FASE Le terre civiche: SECONDA opportunità di crescita e di sviluppo per l’Ogliastra SECONDA FASE Applicazione di percorsi condivisi nella programmazione e nella gestione degli interventi opportunità di crescita e di sviluppo per l’Ogliastra Volume pubblicato con il contributo della Regione autonoma della Sardegna, Assessorato della Programmazione, Bilancio, Le terre civiche: Credito e Assetto del territorio, Centro Regionale di Programmazione, nell’ambito del progetto finanziato dal POR FESR 2007 – 2013, ASSE II: Inclusione, servizi sociali, istruzione e legalità. Obiettivo operativo 2.1.1 – Linea di attività A. Volume pubblicato con il contributo della Regione autonoma della Sardegna, Assessorato della Programmazione, Bilan- cio, Credito e Assetto del territorio, Centro Regionale di Programmazione, nell’ambito del progetto finanziato dal POR FESR 2007 – 2013, ASSE II: Inclusione, servizi sociali, istruzione e legalità. Obiettivo operativo 2.1.1 – Linea di attività A. 1 2 Le terre civiche: opportunità di crescita e di sviluppo per l’Ogliastra SecondA fase Applicazione di percorsi condivisi nella programmazione e nella gestione degli interventi A cura del Servizio Programmazione della Provincia dell’Ogliastra 3 Le terre civiche: opportunità di crescita e sviluppo per l’Ogliastra SecondA fase Applicazione di percorsi condivisi nella programmazione e nella gestione degli interventi A cura del Servizio Programmazione della Provincia dell’Ogliastra 4 Si ringraziano le Amministrazioni comunali della Provincia dell’Ogliastra, l’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Riforma Agropastorale, l’Agenzia Argea e tutti i cittadini e gli operatori economici e sociali che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del Progetto. Si ringraziano in particolare il direttore del Centro Regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu, Francesco Ventroni, Responsabile di Linea 2.1.1.A e Rina Atzori per la disponibilità in tutte le fasi di attuazione del Progetto. Si ringraziano inoltre l’Università degli Studi di Cagliari, in particolare Prof. Carlo Pilia e Prof.ssa Michelina Masia; per l’Università degli Studi di Firenze Prof. Giorgio Pizziolo e per il Centro Studi e documentazione sui demani Civici e le proprietà collettive di Trento Prof. Pietro nervi. Si ringrazia il coordinatore del gruppo di lavoro Piero Rubiu e tutti i collaboratori. Il Servizio Programmazione è un servizio composto da Alessio Seoni, Lorenza Comida e Maruska Carrus. POR FESR 2007-2013, Assessorato della Programmazione, Asse II - Linea A Bilancio, Credito e Assetto del Territorio – Centro Regionale di Programmazione 5 6 Sommario 10 I) STATO DEI LAVORI PROGETTO PILOTA - FASE I Piero Rubiu 11 II) DESCRIZIONE DEL PROGETTO PILOTA - FASE II Giorgio Pizziolo 11 II.I - Analisi delle criticità, obiettivi 12 II.II - Programma di lavoro 13 III) LA MAPPATURA DELLE TERRE CIVICHE, LA CONSISTENZA E IMPORTANZA DELLE TERRE CIVICHE NELL’AMBITO DEL TERRITORIO OGLIASTRINO Enzo Ibba 25 IV) LE ENFITEUSI NELLE TERRE CIVICHE Andrea Serreli, Donatello Sioni, Francesco Dessi, Giuseppe Manunza, Luciano Murgia, Marcella Sodde 43 V) REALIZZAZIONE DI UN CATASTO SENTIERI PROVINCIALE Luciano Murgia 45 VI) LE BIOMASSE FORESTALI NELLA PROVINCIA DELL’OGLIASTRA. VALUTAZIONE DELLA POSSIBILITÀ DI IMPIEGO IN CAMPO ENERGETICO Francesco Muceli - Piero Rubiu Sintesi della pubblicazione curata da Sardegna Ricerche con la Provincia dell’Ogliastra 45 VI.I - Aspetti generali 46 VI.II - Attività svolte 47 VI.III - Risultati 48 VII) L’ASSOCIAZIONISMO COME STRUMENTO PER LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DELLE TERRE CIVICHE Francesco Muceli - Piero Rubiu 48 VII.I - La gestione del patrimonio forestale 49 VII.II - I Consorzi forestali 50 VII.III - La normativa di riferimento 7 51 VII.IV - Conclusioni 52 VIII) PERCORSI PER LA COSTRUZIONE DI UN PIANO INTERCOMUNALE DI VALORIZZAZIONE E DI COORDINAMENTO DELLE TERRE CIVICHE DELL’OGLIASTRA Giorgio Pizziolo 53 VIII) I.I. Quadro conoscitivo degli usi civici in Ogliastra, proposte per un dibattito Michelina Masia 59 VIII) I.II. La consistenza e l’importanza delle terre civiche nell’ambito del territorio ogliastrino: mappatura e definizione (sintesi cap 3) Enzo Ibba 62 VIII) I.III. Inquadramento socio economico Carla Mereu 67 VIII) I.IV. Quadro conoscitivo orientato Sara Mucelli 67 VIII.I.IV.I - Breve quadro della pianificazione 70 VIII.I.IV.II - La conoscenza di sfondo: il territorio 73 VIII.I.IV.III - Sistema ambientale 82 VIII.I.IV.IV - I beni archeologici e culturali 85 VIII.I.IV.V - I beni culturali 87 VIII.I.IV.VI - Caratteri insediativi del territorio dell’Ogliastra 89 VIII.I.IV.VII - Quadro valutativo sintetico 89 VIII.I.IV.VIII - Possibili canali per la valorizzazione intercomunale delle terre ad uso collettivo 90 VIII.I.IV.IX - Verso un piano di valorizzazione delle terre civiche, alcune riflessioni 92 VIII) II. Percorsi per la costruzione di un Piano intercomunale di valorizzazione e di coordinamento delle terre civiche dell’Ogliastra Giorgio Pizziolo 92 VIII.II.I - Natura, caratteri e consistenza dei beni civici dell’Ogliastra valutati nel loro quadro di insieme: metodologie ed indirizzi 8 103 IX) REGOLAMENTO COMUNALE DEGLI USI CIVICI: ANALISI CRITICA DEI REGOLAMENTI VIGENTI Maria Vittoria Porcu − Enzo Ibba 111 X) TERRE CIVICHE E PROGRAMMAZIONE ECONOMICA REGIONALE: RISORSE FINANZIARIE PER LA GESTIONE TECNICO-AMMINISTRATIVA Piero Rubiu, Enzo Ibba, Carlo Pilia 114 XI) DALL’ESPERIENZA OGLIASTRINA ALL’OSSERVATORIO REGIONALE SULLE TERRE CIVICHE Carlo Pilia 114 XI.I - I progetti sugli usi civici in Ogliastra 116 XI.II - La costituzione di un centro specializzato sulle terre civiche 117 XI.III - La strutturazione stabile su scala regionale dell’Osservatorio 118 XI.IV - L’elaborazione delle politiche condivise per le terre collettive 9 I) STATO DEI LAVORI PROGETTO PILOTA FASE I Piero Rubiu La prima fase del progetto ha avuto il merito di far emergere per la prima volta il “fenomeno” delle terre civiche in Ogliastra, portandola a un livello di attenzione di carattere collettivo, ovvero coinvolgendo i Comuni gestori, la popolazione, vari Enti a diversi livelli, provinciale e regionale, studiosi, tecnici comunali e tecnici esperti. Per la prima volta è stata affrontata una lettura delle terre civiche in modo collegiale e ragionato, al fine di analizzare, comprendere e proporre percorsi condivisi con l’obiettivo di pervenire a soluzioni concrete in grado di affievolire i conflitti e il malessere sociale che spesso ruota intorno alla loro gestione. Il lavoro svolto nella prima fase può essere ricondotto all’acquisizione della conoscenza e condivisione delle scelte operate, condizione imprescindibile per la prosecuzione del progetto. Il quadro emerso nella prima fase del progetto ci ha posto fondamentalmente diversi quesiti di tipo politico- amministrativo, socio-culturale e finanziario. Sotto l’aspetto politico-amministrativo è stata evidenziata chiaramente la necessità da parte delle Ammini- strazioni comunali di un quadro normativo e procedure amministrative applicabili in modo corretto per evitare di ingenerare ulteriori incertezze nella gestione di questi beni. Si richiede al decisore politico in fase di pro- grammazione economica, misure che possano affievolire e ridurre i conflitti dei portatori di interesse, anche attraverso la pianificazione delle terre civiche a partire dalla programmazione della Comunità europea. Una maggiore conoscenza del fenomeno delle terre civiche, una maggiore comunicazione e condivisione delle scelte politiche tra gli attori interessati è condizione essenziale, la precondizione per connettere positiva- mente il tessuto sociale con la parte politica, che avrebbe l’effetto di una maggiore consapevolezza collettiva e darebbe più forza e validità a questo antico istituto. Secondo quanto sopra esposto, si capisce che l’aspetto delle risorse finanziarie disponibili, viene in secondo piano, ovvero si rende necessario e diventa strumento indispensabile solo se vi è una volontà concreta nell’at- tuazione dei propositi esposti. In sintesi, è nata dai territori e dal forum delle terre civiche l’esigenza di uno strumento di collegamento, in grado di dare continuità ai propositi e alle scelte operate, attraverso l’istituzione di un osservatorio delle terre civiche, come filo conduttore tra i territori e i decisori amministrativi e politici ai vari livelli. 10 II) DESCRIZIONE DEL PROGETTO PILOTA FASE II Giorgio Pizziolo II. I - Analisi delle criticità, obiettivi dalla lettura del processo amministrativo risulta evidente quanto sia stata travagliata l’attività di ricerca di questa esperienza, con la rimodulazione delle attività, mentre le condizioni esterne alla ricerca stessa ma ad essa collegate, in particolare le vicende nazionali e regionali delle Province, ed in ultimo le stesse trasforma- zioni dell’apparato legislativo in materia di usi civici, mettevano pesantemente in discussione le progressive acquisizioni della ricerca stessa. Ma questa difficile situazione ha stimolato ulteriormente la ricerca, che si è sensibilmente affinata, e che è divenuta una proposta di tipo metodologico e programmatico assolutamente innovativa, sia dal punto di vista scientifico sia dal punto di vista operativo che delle politiche, tanto quelle delle Comunità locali che quelle nei confronti delle politiche comunitarie europee. Certo, questo continuo riassetto del lavoro e degli obiettivi ha sacrificato la parte di sperimentazione sul cam- po, che però ora risulta assai più inquadrata in molteplici possibilità di sviluppo e di preziosa sperimentazione, in attuazione dei programmi
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