Palazzi E Dimore Signorili in Val Di

Palazzi E Dimore Signorili in Val Di

PALAZZI E DIMORE SIGNORILI IN VAL DI NON Scrigni di una storia secolare In copertina: Porta della “Sala della Colonna superiore”, particolare, Cles, Palazzo Assessorile. © 2019 Edizioni Associazione Culturale G. B. Lampi ISBN: 978-88-943936-1-3 Promosso e finanziato da: re Comunità della Val di Non Provincia Autonoma di Trento In collaborazione con: Comune di Cles Comune di Predaia Comune di Revò Comune di Sanzeno mo Comune di Amblar-Don Comune di Sarnonico Comune di Livo Testi di: Massimo Negri Coordinamento: Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili Fotografie: Comuni sedi delle dimore, Candido Marches, Massimo Negri, Lucia Barison e Azienda per il Turismo della Val di Non Progetto grafico: Blue Cookies di Ferrari Consuelo CENTRO CULTURALE D’ANAUNIA Associazione Culturale Comunità della Val di Non CASA DE GENTILI G. B. Lampi Cles Predaia Revò Sanzeno Amblar-Don Sarnonico Livo palazzi e di prefazione indice 8 - Palazzo Assessorile PALAZZI E DIMORE IN VAL DI NON 11 - Gli esterni 1 14 - Gli interni La Val di Non, scrigno e farli conoscere, attraverso di rara bellezza, racchiude in la promozione di eventi, agli sé un patrimonio storico ed abitanti del luogo ed ai nu- 28 - Casa da Marta artistico di notevole pregio ed merosi turisti che, di anno in 31 - Gli esterni incontestabile valore storico. anno, visitano la Val di Non. 2 37 - Gli interni Disseminati lungo il territorio Rientra pertanto in si scorgono austeri castel- questo ambito di attività la 42 - Casa Campia li, affascinanti chiese, sugge- pubblicazione – anche in lin- 47 - Gli esterni stivi eremi e antiche dimo- gua tedesca e inglese – del- 3 51 - Gli interni re storiche, testimoni di una la presente guida, frutto di storia secolare. un approfondito lavoro di ri- Grazie all’impegno dei cerca e ricostruzione storica 58 - Casa de Gentili Comuni, della Provincia Au- dell’identità di questi luoghi. Il 61 - Gli esterni tonoma di Trento e del Con- desiderio è che i lettori pos- 4 65 - Gli interni sorzio B.I.M. dell’Adige, questi sano immergersi nell’atmo- edifici sono stati, nel corso sfera magica di questi luoghi 74 - Casa Endrici degli anni, restaurati e resi ed essere stimolati, pertan- 77 - Gli esterni sedi di eventi culturali e mo- to, a coglierne la bellezza 5 82 - Gli interni stre d’arte. ed il fascino, partecipando La Comunità della Val alle numerose iniziative cul- di Non, avvalendosi del sup- turali che periodicamente 92 - Palazzo Morenberg porto del Centro Culturale vengono in essi organizzate. 94 - Gli esterni d’Anaunia e della collabora- 6 99 - Gli interni zione dei Comuni del territo- ASSESSORE ALLA CULTURA rio, opera costantemente al COMUNITÀ VAL DI NON 108 - Palazzo Aliprandini fine di mettere in rete e valo- Fabrizio Borzaga 112 - Gli esterni rizzare tale patrimonio di ine- 7 118 - Gli interni stimabile valore, coordinan- do e co-finanziando attività culturali con il duplice scopo Pdi tenere vivi questi luoghi B 126 - Bibliografia 6 LEGENDA Sarnonico 7 PALAZZI E DIMORE Livo IN VAL DI NON: 3 Revò 1. PALAZZO ASSESSORILE 4 Cles Sanzeno 2. CASA DA MARTA Predaia, fraz. Coredo 5 3. CASA CAMPIA Amblar-Don 1 fraz. Don Revò Cles 4. CASA DE GENTILI Sanzeno 2 Predaia 5. CASA ENDRICI fraz. Coredo Amblar-Don, fraz. Don 6. PALAZZO MORENBERG Sarnonico 7. PALAZZO ALIPRANDINI Livo Nel cuore di Prato, di Riprando Cles (1410ca.-1492), assieme a Spinazeda e a Pez- personaggio di spicco della ca- San Vigilio uno degli antichi sata e Capitano delle Valli di Non nuclei attorno ai quali si è e di Sole, a promuoverne una ri- sviluppato il paese di Cles, si strutturazione complessiva, con erge Palazzo Assessorile. annesso ampliamento dell’edificio La piazza su cui s’affaccia che assunse allora la facies odier- è un punto nevralgico per la bor- na. A celebrare la conclusione di gata anaune, con Palazzo Scotti, questi diffusi rifacimenti è anco- ove sono oggi sistemati gli uffici ra oggi l’affresco sul prospetto del comune, e Palazzo Dal Lago principale sud, quasi una sorta di de Sternfeld, ex sede del Tribu- stendardo dipinto, recante l’arme nale. Esternamente, la struttura di casa Cles e l’anno 1484. Ncompatta e austera, di sapore an- È però nel Cinquecento cora medievale, maschera bene che il palazzo conobbe il suo mas- la complessa evoluzione archi- simo splendore. Nel 1538, come tettonica della fabbrica e i diffe- da disposizioni di Bernardo Cles renti usi nel corso della sua storia: (1485-1539), dal 1514 principe ve- da casa-torre con destinazione scovo di Trento e dal 1530 cardi- abitativa e di deposito per der- nale di Santa Romana Chiesa, la rate alimentari a dimora signo- proprietà passò nelle mani di Ali- rile e, ancora, a palazzo pubbli- prando (1490ca.-1551), suo nipote co, sin da quando divenne sede prediletto, già studente di legge dell’Assessore delle Valli di Non all’università di Bologna. Nobile e e di Sole, dal quale deriva la sua cavaliere dell’Impero, Consigliere attuale denominazione. Imperiale e Ciambellano eredita- La prima testimonianza rio del Tirolo, Capitano delle Valli documentata relativa all’edificio del Noce e dei Quattro Vicariati, in risale al 1356, quando l’antica ca- Vallagarina, e del Castello di Pie- sa-torre a pianta quadrata del XIII trapiana, sulla collina est di Tren- secolo, dotata di cortina muraria to fra gli attuali abitati di Povo e esterna che si allargava a sud-est, di Villazzano, nel 1529 Aliprando fu venduta a Giovanni di Arpo- sposò Anna Wolkenstein Rode- ne di Castel Cles (morto dopo il neck (1509-1582). Fu grazie ai due 1363), entrando a far parte delle coniugi che gli ambienti dell’edifi- proprietà del nobile lignaggio no- cio vennero riqualificati e acquisi- neso, cui legò i propri destini per rono un aspetto più confortevole Palazzo Assessorile quasi trecento anni. Durante il se- nonché una maggiore dignità sul Comune di Cles condo Quattrocento, fu Giorgio piano artistico. 8 9 Qui infatti la coppia ap- promosso dall’amministrazione lari, conferiscono alla facciata prontò i propri alloggi preferen- comunale di Cles e iniziato nel Gli esterni originalità e raffinatezza. do la dimora nel centro della 2005, è stato portato a termine La sommità del fronte è borgata al castello di famiglia, nel 2009 e ha condotto a risulta- Il volume squadrato e dominata da merlature guelfe e da fuori dall’abitato di Cles, che ti importanti nonché a sorpren- massiccio dell’edificio, risalente altri apparati difensivi quali feritoie un grave incendio, divampato denti scoperte: prima fra tutte lo al tardo Medioevo, è inserito tra e caditoie che hanno assunto col nel marzo del 1542, aveva reso svelamento di una serie di affre- le due principali piazze dell’abita- tempo un carattere squisitamente temporaneamente inagibile. schi al terzo piano, che confer- to di Cles, Corso Dante e Piazza ornamentale tanto che alcune di Le decorazioni degli in- mano e consolidano l’immagine Granda. Il prospetto sud, di con- esse sono dipinte e non tampo- terni, tipiche dell’architettura au- del fabbricato come uno dei più cezione piuttosto lineare, è qua- nate come potrebbe sembrare a lica rinascimentale, esprimono preziosi e interessanti edifici del lificato da alcuni elementi carat- un primo sguardo. felicemente e in maniera tangi- Trentino fra lo scadere del Medio- terizzanti. Il portale d’ingresso, in Fra gli apparati difensi- bile cultura e gusti dei proprie- evo e la prima Età moderna. Dalla pietra rossa, è abbastanza severo vi e di servizio rientrava pure il tari, che intesero siglare con le sua apertura al pubblico, Palazzo e di forma ogivale; il soprastante torricino sul fronte settentrio- proprie iniziali e con gli stemmi Assessorile ha ospitato e conti- affresco, lavoro di un pittore di nale, in origine impiegato forse dei rispettivi casati molte delle nua ad accogliere molteplici at- ambito tedesco, mostra due an- per sistemarvi una scala di col- stanze del palazzo. tività e iniziative culturali, fra cui geli dalle ali iridate e spiegate che legamento fra i piani e ora oc- Dopo quasi tre secoli da molte mostre e rassegne esposi- sorreggono lo stemma della fami- cupato dall’ascensore che, ben quando ne erano entrati in pos- tive, rappresentazioni teatrali e glia Cles con i due leoni rampanti, dimensionato, rende la struttu- sesso, al principio degli anni ven- concerti, conferenze ed eventi di rosso e argento e dalla coda bi- ra interamente fruibile e priva di ti del Seicento, i Cles vendettero notevole richiamo. forcata, curiosamente girati verso barriere architettoniche. la fabbrica ai Thun, i quali, a loro destra (ossia alla sinistra araldica) volta, nel 1677, la cedettero alla mentre il blasone originale li vor- Magnifica Comunità di Cles. Nel rebbe rivolti a sinistra (ossia alla 1679 si stabilì qui la sede, fissa e destra araldica). Alla base della definitiva, dell’Assessore delle pittura murale è inserita l’iscri- Valli del Noce, rappresentante sul zione su pietra che commemora territorio del Principe vescovo di l’acquisizione del palazzo da par- Trento, per conto del quale am- te della Comunità di Cles nel 1677 ministrava la giustizia. Dal XVIII nonché, come già ricordato, il suo secolo in avanti l’immobile non uso quale sede stabile dell’Asses- venne mai meno alla sua desti- sore delle Valli a iniziare dal 1679. nazione pubblica e fu deputato a Al secondo piano, le varie funzioni di carattere giudi- quattro bifore ad arco trilobo ziario e amministrativo; fu luogo di chiara impostazione venezia- di detenzione e, infine, sede del na, impreziosite da modanatu- municipio di Cles. re lavorate a punta di diamante, L’accurato intervento di assieme al terrazzino centrale, restauro di cui è stato oggetto, sorretto da tre mensoloni sca- 10 11 12 13 polazioni stanziate all’epoca fra si alla tipologia a rampa unica rav- gure allegoriche, cartigli recanti Gli interni le Valli di Non e di Sole.

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