Le Chiese E I Santuari Dell'amiata

Le Chiese E I Santuari Dell'amiata

LE CHIESE E I SANTUARI DELL’AMIATA Arte e architettura dei luoghi di culto sul Monte Amiata S OMMARIO U NA M ONTAGNA E LE CHIESE E I LE SUE VALLI, LE SANTUARI CHIESE E I DELL’AMIATA SANTUARI 4 T ESTI Carlo Prezzolini A BBADIA S AN S ALVATORE 8 G RAFICA Edoardo Gonnella A RCIDOSSO 12 F OTOGRAFIE Cesare Moroni C ASTEL DEL P IANO 16 Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta C ASTELL’AZZARA o trasmessa in qualsiasi forma 20 o qualsiasi mezzo senza autorizzazione Chiostro del convento francescano e chiesa della Santissima Trinità, La Selva, Santa Fiora (p 42) scritta dei proprietari C ASTIGLIONE del Copyright. C INIGIANO 26 S EMPRONIANO 47 D ’ORCIA 22 P IANCASTAGNAIO P ER SAPERNE 30 DI PIÙ 50 R ADICOFANI 34 R OCCALBEGNA 36 S ANTA F IORA 40 Antico borgo intorno al monastero S EGGIANO 44 Camaldolese, sulla destra chiesa di La pieve di San Pietro, Radicofani (pp 34-35) San Marcello, Vivo d’Orcia (p 23) 4 LE CHIESE E I SANTUARI DELL’AMIATA U NA M ONTAGNA E LE SUE VALLI, LE CHIESE E I SANTUARI 5 U NA M ONTAGNA E LE SUE VALLI, LE CHIESE E I SANTUARI esti itinerari sono la proposta di un ha conservato in modo quasi miracoloso questi viaggio alla scoperta delle testimonianze insediamenti storici dal punto di vista urbanistico Q architettoniche che la dura vita delle e architettonico. Gli antichi castelli spesso Comunità amiatine ha costruito nell’arco conservano superbe rocche e importanti resti di oltre un Millennio, testimonianze intessute di delle cinte murarie e sempre accolgono sudore, di dolori, di speranze e di aspirazioni al interessanti edifici religiosi ricchi di opere d’arte bello e al divino degli abitanti della Montagna e sacra.Alle chiese dei borghi fortificati si uniscono delle sue valli. le chiese di campagna, a volte eredi delle vecchie Il territorio di riferimento di questi itinerari pievi, le antiche chiese battesimali, o erette dalla comprende una vasta zona della Toscana devozione popolare per la Madonna. Arcidosso, pieve di Santa Maria in Lamula, particolare di un Abbadia San Salvatore, cripta dell’Abbazia di SS. Salvatore meridionale, al confine con il Lazio, compresa dal capitello La storia religiosa della regione amiatina vede per punto di vista amministrativo nelle province di el medioevo l’Amiata è strategicamente tutto il medioevo come protagonista infaticabile Grosseto e di Siena. Comprende il massiccio di Ai rigogliosi boschi di faggi e castagni, che importante come zona di confine verso il l’abbazia benedettina del Santissimo Salvatore, origine vulcanica del monte Amiata, che raggiunge ricoprono il massiccio amiatino fino alla vetta, N patrimonio della Chiesa e nel versante fondata nella prima metà dell’VIII secolo dai 1.738 m. ed è la vetta più alta della Toscana succedono macchie di cerri, oliveti e vigne, campi orientale è percorsa dalla Francigena, la principale Longobardi per organizzare il primo tracciato della interna, la valle dell’Orcia e le alte valli del Paglia, coltivati e pascoli nelle valli e nei poggi lontani via di collegamento fra il Nord e Roma. Il versante strada che poi verrà detta Francigena, per del Fiora e dell’Albegna. dalla vetta. occidentale rappresenta un sano retroterra per la bonificare ed evangelizzare una vasta zona che Dall’Amiata, che con la sua altezza e le sue È un territorio rimasto ai margini della storia vicina Maremma paludosa e malarica, rifugio per i oltre l’Amiata si ramifica fino alla Maremma, alla Val armoniose forme coniche è il punto di riferimento antica, isolato anche nel medioevo: i centri di braccianti stagionali e per la transumanza estiva di Chiana e all’alto Lazio.Altri protagonisti della visivo caratterizzante la regione, si sviluppano delle potere delle città vescovili di Chiusi, Sovana e dei greggi. vita religiosa, spesso in forte contrasto con gli abati propaggini che formano ad est il colle di Roselle, di Siena e Orvieto sono lontani. Questa Queste complesse situazioni storiche e naturali di San Salvatore, sono i Vescovi di Chiusi, la cui Radicofani, a nord i poggi di Castiglioni e Rocca lontananza facilita il sorgere, lo svilupparsi ed il producono la nascita e lo sviluppo di una fitta rete giurisdizione si estende in quasi tutta l’Amiata, d’Orcia e a sud il Civitella e il Monte Labro. conservarsi di importanti centri di potere locale, in di popolosi castelli che circondano come una compreso il versante occidentale, e i Vescovi di L’Orcia, con il suo ampio arco, delimita a particolare l’abbazia benedettina del Santissimo corona la vetta della montagna od occupano la Sovana, la cui diocesi, passando per Roccalbegna e settentrione la regione in modo netto, dalle Salvatore e la famiglia comitale degli sommità di poggi isolati nelle valli. La marginalità Semproniano, arriva fino a Castell’Azzara e sorgenti, situate nella dorsale che unisce l’Amiata Aldobrandeschi. La storia dell’Amiata fino al XIII del territorio, cresciuta in epoca moderna e Piancastagnaio. Parte dell’attuale territorio al Cetona, alla confluenza nell’Ombrone, sotto il secolo si gioca sul delicato equilibrio fra questi contemporanea, comunale di Cinigiano è invece nuovo Borgo Santa Rita; il fiume Ombrone due grande feudatari, che vedranno il loro potere sottoposto all’autorità del Vescovo prosegue questo disegno di delimitazione verso progressivamente eroso dalla crescita dei Comuni di Roselle. occidente. Gli altri fiumi che nascono dall’Amiata, e dall’intervento delle città di Orvieto e Siena. La il Paglia, il Fiora e l’Albegna, con le loro valli non Repubblica Senese diventerà il potere egemone tracciano confini naturali della regione e fino al 1555, quando anche l’Amiata entrerà a far arricchiscono il territorio di nuovi e diversificati parte del Granducato dei quadri ambientali. Medici. 6 LE CHIESE E I SANTUARI DELL’AMIATA U NA M ONTAGNA E LE SUE VALLI, LE CHIESE E I SANTUARI 7 on il nuovo millennio compare un altro situazione di stallo e gli interventi sono solo importante monastero, quello camaldolese parziali rinnovamenti del patrimonio di culto già Cdel Vivo, ma solo lo sviluppo degli ordini esistente, spesso ripristinato nell’ipotetica francescani nel XIII secolo modificherà redazione medievale con i restauri in stile della profondamente la dinamica religiosa dell’area, con prima metà del XX secolo. la creazione di conventi nei centri più importanti. Le nuove architetture religiose sono poche e di Molte delle chiese amiatine sono di origini scarso interesse. Le novità più rilevanti riguardano medievali e spesso conservano testimonianze l’insediamento voluto da Davide Lazzaretti, architettoniche di questa fondazione. Romaniche riformatore sociale e religioso della seconda metà (secoli XI-XII) sono l’abbazia di San Salvatore e la dell’Ottocento, sul Monte Labro e il centro di La Selva, Santa Fiora, chiesa della Santissima Trinità, terracotta Radicofani, pieve di San Pietro, terracotta robbiana pieve di Lamula, le celle dell’Ermicciolo al Vivo robbiana cultura tibetana Merigar di recente fondazione alle d’Orcia, di San Lorenzo e di Santa Mustiola ad Il Quattrocento (1462) vede anche la costituzione arte figurativa nell’Amiata vede il dominio pendici dello stesso Monte: un lembo del Tibet Arcidosso, di San Biagio e di Santa Lucia a Castel da parte di Pio II Piccolomini delle due nuove della scuola senese: Castiglion d’Orcia, sembra trapiantato nel desolato paesaggio del del Piano.Anche il gotico (secoli XIII-XIV) ha diocesi di Pienza e Montalcino, che sottraggono a L’ Roccalbegna, Seggiano e Montenero Labro, con il canto dei mantra e i seminari di lasciato interessanti opere, come San Pietro a Chiusi una vasta area che va da Cinigiano fino a conservano ancora tavole di famosissimi pittori del meditazione, testimonianza del nostro pianeta Radicofani, Santa Croce e San Leonardo ad Castiglione d’Orcia. Nel 1772 papa Clemente XIV, Trecento. Rilevante eccezione all’influenza artistica ormai diventato come un villaggio globale, come Abbadia, il Convento e la pieve di Piancastagnaio, unendo nella persona del Vescovo le diocesi di senese, oltre al Crocifisso ligneo del XII secolo in suggeriva profeticamente un figlio di questa terra, San Leonardo ad Arcidosso e San Clemente a Chiusi e Pienza, toglie a Chiusi quello che gli San Salvatore di gusto borgognone, sono le padre Ernesto Balducci. Montelaterone. rimaneva dell’Amiata Occidentale. L’antica città raccolte di terrecotte di Andrea della Robbia e A queste testimonianze si è unito in queti ultimi Con il Quattrocento si sviluppano le Compagnie etrusca aveva perso, nella seconda metà del della sua scuola, che rendono uniche per ricchezza anni, quasi a rinnovare l’antica storia di San religiose laicali, che costruiscono una loro chiesa o Cinquecento, anche la pieve di Santa Fiora, e bellezza le pievi di Radicofani e Santa Fiora. Salvatore, il nuovo monastero di Siloe nel comune una cappella in un edificio sacro già esistente, assegnata alla nuova diocesi di Città della Pieve e Il Seicento vede la presenza di importanti famiglie di Cinigiano, in una stupenda posizione sulla valle diffondendo il culto del SS. Sacramento e, poi affidata, all’inizio degli anni ’70 del secolo di artisti amiatini: i Nasini, fecondi pittori che dell’Ombrone: il lavoro, il silenzio, l’accoglienza e soprattutto, della Madonna.Testimonianze passato, a Sovana. lasciano la loro testimonianza in quasi tutte le l’accompagnamento rinnovano l’antica spiritualità particolarmente belle di questa nuova realtà sono i Quasi tutti gli edifici sacri vengono rinnovati in chiese amiatine, e non solo, e gli Amati, famiglia di benedettina che per l’Amiata è stata santuari mariani della Madonna delle Grazie di epoca barocca e ne vengono costruiti anche scultori di Arcidosso. particolarmente importante e feconda. Arcidosso (di origine quattrocentesca) e della nuovi, come la Madonna di San Pietro a Dopo il Seicento, in parallelo alla perdita di Madonna della Carità a Seggiano, che è di fine Piancastagnaio o le monumentali chiese dell’Opera importanza dell’Amiata, anche la costruzione di Cinquecento.

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