L’ A r c h i v i o S to r i co Diocesano di Nuoro INVENTARIO DEGLI ATTI DELLA CURIA E DEL CAPITOLO a cura della società Taulara srl I II SCHEDATURA A CURA DI: Francesco Bitti Mariangela Deidda Stefania Duras Manuela Piredda Chiara Useli Laura Vacca Direzione di Progetto: Dott.ssa Mariangela Deidda - Archivista III IV Sommario La Diocesi Nuoro - Nota storica. ............................................................................................2 Cronotassi dei Vescovi .........................................................................................................1 Normativa di riferimento. ........................................................................................................1 L’ARCHIVIO STORICO DIOCESANO DI NUORO. ..................................................................12 1 La Diocesi Nuoro - Nota storica. La diocesi, detta oggi, di Nuoro è esistita in due tempi; il primo periodo, in cui la sede si trovava a Galtel- lì, va dal X secolo circa (si parla del 1125-1138), fino al 1495 in cui fu soppressa. La diocesi di Galtellì era verosimilmente di formazione giudicale, istituita probabilmente quando nacque il Regno di Gallura, del quale faceva parte. Essa comprendeva le curadorie di Barbagia di Bitti, Orfili, Orosei-Galtellì, Posada; mentre secondo lo storico Enrico Besta, il vescovado era diviso in tre soli distretti o curadorie: La Barbagia di Ollolai, com- posta dalle ville di Fonni, Gavoi, Lodini, Mamoiada, Ollolai, Olzai e Ovodda; la baronia di Orosei, formata da Culla, Dorgali, Duassodera, Dulatara, Galtellì, Gorgurai, Ircula, Locali, Muro, Ossifai, Orosei, Scope- du, Sifilioni; la curadoria di Posada, composta da Iloi, Lochoe, Loddè, Lorade, Ossia, Pelarà, Palterisca, Quorreno, Siniscola, Torpè. Con la fine della autonomia della Chiesa Sarda e la relativa confluenza nella Chiesa Cattolica Apostolica, la Santa Sede decise di dichiararla nel 1138 suffraganea dell’Arcivescovado di Pisa. Tale condizione perdurò anche dopo la fine del Regno di Gallura nel 1288, l’inserimento tra i possedi- menti coloniali di Pisa e fino all’avvento del Regno catalano-aragonese di Sardegna nel 1324. Al periodo Galtellinense, quindi, caratterizzato da ristrettezza delle risorse economiche e esiguità della popolazione, decimata dalle pestilenze e dalle guerre giudicali seguì una fase di annessione all’archidio- cesi di Cagliari voluta da Alessandro VI, con bolla Sacrosancta Romana Ecclesia dell’11 settembre 1495. Ma a causa della grande distanza dalla sede principale, dalle difficoltà di controlli diretti e dall'esigenza di una cura pastorale più incisiva, tanto che, il 22 luglio 1760, l’arcivescovo Tommaso Maria Ignazio Natta, impossibilitato a compiere le visite pastorali, nominò suo vicario generale Don Francesco Cao, poi ucci- so in un agguato da un sacerdote e da un laico che, abituati a condurre una vita disordinata, mal sop- portavano come tutti gli altri diocesani un controllo superiore. Visti tali accadimenti gli arcivescovi di Cagliari e il clero locale si decisero a chiedere il ripristino dell'auto- nomia della Diocesi sotto il governo di un vescovo in loco e dopo lunghe trattative col governo sabaudo, fu ricostituita la Diocesi con la bolla Eam inter coeteras, firmata da Pio VI il 21 luglio 1779. Il suo vescovo si intitolava signore della Baronia di Biriddi, Planus, Lopez e San Martino. Il nuovo organismo ecclesiale comprendeva, oltre ai quindici paesi dell'antica Diocesi di Galtellì, la villa di Nuoro come capoluogo diocesano, che veniva scorporata dal Vescovado di Alghero, assieme ai paesi di Orune e Lollove; la villa di Orgosolo, già dipendente da Suelli e poi da Cagliari, e quelle di Fonni e Mamoiada, staccate dall'Arcivescovado Arborense, da cui, nel 1803, venivano scorporate anche le ret- torie dei paesi di Olzai, Ollolai, Gavoi e Lodine. Il nuovo Capitolo venne costituito il 14 agosto 1781 dal primo vescovo mons. Giovanni Antioco Serra Urru. In un primo tempo non ebbe statuti particolari, in quanto la bolla di fondazione della diocesi aveva già una sua normativa risalente agli anni Trenta dello stesso secolo. Gli statuti furono rinnovati ancora a cavallo dell’‘800 e ‘900, modificati all’inizio del 1920 per coordinarli col Codice di Diritto Canonico del 1918 e rivisti negli anni Cinquanta. Con un Breve del novembre 1906 Pio X concesse al Capitolo le solite insegne, sottana filettata con bottoni rossi, fascia di seta paonazza, ecc., che gli altri Capitoli della Sardegna già avevano. 2 Il 27 gennaio 1928 con decreto della S. Congregazione Concistoriale veniva eliminato dal titolo della Diocesi il nome di Galtellì e con altro decreto della stessa Congregazione, del 31 dicembre 1938, si annettevano alla Diocesi di Nuoro anche le parrocchie di Ottana, Orani, Oniferi e Orotelli. Attualmente la Diocesi ha un territorio di 2806 Kmq, con una popolazione di circa 125.000 abitanti, ed è costituita dal territorio delle parrocchie dei paesi di Bitti, Brunella, Budoni, Cala Gonone, Dorgali, Fonni, Galtellì, Gavoi, Gorofai, Irgoli, La Caletta, Loculi, Lodè, Lodine, Lula, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Ollolai, Olzai, Onanì, Onifai, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orosei, Orotelli, Orune, Ottana, Posada, Santa Lucia, Sa- rule, Siniscola, Sos Alinos, Torpè. La popolazione del Nuorese è anagraficamente cattolica al 99%, con una ristrettissima frangia dell'1% di bambini non battezzati e di aderenti al Protestantesimo, ai Testimoni di Geova o a sette anticlericali ed ateistiche. L'economia è principalmente agro-pastorale, sebbene in misura ridotta rispetto al passato. Negli ultimi anni è aumentato il numero dei lavoratori impegnati nell'artigianato, nell'industria, nel commercio, nel turi- smo e nel pubblico impiego. Negli anni cinquanta a causa dell’impossibilità di occupazione di tutte le unità lavorative si era verificato un sensibile incremento dell'emigrazione nella Penisola e all'Estero. Il livello culturale dei giovani è notevolmente cresciuto con l'apertura delle scuole medie in tutti i Comuni e di scuole superiori in tanti altri. Con l'insegnamento religioso consentito dalla legge concordataria si è potuta portare la conoscenza del messaggio cristiano anche a tanti giovani, compresi quelli non appar- tenenti ad associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali. Sebbene la frequenza alla messa e ai sacramenti sia piuttosto scarsa, soprattutto da parte degli uomini e dei giovani, la situazione religiosa e morale in genere è fondamentalmente buona. Nella circoscrizione diocesana sono presenti 46 parrocchie di cui 10 si trovano nel Comune capoluogo. La ristrutturazione del 1986 ha ridefinito alcune parrocchie distinguendole dalle cappellanie con cui si identificavano, oppure operando soppressioni e nuove istituzioni. La ripartizione delle 7 foranie è la seguente: 10 parrocchie nel vicariato urbano (Nuoro), 5 nella forania di Bitti, 8 in quella di Dorgali, 5 in quella di Fonni, 4 in quella di Gavoi, 6 in quella di Orani e 8 in quella di Siniscola. I documenti più antichi dell’archivio diocesano sono gli atti dei Quinque librorum, che ebbero inizio in al- cune parrocchie nel 1560. Personalità che hanno illustrato il Capitolo sono: l’arciprete e poi vicario capitolare per tanti anni (anni Venti del secolo scorso), il can. Pasquale Turoni, benemerito per aver introdotto le scuole primarie in va- rie parrocchie; il can. Francesco Zunnui Casula, arciprete, poi vicario Capitolare (1852 - 1867), quindi vescovo di Ales e infine arcivescovo di Oristano; il can. Ciriaco Pala, benemerito anche nella società civi- le, fu sindaco per cinque anni della città di Nuoro negli anni Cinquanta del secolo scorso; il canonico Salvatore Delogu che diventò vescovo di Lanusei e poi di Sulmona. 3 Cronotassi dei Vescovi La serie dei vescovi, è naturalmente distinta tra coloro che sono a capo della Diocesi Galtellinense e di quelli che si sono succeduti alla carica di Vescovo della Diocesi di Nuoro. Vescovi di Galtellì Villano - 1113 Bernardo - prima del 1138-dopo il 1143 Giovanni - 1173 Anonimo - 1206 Anonimo - 1254 Anonimo - 1263 Pompeiano - 1273 Domenico - 1302 Antonio I - 1316 Nicola - 1316/23-1327 Giovanni de Vieri - 1329 Gualtiero - 1329-1333 Simone - 1333-1342 Antonio II - 1345-1347 Francesco Gosaldo - 1347 Arnaldo Bissalis - 1348 Alberto - 1365-1376 Antonio Sabatini - 1376-1379 Antonio Pétri, 1379-1385 Guglielmo Arnaudi, 1385-1388 Antonio Roceres, 1387-1389 Paolo, 1394-1404 Bertrando Flores, 1404-1406 Gerardo, 1406 Giovanni Mirapillis, 1419-1426 Giovanni Ferrer, 1426-1428 Guglielmo da Morana, 1428-1432 Sebastiano Abbate, 1433-1450 Lorenzo Pujol,1450 Giovanni de Ciccis, 1457-1467 Giorgio Pernia, 1467-1487 Guglielmo Oller, 1488-1490 Guglielmo Vidal. 1490-1491 Giovanni Vinci, 1494-1495 Sede unita all'arcidiocesi di Cagliari (1495-1779) 1 Vescovi di Nuoro Gian Antioco Serra-Urru, 1780-1786 Pietro Craveri, O.F.M., 1788-1801 Alberto Maria Giuseppe Andrea Luigi Solinas, O.Carm., 1803-1817 Antonio-Maria Casabianca, 1819-1828 Sede vacante (1828-1867) Salvatore Angelo de Martis, O.Carm., 1867-1902 Luca Canepa, 1903-1922 Maurilio Fossari, 1924-1929 Giuseppe Cogoni, 1930-1938 Felice Beccaro, 1939-1946 Giuseppe Melas, 1947-1970 Giovanni Melis Fois, 1970 -1992 Pietro Meloni, 1992-2011 Mose Marcia, 2011 a tutt’oggi. 2 Normativa di riferimento. Le chiese particolari. Il Nuovo Codice di Diritto Canonico del 1983, secondo le disposizioni conciliari, così definisce le Chiese particolari ossia le Diocesi e le Parrocchie. La Diocesi nel can. 369 viene definita come: una porzione del Popolo di Dio che viene affidata alla cura pastorale di un Vescovo con la cooperazione di
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