Chi Fermerà Il «Ciclone Rabbit»?
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Chanson Dans Le Latium
Chapitre 14 : LA CHANSON DU LATIUM 1) LA CHANSON POPULAIRE DU LATIUM Quand on parle de « chanson romaine », on oublie souvent qu’il y a une longue histoire de la chanson à Rome et dans tout le Latium ; les bergers, les paysans, le peuple de cette ville soumise depuis l’Antiquité à des pouvoirs tyranniques, de celui de l’Empire romain à celui de l’Église catholique, jusqu'aux pouvoirs centraux de la Monarchie et de la République Italienne. Cette histoire a pourtant été racontée de façon très dense dans au moins deux ouvrages importants (Voir bibliographie). Aujourd’hui, un des lieux où on peut s’informer le plus sur la chanson populaire est à Rome, le Circolo Gianni Bosio. Il a été formé en 1972 chez Giovanna Marini, avec Paolo Pietrangeli et le Canzoniere del Lazio ; il s’effaça dans les années 1980, lorsque la chanson populaire eut un temps d’éclipse après une période florissante, puis ils reprennent à partir de 1999, et constituent aujourd’hui un des centres les plus riches d’archives de disques, livres, documents sur l’histoire de la chanson populaire, situé dans la Casa della Memoria e della Storia, Via di San Francesco di Sales, 5 - 00186-Roma. Le Président en est Alessandro Portelli (1942- ). Dans le Latium, il y a aussi plusieurs groupes qui ont travaillé et qui travaillent à partir de la chanson populaire traditionnelle : il Canzoniere del Lazio est l’un des groupes les plus importants de folk revival du Latium, formé par Piero Brega (1947- ), Francesco Giannattasio, Sara Modigliani et Carlo Siliotto, en collaboration avec l’historien et chercheur Alessandro Portelli. -
POPULAR MUSIC PER LA DIDATTICA LA MUSIC PER POPULAR Tlung E Didattica (Lucca 2017) E La Musica Del Novecento
10317.3 Il libro affronta un tema cruciale nella riflessione pedagogico e didattico- musicale italiana: quello della popular music nella formazione. Esso si inqua- dra in una linea di ricerca più ampia condotta nell’Università di Bolzano sui rapporti tra musica del Novecento e didattica e intende sia promuovere una Somigli, A. Bratus ( P. riflessione sulla tematica sia suggerire degli esempi concreti di intervento di- POPULAR MUSIC dattico. I saggi nel volume sono disposti in tre sezioni. Nella prima si toccano alcuni nodi concettuali di base e si affrontano alcuni casi specifici. La seconda sezione è di tipo più direttamente operativo. Essa verte sul “come” si può svolgere un insegnamento “della” e “con la popular music” ed offre cinque possibili e diversi esempi rivolti alla scuola primaria, alla secondaria di primo PER LA DIDATTICA grado e alla secondaria di secondo grado (e in prospettiva all’università). La terza parte, in forma di tavola rotonda “virtuale”, si connota come scambio di idee a partire da esperienze in contesti formativi differenziati: suo obiettivo è Prospettive, esperienze, progetti promuovere una riflessione tanto su aspetti attuali quanto su problemi, que- stioni e potenzialità con le quali sarà necessario confrontarsi fin nell’immedia- to futuro. a cura di Paolo Somigli è professore associato di Musicologia e Storia della musica nella a cura di Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, dove insegna Pedagogia e didattica della musica e Storia e sociologia della popular Paolo Somigli e Alessandro Bratus music. Tra le sue pubblicazioni: La canzone in Italia: strumenti per l’indagi- ne e prospettive di ricerca (Roma, 2010), “Dieses Buch habe ich von meinen ) Schülern gelernt”: Arnold Schönberg fra traduzioni, divulgazione, Musikvermit- POPULAR PER MUSIC LA DIDATTICA tlung e didattica (Lucca 2017) e La musica del Novecento. -
Museo Virtuale Del Disco E Dello Spettacolo Radio Il Discobolo Quartetto Cetra
Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo Radio Il Discobolo Quartetto Cetra Complesso vocale di musica leggera formato da Felice Chiusano (Fondi, Latina 1922 - Milano 1990), Giovanni, detto Tata, Giacobetti (Roma 1922 - ivi 1988), Lucia Mannucci (Bologna 1920) e Virgilio Savona (Palermo 1920 - Roma 2009). Un caso a parte nell’esperienza che mette insieme swing, varietà e melodia propone la vicenda artistica del Quartetto Cetra, una formazione che ha saputo sintetizzare nel suo lavoro tutto il periodo musicale che va dagli anni ’40 agli anni ’60. Il gruppo si costituisce nel 1941 intorno al biliardo di un bar romano, con l’intento di emulare i grandi del canto jazz, come i Mills Brothers. Il membro più antico è Tata Giacobetti, che guida il gruppo fin da quando si chiamava Egie, dai nomi dei primi componenti: Enrico Gentile, Giacobetti stesso, Jacopo Iacomelli e Enrico De Angelis. Lo stesso anno in cui si è formato, il gruppo perde Iacomelli, al cui posto subentra Virgilio Savona, un giovane diplomato in pianoforte all'Accademia di Santa Cecilia e avviato alla musica classica. Successivamente al posto di Enrico Gentile subentrerà Felice Chiusano, conosciuto durante i provini radiofonici. L'apporto di Savona imprime al complesso il suo stile tipico, influenzato dai Mills Brothers e dai Modernaires, cantanti con l'orchestra di Glenn Miller: la matrice risiede quindi nel jazz di tipo swing, sviluppato in modo originale fino alla citazione e alla parodia. Il debutto ufficiale avviene ai microfoni dell'E.I.A.R. nella rivista radiofonica Riepilogando (1941), e dopo la partecipazione a un Concerto Cora diretto dal maestro Semprini, radiotrasmesso, comincia la notorietà. -
Lucia Mannucci
Museo Virtuale Del Disco E Dello Spettacolo Radio Il Discobolo Lucia Mannucci Lucia Mannucci nasce a Bologna il 18/05/1920, ma si trasferisce ancora bambina a Milano, dove frequenta la scuola "arte del movimento" di Carla Strauss. Nel 1941 entra nella scuola dell'Eiar, dove studia sotto la guida del maestro Prato; in contemporanea inizia ad esibirsi alla radio con le orchestre Manno, Spaggiati e Zeme. Nel 1942 incide il suo primo singolo, "Sulle onde della radio", nel retro che contiene "Il nanetto del boschetto”, quindi prende e parte a spettacoli organizzati dalla Cetra e diretti dal maestro Cinico Angelini al teatro Carignano di Torino. In autunno il maestro Semprini la scrittura con Ernesto Bonino,Giovanni Vallarino e Italia Vaniglio per un lungo tour con la sua orchestra ritmico-sinfonica. L’anno successivo partecipa ad alcuni spettacoli a Roma con Totò, Elena Giusti e il Quartetto Cetra (di cui ancora non fa parte) e in novembre è scritturata da Remigio Paone a Milano per la rivista "Una notte al Madera" di Rubens con Gorni Kramer e Natalino Otto In questa occasione esegue per la prima volta con il Quartetto Cetra il brano composto per lei da Age Giacobetti e Savona "Dove siete nata nella notte del 3 giugno?" Quando scoppia la guerra è impossibilitata a rientrare a Roma, per cui si ferma a Milano dove con I cetra, Luciano Zuccheri, Luciano Tajoli, i fratelli De Rege, Cosimo Di Ceglie e Walter Chiari partecipa a numerosi spettacoli. Incide numerosi brani per la Cetra, con l’Orchestra diretta da Kramer, tra cui "Mattino", "Che pigro","I vecchi motivi" e forma con Giacobetti, Savona, De Angelis e Chiusano un quintetto chiamato "Five Shoe shine".