo sorge sul- Via Crucis, situati nella piazza antistante l’edi- l’omonima piazza a pochi passi dal lago e all’in- ficio. La decorazione pittorica del santuario è gresso dell’antico borgo. L’edificio attuale, la cui interamente dedicata all’esaltazione della Ver- decorazione segue il gusto barocco, risale al gine con opere di Sant’Agostino. ➔ Prossima proposta: Le soste in riva al lago 4 Le soste in riva al lago Mandello del Lario ha un caratteristico lungo- prossimità del porto di Genova da un’impresa lago dove sfociano le strette viuzze del centro locale, poi acquistato e donato alla città. Per storico. Romantici e suggestivi sono i giardini gli amanti della vela, Mandello ospita fin dal pubblici, un’ampia zona verde situata tra il lontano 1965 un’importante sezione della borgo antico e il Lido comunale, naturale con- Lega Navale Italiana, che ogni estate propone tinuazione della passeggiata a lago. Durante corsi per adulti, ragazzi e bambini. Il circolo, la bella stagione vi si svolgono manifestazioni situato all’ingresso sud della cittadina a pochi di vario tipo. Nell’area attrezzata per il mer- passi dal palazzetto dello sport, usufruisce di cato settimanale e per i periodici mercatini è un’ampia disponibilità di parcheggio, oltre a presente uno spazio nel quale sono installati funzionali servizi per agonismo e diporto. Poco alcuni giochi per l’intrattenimento dei bambini. oltre c’è un ampio porto con numerosi posti Al termine del “Viale dei giardini”, subito dopo barca. Sulla costa a nord si trova la frazione di la vecchia e nobile fontana, oltre il fiume Me- Olcio, con il suo borgo antico, la lunga riva e il ria, si trova il Lido comunale. Quest’area è ben molo tanto apprezzato da residenti e turisti. A attrezzata e dispone di spiaggia, prato e di un memoria di un passato dove esistevano piccoli bar con un’area coperta dove poter pranzare, borghi autonomi e possedimenti, Mandello co- cenare e godersi un aperitivo. All’ingresso dei stituisce un’eccezione rispetto a tutti i comuni giardini pubblici, nell’area a lago, è posizionato italiani perché si estende su due sponde del uno dei simboli più cari ai cittadini e fonte di lago: infatti sulla riva occidentale del ramo di curiosità per i turisti: il cannone di Mandello, Lecco si trova la piccola frazione di Moregallo, reperto bellico ritrovato negli anni ’50 in con le sue minute spiagge di ciottoli. ➔ Prossima proposta: Il Sentiero del Viandante 5 Il Sentiero del Viandante La sponda orientale del Lago di Como è stata niscono al Castello di Vezio, uno dei principali interessata fin dell’antichità da una serie di nuclei fortificati del Lario Orientale: da qui si sentieri che collegavano Milano ai passi alpini. prosegue verso Gittana e poi verso Bellano Nei primi decenni dell’Ottocento, l’apertura di dove, superato il torrente Pioverna e il famo- una nuova strada militare diretta al passo del- so Orrido, si incontra il Santuario di Lezzeno. lo Stelvio [realizzata tra 1817 e 1834] provocò il A nord di Bellano si raggiunge prima il Castel- progressivo abbandono del precedente siste- lo di Dervio, poi Corenno Plinio, si costeggia il ma viario, che solo in anni recenti è stato ri- laghetto di Piona fino a raggiungere, nei pressi scoperto, valorizzato e denominato “Sentiero di Piantedo, quasi all’imbocco della Valtellina, del Viandante”. Il Sentiero ha inizio poco pri- la Madonna di Val Pozzo. Il sentiero [oggi se- ma di Abbadia, nelle adiacenze della chiesa gnalato da cartelli indicatori bianchi e aran- di San Martino, e si mantiene a poca distanza cioni] caratterizzato dal sapiente equilibrio tra dalla riva del lago fino alla chiesa di San Gior- natura, cultura e attività umana, è lungo 40 km gio nei pressi di Mandello. Qui si porta più con dislivelli compresi tra i 400 e i 1000 metri. all’interno, raggiungendo gli antichi nuclei di Lo si può percorrere in una sola volta, pernot- Maggiana, Rongio e Sonvico, sino ad arrivare tando lungo la via, o dividendolo in diverse tratte a Genìco dove l’itinerario si divide: si può pro- da percorrere separatamente: in questo caso è seguire verso Lierna, seguendo il tracciato di importante sapere che la linea ferroviaria che epoca medievale, oppure dirigersi verso l’in- corre vicina e parallela al sentiero permette terno, passando dall’antica chiesetta di San di iniziare ed interrompere l’escursione alla sta- Pietro di Ortanella.

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