Relazione Storica R2

Total Page:16

File Type:pdf, Size:1020Kb

Load more

Il Progettista RELAZIONE STORICA Il Progettista Prof. Ing. Arch. Giovanni Maciocco Prof. Ing. Arch. Giovanni Maciocco Consulenti e collaboratori R2 Consulenti e collaboratori Prof.ssa Silvia Serreli Prof.ssa Silvia Serreli Prof. Giuseppe Zichi | storico / Prof. Giuseppe Zichi | storico Dott.ssa Chiara Solinas | antropologa Dott.ssa Chiara Solinas | antropologa Arch. Salvatore Iai Arch. Salvatore Iai Arch. Angelo Giuseppe Pisanu Arch. Angelo Giuseppe Pisanu Ing. Alberto Luciano | VAS Ing. Alberto Luciano | VAS Amministrazione Amministrazione Dr. Mario Carta |Sindaco Dr. Mario Carta |Sindaco Ing. Eugenio Tucconi |Ass. Urbanistica Ing. Eugenio Tucconi |Ass. Urbanistica Febbraio 2016 Febbraio 2016 RELAZIONE STORICA A cura di Giuseppe Zichi 1 PER UNA STORIA DELLA MODERNIZZAZIONE DI ALÀ DEI SARDI Il paese di Alà dei Sardi si trova nella parte nord orientale della Sardegna, nella regione denominata Monteacuto, al confine tra il Logudoro e la Gallura. Incluso originariamente nella provincia di Sassari dal cui capoluogo distava ottantanove chilometri, è entrato a far parte nel 2005 della nuova, e oramai soppressa, provincia di Olbia Tempio. Situato a 673 metri di altezza sul livello del mare, nell’altopiano di Buddusò, si trova ai piedi dei monti di Alà le cui punte più elevate sono Senalonga (1077m), Gio Maria Cocco (1036m), Alzarò (1001m). Il comune ha un territorio di 188,60 kmq (18.860 ettari) con circa duemila abitanti. L’attività prevalente è l’agricoltura (cereali e vite), l’estrazione del sughero e all’allevamento di bestiame (ovini e bovini). Solo molto pochi gli studiosi che fino ad oggi si sono occupati di ricostruire la storia di Alà dei Sardi. Tra i contributi pubblicati, che meritano di essere ricordati, vi sono l’opuscoletto scritto negli anni Venti del Novecento dal commissario prefettizio Giulio Lorrai 1 , e quello un po’ più corposo e dettagliato (soprattutto per quanto riguarda la descrizione delle “antichità” presenti sul territorio) di Giovanni Battista De Melas pubblicato agli albori degli anni Sessanta 2. Ricostruire la storia di Alà dei Sardi significa rivivere molte tappe del processo di modernizzazione che interessa un intero territorio: dai provvedimenti legati al tramonto del feudalesimo e alla creazione della «proprietà perfetta» fino a quelli finalizzati ad affrontare l’annosa risoluzione della Questione sarda (strettamente legata all’emigrazione) e la promozione della Rinascita , in una regione che a pieno titolo cerca d’inserirsi e di riconoscersi in quello Stato nato anche grazie al contributo profuso dai giovani sardi. Per scrivere la storia di una comunità come quella di Alà dei Sardi, che attribuisce alla convivialità della vita - in una logica quasi mutualistica - un valore aggiunto, non può mancare neanche un’attenzione nei confronti delle tante storie di famiglia che diventano storia di comunità 3; una storia strettamente legata alla terra 4 che appare emblematica in 1 G. LORRAI, Alà dei Sardi , Cagliari, Premiata Tipografia Giovanni Ledda, 1928. 2 G. B. DE MELAS, Alà dei Sardi , Sassari, Tipografia Moderna, 1962. 3 Secondo C. DAU NOVELLI, Modelli di comportamento e ruoli familiari , in G. FIOCCA (a cura di), Borghesi e imprenditori a Milano dall’Unità alla prima guerra mondiale , Roma-Bari, Laterza, 1984, p. 215 l’avvento della società industriale rappresenta un rafforzamento del sentimento di famiglia contrariamente a quanto gran parte della storiografia sostiene con l’affermare che ha decretato la vittoria dell’individualismo e la fine della famiglia patriarcale. 2 quanto si presta anche a ricostruire le vicende di un nuovo ceto emergente in un’isola che apre le porte, seppur lentamente, a importanti cambiamenti nell’ambito della mobilità sociale 5. Sono vicende comuni a molte altre comunità della Sardegna (grandi e piccole) che muovono i loro primi passi come centri agrari e dai quali arrivano molti membri della futura classe dirigente sarda e nazionale, magna pars della vita politica italiana nel Novecento 6. Anche per questo, tali studi non possono prescindere da un discorso sulla regionalità nella sua duplice veste esterna ed interna 7. Per sub-regioni, si intendono normalmente le regioni storiche dell’isola: Anglona, Arborea, Barbagia, Baronia, Campidano, Cixerri, Gallura, Gerrei, Goceano (dove si trova Alà dei Sardi), Iglesiente, Logudoro, Mandrolisai, Marghine, Marmilla, Meilogu, Nurra, Ogliastra, Planargia, Romangia, Sarcidano, Sarrabus, Sulcis, Trexenta. Eppure, in alcuni casi le identità sub-regionali possono apparire più sfumate, specie se si prendono in esame comunità di confine. Studiare la loro storia richiede così vari approcci: dalla storia delle istituzioni a quella sociale, religiosa, economica, culturale, dell’arte fino all’antropologia. Ed è anche per questo che non si può prescindere dal ricostruire le vicende legate anche ai centri più piccoli e periferici dell’isola, che conoscono - a partire soprattutto da metà Ottocento - una modernizzazione tutta loro sul versante urbanistico. 4 Cfr. più in generale, sui legami con la terra delle élite contemporanee, M. MALATESTA, Le aristocrazie terriere nell’Europa contemporanea , Roma-Bari, Laterza, 1999. Un lavoro, circoscritto al caso calabrese e alla famiglia Barracco, è quello di M. PETRUSEWICZ, Latifondo. Economia morale e vita materiale in una periferia dell’Ottocento , Venezia, Saggi Marsilio, 1989. 5 Quello della storia delle élite è un filone di studi ancora in parte pionieristico per la Sardegna, ma che negli ultimi anni ha preso vigore coinvolgendo i più disparati ambiti della storiografia. Un interessante aggiornamento in tal senso si trova in G. MELIS (a cura di), Le Élites nella storia dell’Italia unita , Napoli, CUEN, 2003; tra queste pagine è Guido Melis, p. 13 a sostenere che l’indagine sulle élite richiederebbe «ramificazioni a livello regionale e sub-regionale (come in parte già sta facendo una storiografia locale finalmente attenta ai significati nazionali di certe egemonie periferiche) e una sorta di censimento quasi anagrafico provincia per provincia». Cfr. anche al riguardo gli atti del convegno tenutosi a Cassino nel 1998 e curati da S. CASMIRRI, Le élites italiane prima e dopo l’Unità: formazione e vita civile , Marina di Minturno, Caramanica, 2000 e G. ALIBERTI, L. ROSSI (a cura di), Formazione e ruolo delle élites nell’età contemporanea , Napoli, ESI, 1995. Per quanto riguarda il caso sardo cfr. C. DAU NOVELLI (a cura di), La società emergente. Élite e classi dirigenti in Sardegna tra Otto e Novecento , Cagliari, AM&D, 2003. In questo nuovo filone di studi si può inserire pure il lavoro a più mani di V. MURA, G. TIDORE, G.G. ORTU, L. MARROCU, M. CARDIA, Élite politiche nella Sardegna contemporanea , Milano, Franco Angeli, 1987. 6 Uno spaccato sulle élite delle professioni emerge da A. VARNI (a cura di), Storia delle professioni in Italia tra Ottocento e Novecento , Bologna, Il Mulino, 2002. In particolare sull’élite imprenditoriale cfr. C. DAU NOVELLI, I Cavalieri del lavoro: cultura, identità, modelli di comportamento , in V. CASTRONOVO (a cura di), Cent’anni di imprenditoria , Roma, Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro, 2001, pp. 494-591 e più in generale M. DORIA, L’imprenditoria industriale in Italia dall’unità al «miracolo economico». Capitani d’industria, padroni, innovatori , Torino, Giappichelli, 1998. 7 Per A.M. BANTI, Storia della borghesia italiana. L’età liberale , Roma, Donzelli, 1996, prima del compimento del processo unitario non si può parlare infatti di un’unica borghesia italiana. C. DAU NOVELLI (a cura di), La società emergente cit. è dello stesso parere per quanto riguarda la nobiltà, convinta che, in quest’arco di tempo, esistano nella penisola tante realtà diverse che si fondono, almeno nel nome, all’indomani dell’Unità mantenendo però ancora per molto tempo alcuni tratti caratteristici. 3 Le novità più interessanti, in ambito storico, sono arrivate per Alà dei Sardi in tempi non troppo lontani. Al di là del suo titolo, il lavoro di scavo archivistico posto in essere soprattutto sul versante genealogico, e attraverso le fonti ecclesiastiche, da Antonello Girardi Pigozzi per la sua tesi ha portato in luce tutta una serie di questioni che uniscono con un filo roso la storia di molte famiglie locali 8. Una leggenda tramandatasi nel tempo, anche attraverso sos contos de foghile , i racconti narrati attorno al focolare in anni in cui non esisteva ancora la televisione, vuole che ad un vecchio ramingo in campagna nella notte fonda sia apparso un fantasma che gli avrebbe detto: «Vedi lontano la luce di quel fuoco? All’ ala destra costruirai un paese che diventerà ricco e importante» 9. Al di là delle leggende, delle quali la storia della Sardegna è ricca, dalle ricerche più recenti 10 emerge come nei documenti più antichi la grafia del nome sia Allaha o Alah o Alà; a seguito di un processo di semplificazione grafica e nel rispetto della pronuncia, come d’altronde per altri centri dell’isola, il nome divenne Alà. Il territorio, anche grazie a quanto ci dicono i recenti scavi archeologici, risulterebbe abitato già in età antica e in età romana. In epoca giudicale il villaggio di Alà fece parte prima del giudicato di Torres e successivamente - in seguito alla sua estinzione - di quello di Arborea, venendo compreso nella curatoria del Monteacuto. Nonostante la vittoria aragonese, suggellata dalla battaglia di Sanluri del 1409, il Monteacuto continuò per un certo periodo a rimanere sotto la sfera di influenza dell’ex giudice di Arborea, divenuto vassallo del re aragonese col titolo di marchese di Oristano. Risale a questo periodo un’importante attestazione del villaggio di Alà che è fra i villaggi che elessero rappresentanti per la conferenza di pace tra Eleonora d’Arborea e il re d’Aragona, tenutasi a Cagliari nel 1387. Nel 1421, dopo il definitivo abbandono della Sardegna da parte del visconte di Narbona (ultimo giudice d’Arborea), il Monteacuto entrò a far parte del grande feudo concesso dal re Alfonso V d’Aragona a Bernardo Centelles, vicerè di Sardegna, appartenente ad una importante famiglia catalana che fu a fianco del sovrano in tutte le sue imprese militari in Italia.
Recommended publications
  • Economic Survey of North Sardinia 2014

    Economic Survey of North Sardinia 2014

    Economic Survey of North Sardinia 2014 Economic Survey of North Sardinia 2014 PAGE 1 Economic Survey of North Sardinia 2014 Introduction Through the publication of the Economic Survey of North Sardinia, the Chamber of Commerce of Sassari aims to provide each year an updated and detailed study concerning social and economic aspects in the provinces of Sassari and Olbia-Tempio and, more generally, in Sardinia . This survey is addressed to all the entrepreneurs and institutions interested in the local economy and in the potential opportunities offered by national and foreign trade. Indeed, this analysis takes into account the essential aspects of the entrepreneurial activity (business dynamics, agriculture and agro-industry, foreign trade, credit, national accounts, manufacturing and services, etc…). Moreover, the analysis of the local economy, compared with regional and national trends, allows to reflect on the future prospects of the territory and to set up development projects. This 16th edition of the Survey is further enriched with comments and a glossary, intended to be a “guide” to the statistical information. In data-processing, sources from the Chamber Internal System – especially the Business Register – have been integrated with data provided by public institutions and trade associations. The Chamber of Commerce wishes to thank them all for their collaboration. In the last years, the Chamber of North Sardinia has been editing and spreading a version of the Survey in English, in order to reach all the main world trade operators. International operators willing to invest in this area are thus supported by this Chamber through this deep analysis of the local economy.
  • B3 Indice Generale Di Riferimento Frane

    B3 Indice Generale Di Riferimento Frane

    PIANO ASSETTO IDROGEOLOGICO – SUB-BACINO COGHINAS MANNU TEMO Perimetrazione delle aree a rischio idraulico e geomorfologico e relative misure di salvaguardia (Legge 267/1998) REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI ATTIVITA’ DI INDIVIDUAZIONE E DI PERIMETRAZIONE DELLE AREE A RISCHIO IDRAULICO E GEOMORFOLOGICO E DELLE RELATIVE MISURE DI SALVAGUARDIA ( Legge 267/98) SUB-BACINO B3 COGHINAS MANNU TEMO INDICE GENERALE DI RIFERIMENTO DEI SITI A RISCHIO DI FRANA Comune Provincia Tavola n° Codice sito Scheda Scheda inventario intervento TRINITÀ D'AGULTU SASSARI 1 B3FR116 B3FR116 B3FR116 BADESI SASSARI 2 B3FR131 B3FR131 B3FR131 TEMPIO SASSARI 3 B3FR069 B3FR069 B3FR106 B3FR106 BORTIGIADAS SASSARI 4 B3FR069 B3FR069 B3FR070 B3FR070 B3FR070 BERCHIDDA SASSARI 5 B3FR010 B3FR010 PERFUGAS SASSARI 6 B3FR042 B3FR042 LAERRU SASSARI 7 B3FR148 B3FR148 SEDINI, BULZI SASSARI 8 B3FR072 B3FR072 B3FR072 B3FR073 B3FR073 B3FR073 B3FR050 B3FR050 B3FR050 B3FR142 B3FR142 B3FR109 B3FR109 B3FR109 SEDINI SASSARI 9 B3FR072 B3FR072 B3FR072 B3FR158 B3FR158 CASTELSARDO SASSARI 10 B3FR019 B3FR019 B3FR019 B3FR020 B3FR020 B3FR144 B3FR144 B3FR144 SORSO SASSARI 11 B3FR085 B3FR085 B3FR085 SENNORI SASSARI 12 B3FR085 B3FR085 B3FR085 B3FR159 B3FR159 OSILO SASSARI 13 B3FR082 B3FR082 B3FR082 B3FR083 B3FR083 B3FR084 B3FR084 OSILO SASSARI 14 B3FR081 B3FR081 B3FR082 B3FR082 B3FR082 B3FR112 B3FR112 B3FR112 OSILO SASSARI 15 B3FR113 B3FR113 NULVI SASSARI 16 B3FR074 B3FR074 B3FR074 B3FR075 B3FR075 B3FR075 OSILO SASSARI 17 B3FR037 B3FR037 PIANO ASSETTO IDROGEOLOGICO –
  • Novel Energy Modelling and Forecasting Tools for Smart Energy Networks

    Novel Energy Modelling and Forecasting Tools for Smart Energy Networks

    4th International Conference on Renewable Energy Research and Applications Palermo, Italy, 22-25 Nov 2015 Novel Energy Modelling and Forecasting Tools for Smart Energy Networks G. Sauba*,Jos van der Burgt*, A. Schoofs**, C. Spataro***, M. Caruso***, F. Viola*** and R. Miceli*** *SR&I, Power & Electrification DNV GL Arnhem, The Netherlands **Wattics Ltd. Dublin, Ireland ***Department of Energy, Information engineering and Mathematical models (DEIM) University of Palermo Palermo, Italy [email protected] Abstract—A novel Energy Modelling and Forecasting Tool data generated for the time period required. This can range (EMFT) has been adopted for use in the VIMSEN (Virtual from intra-day to day-ahead in most normal operations but it Microgrids for Smart Energy Networks) project and this paper can extend to week-ahead, month-ahead or even year-ahead. gives an insight of the techniques used to provide vital support to The latter is mostly used for planning purposes and it is very the energy market, in particular to energy aggregators. A brief dependent on quality of the data feed to get the desired description of one of the test sites where data has been collected accuracy expected. for validation of the EMFT will be outlined and some examples shown. The information and predictions will then be used by a For the VIMSEN project the EMFT will make predictions decision support system to dynamically adjust energy delivery on the future energy consumption and generation patterns and consumption, by giving advice to users and operators on either within a single micro-grid or over the collection of the actions they can take to obtain a better match between energy distributed micro-grids.
  • Comuni Dell'anglona E Gallura Che Abbracciano La Bassa Valle Del Coghinas Valledoria

    Comuni Dell'anglona E Gallura Che Abbracciano La Bassa Valle Del Coghinas Valledoria

    COMUNI DELL’ANGLONA E GALLURA CHE ABBRACCIANO LA BASSA VALLE DEL COGHINAS VALLEDORIA Valledoria (fino al 1960 Codaruina , Codaruìna in gallurese e sassarese ) è un comune di 4.125 abitanti della provincia di Sassari , nell'antica regione dell' Anglona . Il paese si affaccia sul Golfo dell' Asinara , nei pressi della foce del fiume Coghinas . Il paese sorge sul sito dell’antico borgo romano di Codes , da cui deriva appellativo Codaruina . Nel medioevo fu sede della Diocesi di Ampurias , distrutta ripetutamente dai pirati barbari. Appartenuta al Giudicato di Torres e passato alla famiglia genovese dei Doria , dopo la conquista aragonese , la valle del Coghinas fu colpita da epidemie catastrofiche (secolo XV) che portarono allo spopolamento di queste terre. La ripresa demografica si ebbe, come del resto in tutta la bassa gallura , verso la metà dell’ Ottocento , grazie all’afflusso di famiglie galluresi da Aggius e Tempio Pausania che occuparono le vaste pianure deserte e fertilissime, dando vita all'insediamento di Codaruina, oggi Valledoria centro. Nel 1960 Codaruina si rese comune autonomo con il nome di Valledoria comprendendo le frazioni di La Muddizza, La Ciaccia, San Pietro, Baia Verde e Maragnani, il cui territorio era compreso nei comuni di Sedini e Castelsardo . Nel 1983 si è staccata la frazione di Santa Maria Coghinas divenuta comune autonomo. SANTA MARIA COGHINAS Santa Maria Coghinas (Cuzina in gallurese , Santa Maria Cutzinas in sardo ) è un comune di 1.439 abitanti della provincia di Sassari Il centro abitato sorge nella regione storica dell'Anglona , sulla riva occidentale del fiume Coghinas e ai piedi delle colline che delimitano la fertilissima valle alluvionale con una media di 2 m s.l.m.
  • RPP 2015 2017 (.Pdf)

    RPP 2015 2017 (.Pdf)

    Comune di Porto Torres Provincia di Sassari Relazione Previsionale e Programmatica 2015 – 2017 Elaborazione a cura del Servizio P rogrammazione e controllo Indice 1. Le caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell’economia e dei servizi ............................ 4 1.1 - La situazione demografica ......................................................................................................................... 4 1.1.1 - Popolazione .................................................................................................................................... 4 1.1.2 Popolazione di 15 anni e oltre classificata per massimo titolo di studio conseguito e provincia - anno 2013 ..................................................................................................................................... 6 1.1.3 Porto Torres - Popolazione per età, sesso e stato civile al 31.12.2014 ........................................... 7 1.1.4 - Distribuzione della popolazione di Porto Torres per classi di età da 0 a 18 anni al 31.12.2014. ..... 8 1.1.5 - Cittadini stranieri Porto Torres ....................................................................................................... 9 1.1.6 – Indici demografici e struttura della popolazione dal 2002 al 2015 ............................................. 11 Indice di vecchiaia .................................................................................................................................... 12 Indice di dipendenza strutturale ............................................................................................................
  • Sassari 2010

    Sassari 2010

    PROVINCIA SASSARI (SS) Indice Amministrazione Provinciale II - III Mores 32 Comunità montana IV Muros 33 Unione Comuni V - VII Nughedu San Nicolò 34 Distretti socio-sanitari VII - IX Nule 35 PLUS X Nulvi 36 Alghero 1 Olmedo 37 Anela 2 Osilo 38 Ardara 3 Ossi 39 Banari 4 Ozieri 40 Benetutti 5 Padria 41 Bessude 6 Pattada 42 Bonnanaro 7 Perfugas 43 Bono 8 Ploaghe 44 Bonorva 9 Porto Torres 45 Borutta 10 Pozzomaggiore 46 Bottidda 11 Putifigari 47 Bultei 12 Romana 48 Bulzi 13 Santa Maria Coghinas 49 Burgos 14 Sassari 50 Cargeghe 15 Sedini 51 Castelsardo 16 Semestene 52 Cheremule 17 Sennori 53 Chiaramonti 18 Siligo 54 Codrongianos 19 Sorso 55 Cossoine 20 Stintino 56 Erula 21 Tergu 57 Esporlatu 22 Thiesi 58 Florinas 23 Tissi 59 Giave 24 Torralba 60 Illorai 25 Tula 61 Ittireddu 26 Uri 62 Ittiri 27 Usini 63 Laerru 28 Valledoria 64 Mara 29 Viddalba 65 Martis 30 Villanova Monteleone 66 Monteleone Rocca Doria 31 R. A. S. - Assessorato EE. LL., Finanze ed Urbanistica - Direzione Generale Enti Locali e Finanze - Servizio Enti Locali PROVINCIA DI SASSARI Prov. SS - Sup. Kmq. 4.282,14 - Abitanti 336.451 (*) Piazza Italia, 31 - 07100 Sassari Centr. Tel. 079 - 2069000 Tel. Ufficio Gabinetto 079 - 2069361 - 2069363 Fax Uff. Gabinetto 079 - 230073 [email protected] Tel. Segreteria Gen.le 079 - 2069379 (*) Pop. Res. al 31.12.2008 - Dati ISTAT PROVINCIA CIRCOSCRIZIONE ELETTORALE Sez. Sez. Giunta Consiglio Alghero 48 Nule 2 Anela 1 Nulvi 3 Ardara 1 Olmedo 3 PRESIDENTE PRESIDENTE Banari 1 Osilo 6 Giudici Alessandra Piras Enrico Antonio
  • Nome Graziella Mellino Residenza Nule – SS Telefono +39.3496210273 E-Mail Mellino@Dasein.It Nazionalità Italiana Data Di Nascita 17/1/1967

    Nome Graziella Mellino Residenza Nule – SS Telefono +39.3496210273 E-Mail [email protected] Nazionalità Italiana Data Di Nascita 17/1/1967

    CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Graziella Mellino Residenza Nule – SS Telefono +39.3496210273 E-mail [email protected] Nazionalità Italiana Data di nascita 17/1/1967 ESPERIENZE LAVORATIVE • Date Da settembre 2008 ad oggi • Nome e indirizzo del datore Dasein S.r.l - Sardegna di lavoro Lungo Dora Colletta, 81 – Torino Sede locale: Oristano – Via Liguria, 22 • Tipo di azienda o settore Consulenza – Ricerca – Formazione Enti Locali • Tipo di impiego Lavoro dipendente a tempo indeterminato Principali Mansioni Consulente esperto nella gestione delle risorse umane , in particolare: • Gestione di sistemi di valutazione ai sensi dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro Enti Locali , in particolare riferiti alle posizioni organizzative (valutazione della posizione e del risultato) ed ai sistemi permanenti di valutazione ex art. 6, relativi alle prestazioni e alle progressioni del personale dell'Ente Locale • Attuale componente dei Nuclei di Valutazione nei seguenti comuni: Aritzo, Atzara, Baunei, Belvi, Bitti, Bolotana, Borore, Bortigali, Cardedu, Comunità Montana Mandrolisai, Consorzio Bimf, Flussio, Irgoli, Gadoni, Gairo, Gavoi, Jerzu, Lei, Lodè, Laconi, Lula, Magomadas, Mamoiada, Meana Sardo, Noragugume, Ollolai, Olzai, Onani, Orani, Ortueri, Orune, Osidda, Osini, Ovodda, Posada, Perdasdefogu, Sagama, San Teodoro, Sarule, Scano di Montiferro, Sennariolo, Seui, Sorgono, Talana, Tiana, Tinnura, Tonara, Torpè, Ulassai, Unione dei Comuni del Montalbo, Unione dei Comuni della Barbagia, Unione dei Comuni della Valle del Pardu e dei Tacchi, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili. Valutazione, esercizio 2012, ai sensi dell’art. 1 commi 39-40 della L. 190/2012, sulle motivazioni addotte dagli enti a giustificazione delle anomalie riscontrate nell’ambito della rilevazione sulle tipologie di lavoro flessibile di cui all’art.
  • ASPAL AGENZIA SARDA PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO PEC: Agenzialavoro@Pec.Regione.Sardegna.It CODICE FISCALE 92028890926 Via Is Mirrionis 195 09122 CAGLIARI

    ASPAL AGENZIA SARDA PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO PEC: [email protected] CODICE FISCALE 92028890926 Via Is Mirrionis 195 09122 CAGLIARI

    ASPAL AGENZIA SARDA PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO PEC: [email protected] CODICE FISCALE 92028890926 Via Is Mirrionis 195 09122 CAGLIARI SCADENZA DENOMINAZIONE POTENZA POTENZA CONSUMO TENSIONE NUMERO N. PROGR. N. ODA POD CODICE FISCALE ASPAL CONTRATTO INDIRIZZO CAP LOCALITA' CITTA' PROVINCIA ODA FORNITORE IMPEGNATA DISPONIBILE ANNUO IN VOLT CIVICO 1 3494241 31/03/2018 IT001E98678266 92028890926 CONVENZIONE CONSIP EE 14 LOTTO 10 ENEL ENERGIA SPA 56,3 56,3 196.330 380 VIA IS MIRRIONIS 195 09122 CAGLIARI CAGLIARI CAGLIARI 2 3650032 30/06/2018 IT001E98087988 92028890926 CONVENZIONE CONSIP EE 14 LOTTO 10 ENEL ENERGIA SPA 30 30 16.418 380 VIA DON MILANI SNC 09091 ALES ALES ORISTANO 3 3650032 30/06/2018 IT001E99967145 92028890926 CONVENZIONE CONSIP EE 14 LOTTO 10 ENEL ENERGIA SPA 20 20 13.317 380 PIAZZA CONVENTO 3 09073 CUGLIERI CUGLIERI ORISTANO 4 3650032 30/06/2018 IT001E99948376 92028890926 CONVENZIONE CONSIP EE 14 LOTTO 10 ENEL ENERGIA SPA 25 25 20.093 380 VIA ROMA 14 09074 GHILARZA GHILARZA ORISTANO 5 3650032 30/06/2018 IT001E99921874 92028890926 CONVENZIONE CONSIP EE 14 LOTTO 10 ENEL ENERGIA SPA 15 16,5 13.502 380 VIA SPANO VELIO 3 09095 MOGORO MOGORO ORISTANO 6 3650032 30/06/2018 IT001E99854899 92028890926 CONVENZIONE CONSIP EE 14 LOTTO 10 ENEL ENERGIA SPA 22 22 23.220 380 VIA COSTA ENRICO 10 09170 ORISTANO ORISTANO ORISTANO 7 3650032 30/06/2018 IT001E99447020 92028890926 CONVENZIONE CONSIP EE 14 LOTTO 10 ENEL ENERGIA SPA 6 6,6 8.301 220 VIALE GIOVANNI XXIII 25/B 08013 BOSA BOSA ORISTANO 8 3472562 05/02/2018 IT001E99861516
  • Odonomastica

    Odonomastica

    “Istituzione della giornata del popolo sardo Sa Die de sa Sardigna”. L.R. n.44/1993 mail: [email protected] AUSTIS, ARITZO, ATZARA, AUSTIS, BELVÌ, BITTI, BOLOTANA, BORTIGALI, DESULO, DORGALI, DUALCHI, FONNI, GADONI, GALTELLÌ, GAVOI, IRGOLI, LEI, LOCULI, LODÈ, LODINE, LULA, MACOMER, MAMOIADA,NORAGUGUME, NUORO, OLIENA, OLLOLLAI, OLZAI, ONANÌ, ONIFAI, ONIFERI, ORANI, ORGOSOLO, OROSEI, OCPN OROTELLI, ORTUERI, ORUNE, OSIDDA, OTTANA, OVODDA, POSADA, SARULE, Odonomàstica Comunas Provìntzia de SILANUS, SINDIA, SINISCOLA, SORGONO, TETI, TIANA, TORPÈ Nùgoro Assessoradu a sa s Polìticas Sotziales e Educativas - Assessorato alle Politiche Sociali e Educative Recupero degli antichi toponimi urbani, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna nel quadro della proposta “Istituzione della giornata del popolo sardo Sa Die de sa Sardigna”. L.R. n.44/1993 Ischeda odonomàstica Datos SRD_LSC Ita. SRD Ita._Uff. Comuna de Comune di Mamujada Mamojada Nùmeru file Trascritzione fonètica e link Odònimu in grafia Significato in italiano Traspositzione in LSC a registratzione vocale normalizada Mamujada [mamujaDa] Mamujada Prob.pre-latino Il “castrum” romano impiantato sull'abitato antico, secondo il Pittau / altrove solo masso .01 [zu astru] Su Castru granitico (uno dei rioni più Su castru antichi, dove la popolazione anticamente era più unita e al contempo meno abbiente) .02 [zu ossu] Su Fossu L'avvallamento Su fossu S'Anestasia .03 Santa Anastasia S'Anastasia [za nestazia] (Sa Nestasia) .04 [za sta] Sa Costa Il crinale / versante Sa costa .05 [zu puu E pataRata] Su Puthu de Patarata Il pozzo di P. Su putzu de Patarata .06 [za praa manna] Sa Pratha Manna La piazza grande Sa pratza manna .07 [zu puieu] Su Puthicheddu Il piccolo pozzo Su putzigheddu .07 a [zu puu mannu] Su Puthu Mannu Il pozzo grande Su putzu mannu .07 b [zu rrale] Su Corrale L'antro, il cortile Su corrale [zu irru E zant Su Chirru de .08 La parte di S.A.
  • Pier Virgilio Arrigoni the Discovery of the Sardinian Flora

    Pier Virgilio Arrigoni the Discovery of the Sardinian Flora

    Pier Virgilio Arrigoni The discovery of the Sardinian Flora (XVIII-XIX Centuries) Abstract Arrigoni, P. V.: The discovery of the Sardinian Flora (XVIII-XIX Centuries). — Bocconea 19: 7-31. 2006. — ISSN 1120-4060. The history of the floristic exploration of Sardinia mainly centres round the works of G.G. Moris, who in the first half of the XIX century described most of the floristic patrimony of the island. But it is important to know the steps he took in his census, the areas he explored, his publications, motivations and conditions under which he wrote the "Stirpium sardoarum elenchus" and the three volumes of "Flora sardoa", a work moreover which he left incomplete. Merit is due to Moris for bringing the attention of many collectors, florists and taxonomists to the Flora of the Island, individuals who in his foot-steps helped to complete and update the floristic inventory of the island. Research into the history of our knowledge of the Sardinian Flora relies heavily on the analysis of botanical publications, but many other sources (non- botanical texts, chronicles of the period, correspondence) also furnish important information. Finally, the names, dates and collection localities indicated on the specimens preserved in the most important herbaria were fundamental in reconstructing the itineraries of the sites Moris visited. All these sources allowed us to clarify several aspects of the expeditions, floristic col- lections and results of his studies. The "discovery phase" of Sardinian Flora can be considered over by the end of the XIX century with the publication of the "Compendium" by Barbey (1884-1885) and "Flora d'Italia" by Fiori & Paoletti (1896-1908).
  • Cave in Esercizio Della Provincia Di Olbia-Tempio Catasto Regionale Dei Giacimenti Di Cava L.R

    Cave in Esercizio Della Provincia Di Olbia-Tempio Catasto Regionale Dei Giacimenti Di Cava L.R

    REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELL’INDUSTRIA Servizio delle Attività Estrattive L.R. 7.06.89, n.30 - (Titolo II - Art. 6) CATASTO REGIONALE DEI GIACIMENTI DI CAVA L.R. 7.06.89, n.30 - (Titolo II - Art. 4 e 5) CAVE IN ESERCIZIO DELLA PROVINCIA DI OLBIA-TEMPIO CATASTO REGIONALE DEI GIACIMENTI DI CAVA L.R. 7.06.89, n.30 - (Titolo II - Art. 4 e 5) CAVE IN ESERCIZIO ELENCO ELABORATI TABELLE Tab. 1 - Numero di cave nel territorio e ripartizione per stato amministrativo e destinazione d'uso Tab. 2 - Aree interessate da attività estrattiva di 2° categoria "CAVE" Tab. 3 - Elenco delle cave in esercizio - ATTIVE (presenti in Atlante) Tab. 4 - Elenco delle cave dismesse o in fase di dismissione - INATTIVE CARTOGRAFIA Legenda Quadro d’unione della Provincia Tavole per Comune Provincia di Olbia-Tempio Tab. 1 - Numero di cave nel territorio e ripartizione per stato amministrativo e destinazione d'uso ATTIVE INATTIVE Ripartizione per stato amministrativo Ripartizione per destinazione d'uso Ripartizione per stato amministrativo Ripartizione per destinazione d'uso Totale Totale TOTALE Archiviata COMUNE Autorizzata Istruttoria CIV IND ORN Dismessa Storica CIV IND ORN + in_Chiusura (a+b) a b c d e (f+g) f g h i l (a+b+f+g) Aggius 5 231 45 Aglientu 1 11 1 Alà dei Sardi 3 3310 641 913 Arzachena 15 871 146 152 421 Badesi 3 123 3 Berchidda 2 111 12 Bortigiadas 2 22 3 121 25 Buddusò 30 12 18 30 11 743 841 Budoni 2 22 2 Calangianus 11 110 1154 18 36 54 65 Golfo Aranci 2 22 2 La Maddalena 1 11 1 Loiri Porto San Paolo 3 213 3 33 6 Luogosanto 26 11 15 26 16 88 1642 Luras 10 552 85 32 515 Monti 1 11 1 Olbia 12 665 719 71216 331 Oschiri 2 112 6 66 8 Padru 1 11 1 Palau 1 11 1 San Teodoro 2 22 2 Santa Teresa di Gallura 2 112 5 54 17 Sant'Antonio di Gallura 6 15 625 5203 2231 Teltì 1 11 12 481 1113 Tempio Pausania 15 5101 1421 11 10 3 18 36 Trinità d'Agultu e Vignola 2 22 4 44 6 PROV_OLBIA_TEMPIO 140 54 86 21 0 119 221 76 145 63 0 158 361 Provincia di Olbia-Tempio Tab.
  • Second Report Submitted by Italy Pursuant to Article 25, Paragraph 1 of the Framework Convention for the Protection of National Minorities

    Second Report Submitted by Italy Pursuant to Article 25, Paragraph 1 of the Framework Convention for the Protection of National Minorities

    Strasbourg, 14 May 2004 ACFC/SR/II(2004)006 SECOND REPORT SUBMITTED BY ITALY PURSUANT TO ARTICLE 25, PARAGRAPH 1 OF THE FRAMEWORK CONVENTION FOR THE PROTECTION OF NATIONAL MINORITIES (received on 14 May 2004) MINISTRY OF THE INTERIOR DEPARTMENT FOR CIVIL LIBERTIES AND IMMIGRATION CENTRAL DIRECTORATE FOR CIVIL RIGHTS, CITIZENSHIP AND MINORITIES HISTORICAL AND NEW MINORITIES UNIT FRAMEWORK CONVENTION FOR THE PROTECTION OF NATIONAL MINORITIES II IMPLEMENTATION REPORT - Rome, February 2004 – 2 Table of contents Foreword p.4 Introduction – Part I p.6 Sections referring to the specific requests p.8 - Part II p.9 - Questionnaire - Part III p.10 Projects originating from Law No. 482/99 p.12 Monitoring p.14 Appropriately identified territorial areas p.16 List of conferences and seminars p.18 The communities of Roma, Sinti and Travellers p.20 Publications and promotional activities p.28 European Charter for Regional or Minority Languages p.30 Regional laws p.32 Initiatives in the education sector p.34 Law No. 38/2001 on the Slovenian minority p.40 Judicial procedures and minorities p.42 Database p.44 Appendix I p.49 - Appropriately identified territorial areas p.49 3 FOREWORD 4 Foreword Data and information set out in this second Report testify to the considerable effort made by Italy as regards the protection of minorities. The text is supplemented with fuller and greater details in the Appendix. The Report has been prepared by the Ministry of the Interior – Department for Civil Liberties and Immigration - Central Directorate for Civil Rights, Citizenship and Minorities – Historical and new minorities Unit When the Report was drawn up it was also considered appropriate to seek the opinion of CONFEMILI (National Federative Committee of Linguistic Minorities in Italy).